Saggezza irlandese per vivere in tempo di crisi

18 gennaio 2012 - Autore: vittoria.nervi

 

Non sono in ritardo.Me la prendo comoda

Non sono in ritardo.Me la prendo comoda

Le prime cose che si notano arrivando a Dublino sono le dimensioni: una piccola città. che può essere visitata a piedi in meno di un’ora. La seconda cosa  la miriade di Pub.La terza cosa è la simpatia della gente. Sigmund Freud, dopo una visita a Dublino scrisse: “Gli irlandesi sono l’unico popolo che non può essere psicanalizzato. Sono troppo inclini alla fantasia”.
L’autoironia è basata sul concetto ‘prendi la vita con filosofia’
Le due migliori cure che ci siano sono una bella risata e una lunga dormita.
Una risata al giorno e una pinta di Guinness alleggerisce l’atmosfera cupa del vivere quotidiano e aiuta a sciogliere le ansie di questi tempi incerti
 
Ecco un esempio della saggezza irlandese
Nella vita ci sono solo due cose di cui preoccuparsi
O stai bene o stai male
Se stai bene non c’è niente per cui preoccuparsi
ma se non stai bene ci sono solo due cose di cui preoccuparsi
o starai meglio o morirai

se starai meglio non c’è niente di cui preoccuparsi
ma se morirai ci sono solo due cose di cui preoccuparsi
o andrai in paradiso o andrai all’inferno
se andrai in paradiso non c’è niente di cui preoccuparsi
e se andrai all’inferno sarai così occupato
a dare la mano e salutare i tuoi amici
che non avrai manco il tempo per preoccuparti

 

Il secondo concetto è l’uso saggio e positivo del tempo che abbiamo a disposizione
Ecco un esempio dell’idea di time management degli irlandesi
Trova tempo per lavorare: è il prezzo del successo. 
Trova tempo per pensare: è la fonte del potere. 
Trova tempo per giocare: è il segreto dell’eterna giovinezza. 
Trova tempo per leggere: è il fondamento della saggezza. 
Trova tempo per l’amicizia: è la strada della felicità. 
Trova  tempo per sognare: è attaccare il tuo carro ad una stella. 

Trova tempo per amare ed essere amato: è il privilegio degli dèi. 
Trova tempo per aiutare gli altri: la giornata è troppo breve per essere avari. 
Trova tempo per ridere: è la musica dell’anima.  
 

Combatti lo stress-Slow is cool:l’elogio della lentezza

12 gennaio 2012 - Autore: vittoria.nervi

time management,slow is cool,contro lo stress, stress management,la volpe e la tartaruga, counseling,vittoria nervi In un mondo che va sempre più in fretta, si affaccia il bisogno di lentezza. Come sempre i trend provocano sempre i contro trend. Come dice il detto ‘chi va piano va sano e va lontano’, Rallentare il ritmo, non lasciarsi mettere fretta e soprattutto non dimenticarci di noi stessi ma anche riprendere la sana abitudine di ascoltare gli altri.
E’ difficile resistere al ritmo frenetico ma a volte fa bene dire no alla velocità e alla competizione e stare in stand by per assaporare ogni istante sino in fondo.

I RITMI INTERNI
Il nostro cuore batte centottantamila volte in 24 ore, pompa 8.600 litri di sangue. I nostri polmoni respirano in un giorno 120 mila litri di aria. I nostri neuroni lavorano a pieno ritmo. I nostri ritmi, quindi, sono già velocissimi per necessità fisiologica e accelerarli sbilancia l’equilibrio psicofisico.
Il tempo della vita è il bene più prezioso che abbiamo. Chi vive con ritmi rilassati capisce di più gli altri e il mondo. La fretta invece è un modo di bruciare il capitale tempo della propria esistenza.
Spesso si vive inserendo il pilota automatico, seguendo la routine, impegnandosi sempre più senza darsi un momento di consapevolezza:

DOVE STO ANDANDO?
COSA STO FACENDO?
COSA VOGLIO ORA VERAMENTE? Leggi il resto di questo articolo »

Pensieri negativi?Ecco come tenere a freno Mister Rompi

23 agosto 2011 - Autore: vittoria.nervi

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Ti è capitato qualche volta di sentire nelle tue orecchie interne una specie di vocina fastidiosa che arriva sempre puntuale ma a sproposito a metterti qualche pulce nell’orecchio su come andrà il colloquio di lavoro che avrai domani o se riesci a farcela a superare un esame,ad essere al 100% ad un incontro?
Io la chiamo Mister/Miss Rompiscatole ma tu puoi darle il tuo nome.
Qualsiasi sia questa voce ha un obiettivo:abbassare il tuo entusiasmo,accendere il riflettore sui possibili imprevisti o su cosa potrebbe non funzionare.Perchè?Perchè vuole dimostrarti che tu sei mediocre,che tu non puoi farcela.
E’ capitato anche a me per molto tempo di sentire il solito refrain e mi ci è voluta costanza e disciplina per ignorare questo rompiscatole.
Ho imparato alcune tecniche per tenerlo a bada.
Eccone alcune

La domanda ecologica
La prossima volta che senti il rompiscatole dirti che non sei capace di…che tanto non funzionerà…che è inutile darsi da fare prova a trasformare la frase negativa in questa domanda
come posso fare a….?
questa domanda attiva la tua testa per cercare il modo per…,una soluzione,una idea nuova invece di stare fermo e passivo a nuotare nel negativo.

Recita la parte fino a quando ce la fai
prova a recitare la parte della persona che ha fiducia in se stessa,che sa di poter trovare una exit strategy,l’idea ok,la soluzione efficace per quella situazione anche se sembra che le probabilità sono poche.
In poche parole…crea un anti-mister Rompi,un alter ego positivo che ti ripeta che sei in gamba,che sai andare avanti e superare l’ostacolo,che quella volta sei riuscita.Ricordare i propri successi anche quelli minimi dà ossigeno alla propria autostima e aiuta a muoversi in avanti e questo avviene   

Riformula
questa è una tecnica che ho illustrato in concreto nel workshop gli attrezzi della tua immagine
Quando un pensiero negativo si accende in testa la prima cosa è mettergli la paletta STOP e poi riformularlo in positivo.

Ecco in pratica come fare
♦non so se riuscirò a dirglielo-stop
♦riformula
in varie occasioni(quali?elencane 2/3) son riuscito a dire quello che pensavo,a spiegare i miei dubbi,a sollevare il problema e a proporre la mia soluzione.
(ricorda visualizza le situazioni in cui ce l’hai fatta)
quindi so già che anche ora posso e voglio farcela.  

Facile?
Ci vuole costanza e certo non si cambia in un giorno ma,come si dice,niente è stabile come il cambiamento.
occorre ripetere e ripetere l’esercizio per fare spazio alla nuova abitudine.
E’ come confezionare un nuovo vestito da indossare.
Il gioco vale la candela.Meno stress,meno piangersi addosso.Più energia per fare,Più fiducia in se stessi

E tu come ti comporti con il tuo Mister Rompi?

 

Ti interessa imparare  altre tecniche ?

Arrow Icon servizio di counseling

 

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workshop : Come tenere a bada il tuo Mister Rompi
Mister Rompi dà voce ai tuoi pensieri negativi. 
Ti segue come un’ombra giudica, critica pensieri, azioni, stati d’animo. 
Spesso è più forte della voce che supporta i tuoi progetti e ti porta a far valere i tuoi diritti.
In questo workshop gli attrezzi   e le tecniche per abbassare il suo volume.

gruppo  max  4 persone
Milano- sabato 24 settembre 2011
€ 79

Fai il tagliando alla tua immagine : i 3 killer della tua immagine e come neutralizzarli

25 maggio 2011 - Autore: vittoria.nervi

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Dai una occhiata rapida allo specchio
 

 

Stai presentando l’immagine di una donna sicura di sé,assertiva e soddisfatta di essere quella che è?

La tua immagine ADESSO riflette la persona che sei?

L’immagine non è qualcosa di definito,di statico.
Ogni fase che attraversi la tua immagine cambia.
Quando gli atteggiamenti non sono in armonia e non riflettono la tua  ’visione’ della vita, ti senti a disagio con la tua immagine

La prima cosa da fare in questo caso è fare un check up per individuare i pensieri che ti remano contro e che ammaccano la tua immagine.

I 3 KILLER-CHIAVE CHE SABOTANO LA TUA IMMAGINE

1 Le esagerazioni
Ti è mai capitato di entrare nel circolo vizioso delle parole-virus sempre/mai?
sbaglio sempre
a me va sempre male
a me non capita mai che….
Non riesco mai a dire di no e tutti ne approfittano.
non avrò mai….
mi dicono sempre che…

Sempre e mai sono parole estreme.perché?
1tendono a dare una visione chiaramente distorta e provocatoria
2 ti negano la possibilità di poter cambiare
3ingigantiscono il negativo e zavorrano la tua immagine mettendola in ombra 
4 richiamano a catena altri mai e sempre
5 mettono in moto l’effetto-domino  ‘come volevasi dimostrare’ detto anche “profezia che si autoavvera”


Come neutralizzare il killer Sempre/Mai
I 2 estremi sempre/mai sono irrazionali,illogici,esagerati
Infatti è improbabile che certe cose o certi comportamenti,risultati si verifichino proprio sempre o mai
Non c’è niente in mezzo?

primo passo 
annota e verifica quando,in che situazioni,tutti i casi in cui dici usi queste parole
secondo passo
domande virusbuster  per «attaccare» i propri pensieri irrazionali e controproducenti sono:
♣Cosa c’è di vero in quello che penso?
♣Questo modo di pensare mi aiuta a stare meglio?

 

Rimuovi  questi assoluti
Prova a sostituire sempre/mai con
spesso
qualche volta…… ma posso cambiare in meglio
esempio

sbaglio sempre
qualche volta sbaglio …..ma posso cambiare in meglio

2 Le auto martellate
le martellate partono con le parole-killer
avrei dovuto/avrei potuto che innescano l’effetto domino dell’autocritica in nome dello standard ‘non devo mai sbagliare’.
E’ una pretesa irrealistica essere perfette

Come neutralizzare il killer
primo passo
alza il cartellino rosso ’stop!’ e dai un taglio alle recriminazioni,alla sequenza di insulti che
indirizzi a te stessa.Se vedessi qualcuno che insulta un’altra persona non gli diresti di smetterla?Allora perché accetti questo fuoco di fila verso te stessa?
secondo passo
♦sostituisci le critiche con una frase incoraggiante o perlomeno con una critica costruttiva
ora ho capito che….quindi la prossima volta farò meglio.
♦datti il permesso di sbagliare,accetta ogni errore come una opportunità per capire e migliorare senza darti addosso ad ogni passo.’sbagliando si impara’
♦ usa l’autoironia e perdona le tue imperfezioni
♦concentrati sul quello che sia fare bene non su ciò che non sai fare,sulle tue qualità e i tratti del tuo carattere che ti piacciono
 

 

3 le emozioni-trappola
quante volte ti sei detta ‘Tizio,Caio o Sempronio mi tratta come…mi fa sentire una….
sono un tipo ansioso…quando mi guardo allo specchio mi deprimo…
Le emozioni e i pensieri sono strettamente legati.Chi,secondo te ha la palla in mano per scegliere cosa pensare e come sentirsi?
Tu,naturalmente!
Forse pensi che è naturale in certi momenti sentirsi giù o nutrirti di pensieri negativi quando sei pressata, stressata o ti capita qualcosa di imprevisto fra capo e collo.
La scelta è fra farsi controllare dall’umore negativo o gestire gli stati d’animo che cerano di sabotare il tuo benessere e l’immagine che hai di te.
Gli altri spesso ci mettono il loro carico da novanta con le critiche,i consigli non richiesti,le frasi
poco simpatiche del tipo’ ma sei ingrassata? Ma stai bene?
Nessuno può farti cambiare umore o idea se tu non glielo permetti.
Ci sono situazioni o persone che forse possono influenzare i tuoi stati d’animo ma non possono prendere il comando dentro di te e dettare l’agenda

Come neutralizzare il killer
Le emozioni, I pensieri e l’atteggiamento che un evento suscita dipendono dalla tua
interpretazione o dalle tue convinzioni.

C’è sempre una voce interna che determina il ‘colore’ da dare all’evento e come re-agire

questione di…feeling
Molte persone confondono spesso ciò che ’sentono’ a livello emotivo con ciò che pensano
Per esempio
Mi sento un fallita
Mi sento grassa
Non mi sento apprezzata
Questi sono pensieri non emozioni.
Le emozioni sono: tristezza rabbia paura
‘ Io non mi sento apprezzata’ significa a livello emotivo sono triste o sono arrabbiata
Le emozioni sono legate ai pensieri e questi interpretano la realtà.In questo caso dire ‘ Non sono apprezzata’ vuol dire interpretare i comportamenti di qualcuno e da questi concludere che quella persona non ti apprezza.

I pensieri sono più facili da cambiare delle emozioni infatti se cambi un pensiero negativo noterai che cambia anche il tuo stato d’animo.
I tuoi stati d’animo ti appartengono. Tu li crei e tu li possiedi.

 

 
Disinnescare la calamita
 Spesso quando sei arrabbiata, triste, delusa  per una situazione o persona ecco che scatta  il cosiddetto’effetto  calamita’ per fare l’en plein.
Si comincia a snocciolare ‘anche le altre volte’allungando la lista a dismisura e iniziando il rosario di lamentele per aumentare la massa critica di inquinamento mentale ed emotivo per sentirsi ancora peggio.
A questo punto non lasciarti trascinare dalla calamita.
 Alza la paletta STOP!  E cambia punto di attenzione
Winkfai altro(esci,fai qualche esercizio fisico,metti a posto qualcosa..)
Winkpensa ad altro ( per esempio a un momento ok,a quello che hai fatto dei positivo,alle persone che ti apprezzano e ti stimano)

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Aggiorna la tua immagine:in pratica.. i primi 2 passi per la tua nuova immagine

16 maggio 2011 - Autore: vittoria.nervi

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Ti sei mai trovata a guardarti allo specchio con una certa insoddisfazione e molti punti di domanda su ‘cosa c’è che non va’? O forse a chiederti come mai certe cose,atteggiamenti,situazioni sono insopportabili.
Forse sono i capelli? oppure quei 3 kili di troppo o magari la paura di invecchiare?
Hai la netta sensazione che qualcosa è cambiato o è da cambiare ma non sai cosa.
La immagine che hai in mente non è quella che lo specchio riflette.
Puoi cambiare il tuo modo di vederti,far spazio a nuovi modi di pensarti.
Questo cambierà di conseguenza anche il tuo atteggiamento e modificherà i tuoi comportamenti.
Occorre iniziare e far pratica proprio come se dovessi abituarti ad usare uno strumento nuovo.

Capita spesso alla boa dei quaranta di sentirsi in mezzo al guado fra il come eri e il come potrebbe essere la nuova te stessa:più autentica,senza quelle insicurezze che ti hanno accompagnato,meno influenzabile dagli altri,più determinata.
Alcuni file obsoleti che riguardano la tua vecchia immagine sono pronti per essere cancellati .
E’ ora di cambiare la tua immagine,di installare sul tuo hard disk interno un nuovo software.
Nella tua immaginazione puoi creare,cambiare e cancellare qualsiasi cosa.

Primo passo. Fai un buon peeling alla tua immagine
Il peeling  serve ad eliminare dalla pelle  tutte le cellule inaridite e inutili
per rinnovare e rendere la pelle più pulita.
Occorre fare anche il peeling per togliere tutti quegli strati che hanno coperto la tua vera immagine,quella che sei veramente.

Ascoltati.Fidati della tua intuizione.Mettiti in contatto col tuo nocciolo e fai un ckeck up di tutte le convinzioni che hai portato con te fino ad ora.
Sono proprio le tue o qualcuno ti ha fatto credere che tu sei così? c’è forse dietro la voce di tua madre,di tuo padre o forse di qualcun altro?
E’ forse stata la paura di non essere accettata per quella che sei?o il paragonarsi a…e il bisogno di non essere troppo diversa dagli altri?

Ogni immagine ha la sua cornice di motivazioni.
Per cambiare la tua immagine devi proprio andare alla radice di queste motivazioni,mettere a fuoco l’emozione chiave ( la paura,la rabbia…) legata ad ogni convinzione,togliere lo strato per far emergere il nuovo.       
 

Secondo passo : proteggi la tua immagine
Contro l’attacco di virus e batteri il nostro corpo combatte se ha un sistema immunitario che funziona.
Anche la tua immagine può essere attaccata dai killer della immagine.
Quali sono questi killer?

Tutto parte dentro la tua testa

 

1 il killer dei pensieri distorti.
Ce ne sono di vari tipi.La fantasia di ogni image-killer è varia e sa dove colpire i tuoi punti vulnerabili
I pensieri distorti partono quando permetti al killer di schiacciare il bottone ON  del bla bla negativo.
I pensieri si trasformano in parole,frasi che sono delle vere botte alla tua autostima
Non riesco a…
Le mie gambe sono piene di cellulite
vorrei essere più sicura…
La lista è infinita
Prova a fare attenzione alle frasi negative che ti lanci contro in una giornata. qualunque,ai pensieri non ok ai quali dai spazio nella tua testa. Fuoco amico.
Se hai la pazienza di scrivere questi pensieri ogni volta che solcano la tua mente rimarrai stupita.Ti meriti questo trattamento?

2 la tua supermodella killer
se hai dentro di te l’immagine della perfezione certamente ci sarà sempre qualcosa fuori posto.Forse è il tuo naso che non ti piace o le te gambe..ma paragonate a chi?
Dove sta scritto che il nostro corp
o debba essere perfetto?
La perfezione non esiste nella vita reale.Nemmeno le modelle che vanno per la maggiore sono perfette nella realtà.
L’opinione che hai del tuo corpo è realistica o sei prigioniera della tua supermodella interna?
Puoi migliorare,valorizzare la tua immagine ma prima uccidi questa supermodella rompiscatole che fa di tutto per metterti alle corde facendoti notare ogni virgola fuori posto.
Ogni volta che ti concentri sui tuoi difetti come se avessi un laser in mano non fai che aumentare l’ansia e la tua insicurezza di non essere all’altezza.

 

3 il killer dei paragoni
uno dei killer più pestifero perché si nutre di modelli impossibili,li digerisce e te li propone con un sorrisetto crudele perché sa benissimo che non esistono. Questi modelli vengono dalla TV,dai giornali ma non solo…

Il Mister prende anche spunto intorno a te persone che hanno quello che tu
non hai giusto per darti una bella botta..se glielo permetti
Se hai passato i 40 ecco che ti agita davanti il modello teenager
Se hai kili di troppo ti bombarda di magre,magrissime
Se stai passando un periodo No ti piazza davanti gente alla quale tutto va sempre liscio.

Se vuoi che gli altri ti trovino ok tu, per prima, devi sentirti OK

 Ecco perché è importante per dare una immagine di te positiva sapere quale è e come è la tua immagine.

In pratica
1 identifica le tue frasi chiave negative
e le convinzioni che influenzano il tuo umore e i tuoi comportamenti
(
sono grassa,non riesco mai a…,ho le gambe grosse…,nessuno mi capisce…tutti mi citicano….)

2 inizia a sfidarle e a metterle in dubbio una ad una.
I metodi sono diversi e qualche colloquio di counseling può aiutarti a trovare le tecniche che funzionano per te.
3 programma  il software delle tue convinzioni positive
se tu dovessi andare a vivere in un altro posto dove nessuno ti conosce quali tuoi comportamenti cambierebbero?
Inizia piano piano a far pratica proprio da quelli e lascia perdere o dai sempre meno energia a cosa dicevi prima o cosa pensavi prima.
Ho detto piano piano…prenditi tempo. E’ così che si fanno le cose, a piccoli passi.

 

Proposte per te
immagine-incontro-individuale

La tua immagine è datata,fuori tempo e fuori moda ?Aggiornala

10 maggio 2011 - Autore: vittoria.nervi

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Siamo tutte,chi più chi meno, attente all’ultimo trend della moda,ai colori che andranno per la prossima stagione ,cambiamo cellulare,pc perché l’ultimo modello è più funzionale,aggiorniamo spesso il guardaroba ma ci dimentichiamo di aggiornare la nostra immagine interna

Una prova da fare subito
guardati allo specchio con attenzione.Cosa vedi?
•Sei soddisfatta della immagine che riflette lo specchio?
•E’ in linea con la immagine mentale (come vorresti essere) del tuo specchio interno?
•Se non corrisponde quali sono le differenze?
•Che tipo di immagine pensi di proiettare all’esterno?

•come era la tua immagine un anno fa?5 anni fa?10 anni fa?
•Hai aggiornato la tua immagine nel corso del tempo o ti vedi ancora come quando avevi 20 o 30 …anni?

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le forbici della immagine

mi vedo grassa       vorrei essere più magra
ho i capelli lisci       vorrei averli mossi
non sono capace di dire di No  
vorrei saper dire di No

Le due immagini combaciano?
Si parla spesso di immagine  come se fosse univoca.Invece l’immagine è un mosaico di elementi

Ci sono 2 immagini che cercano di  sovrapporsi
quella ideale che hai in mente
quella che vedi direttamente nello specchio
tanto più il “come sei” è lontano da il “come vorresti essere” tanto più è facile criticarti e  sentirti insoddisfatta.
Più la forbice fra la tua immagine ideale e quello che vedi nello specchio si allarga più il tuo occhio cade sui punti critici,su quello che non va.
E’ proprio da questo confronto che la stima di sé ha il suo spazio 

L’immagine e l’autostima vanno in tandem così pure come la capacità di farsi valere,di mantenere il tuo spazio e farlo rispettare

L’autostima è come la benzina nel nostro serbatoio.Quando si accende la spia rossa sul cruscotti dell’auto siamo in riserva.
Il messaggio è  attenzione! stai  trascurando i tuoi reali bisogni.stai svalutando,criticandoqualcosa di te .Che cosa non ti piace? 

Non è tanto importante quello che gli altri pensano di te ma è essenziale quello che pensi di te stesso Vivek Ray

La tua immagine è ‘fuori tempo’?
Pensa un attimo.
quanto sei cambiata nell’ultimo anno?

Ti ritrovi spesso a guardare i vestiti di quando eri più giovane o le foto di prima di…dopo di….?
Forse la tua immagine è rimasta impigliata nella rete del ‘là e allora’ mentre tu ogni giorno vivi nel ‘qui e ora’ con regole,ritmi,situazioni diversi.

come posso cambiare la mia immagine?
cambiare il guardaroba o il taglio di capelli,
dimagrire…non basta.Molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare etc..) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi e le convinzioni che remano contro  tenderemo inconsciamente a sabotarci. Se vuoi aggiornare veramente la tua immagine per mantenerla al passo con il tuo ritmo è necessario neutralizzare i killer della tua immagine.
In questo può aiutarti il counselor

La immagine interna non è solo legata al fisico ma è composta da chi sei a 360°:i tuoi pensieri,i tuoi stati d’animo,le tue esperienze e cosa hai imparato da esse…

I mass media lo sanno e investono miliardi facendo leva sul corpo e sulla apparenza,sulle insicurezze che più o meno abbiamo tutti e sulla paura di cambiare e invecchiare.

Se non hai una bussola e non sei la proprietaria della tua immagine è facile farsi influenzare dai modelli patinati e quasi sempre photoshoppati delle riviste.

l’immagine è…. solo una immagine
una immagine non è la realtà,è solo una idea che hai memorizzato sul tuo hard disk mentale.
Quella foto negli anni è stata influenzata dalla famiglia,dai modelli dei media,dalle persone che ti stanno intorno.
Non è più l’ immagine nitida,originale degli inizi.
E’ necessario quindi aggiornarla,ripulirla da tutte le distorsioni,le modifiche che ha subito.Per questo ci vuole pazienza,impegno,com-passione e un check up regolare.
Sentirsi bene nella propria pelle è vitale per il proprio equilibrio.

La tua body image
♦è influenzata più dalla tua autostima che dal look
♦cambia ed è sensibile agli stati d’animo,alle (auto) critiche,all’ambiente dove vivi
♦raccoglie la memoria delle tue esperienze

 NEL PROSSIMO ARTICOLO Come riprogrammare la tua nuova immagine?

11 giugno 2011 -workshop
gli attrezzi della tua immagine

Chi sono i vampiri mangia energia che hai intorno?..e come difenderti

3 maggio 2011 - Autore: vittoria.nervi

 

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Alcune persone con i loro comportamenti possono inconsapevolmente togliere energia.
Cosa significa? Che più stai con queste persone più la tua energia si consuma.
Qualche esempio
Se ti telefonano non vedi l’ora che finisca la telefonata.
Se le incontri per strada fai di tutto per evitarle.
Mentre vuoi girare al largo sembra che sappiano acchiapparti nei momenti meno opportuni in cui magari sei già stanco e vulnerabile. Spesso finisci per ascoltarle senza riuscire a dire una parola o finisci per unirti a loro nei lamenti per quieto vivere.
Dopo?
Dopo ti senti di malumore,stanco, irritato,
appesantito come se ti avessero regalato il loro cestino di cartacce e di pesi andandosene più leggeri o magari ti vien voglia di mangiare dolci o qualcosa che ti consoli ( comfort food)  

Pensa un momento alle persone che frequenti.
Dopo aver incontrato x ti senti ricaricato o no?. Incomincia a notare quali e a tenerne conto.

Vediamo di fare l’identikit delle tipologie più diffuse
1. La vittima
Il tipo veste sempre i panni del martire.E’ convinto che nessuno soffre come lui che nessuno lavora duramente come lui,che nessuno ha i problemi che ha lui.Ti fa sentire in colpa se non lo aiuti.
Il tipo ‘povero me’ è infelice e la colpa è sempre degli altri o dell’intero mondo che trama contro la sua felicità.
Quando gli offri il tuo aiuto incomincia sempre il gioco del sì,ma….e il risultato è che ti infili in un infinita spirale frustrante che non porta da nessuna parte
Infatti nessuno può aiutarlo perché alla fine è questo il ‘gioco’ che inconsciamente vuole dimostrare.Qualunque sforzo fai è inutile.
antidoto:metti bene i tuoi paletti.Ascoltalo pure ma metti subito in chiaro :’ti voglio bene ma ho posso ascoltarti solo per pochi minuti a meno che vuoi discutere per trovare una soluzione chiara o una risposta’.
Se te lo trovi al lavoro ’sono in ritardo,devo ancora finire di…..spero che capisca che se non porto a termine il lavoro poi mi prendo una lavata di capo’.
Usa il linguaggio non verbale per chiudere la comunicazione.Per esempio incrocia le braccia,distogli lo sguardo,prendi le distanze.

2. Il narcisista
Il suo mantra è ‘Io sempre al primo posto’.Tutto ruota attorno a loro come se fossero l’ombelico del pianeta.Sono immersi nei loro perenni ego trip.Vogliono essere riveriti,ammirati,vogliono costante attenzione.
Sono pericolosi perché il loro livello di empatia,di supporto è uguale a zero.
Se non fai come dicono loro allora mettono il muso,
manipolano in modo sottile,ricattano
antidoto:se hai a che fare con qualcuno di questo tipo non aspettarti che ti vengano incontro o ti stiano vicino quando ha bisogno.Sono limitati.Cerca di non farti sedurre o peggio di innamorarti di loro. Dentro di loro hanno il polo nord.Tempo perso.Non dipendere mai dalla loro approvazione.
Ti ascolteranno sol se torna loro comodo o ne hanno un tornaconto

3. il controllore
E il tipo che vuole controllare sempre tutto e tutti e dire cosa devono fare gli altri,come devono pensare, comportarsi.
Questo tipo ha una opinione su tutto.
Come controllano? Cercando di sminuire,di delegittimare,di minimizzare le tue preoccupazioni,il tuo disagio.
La loro frase chiave preferita è ‘ sai quello che avresti bisogno?’(io lo so ..tu no).
Alla fine ti senti intrappolato con la scusa che lo sta facendo per il tuo bene.
antidoto:non cercare di controllare un tipo del genere.Consumeresti energie con risultato zero.
Fai valere i tuoi diritti ma non dirgli cosa deve fare.

Se ti dà un consiglio rispondi’ tengo in conto il tuo consiglio ma ho bisogno di riflettere e di cercare da solo la soluzione (o la risposta).
Cerca di avere fiducia nelle tue risorse e nelle tue capacità e non lamentarti altrimenti non te lo leverai più di torno.

4. La macchinetta
Questo tipo non è minimamente interessato a come ti senti.Tutto quello che vuole è parlare di sé,sentirsi parlare,avere una audience.Prova a dire la tua..non riuscirai a farlo smettere.Le scuse sono tante ‘no..non hai capito..ti spiego’ ‘fammi finire altrimenti perdo il filo’.
Ti stanno col fiato sul collo e spesso ti vengono cs’ vicino che quasi ti tolgono lo spazio d’aria per respirare.Tu indietreggi ma loro riguadagnano spazio.
antidoto:il tipo ignora i segnali non verbali.Nemmeno se alzi la mano per dire la tua si ferma.Devi alzare il tono di voce e interromperlo in modo deciso.
Poi in modo educato ‘non mi piace interrompere ma devo andare..ho da fare…sono in ritardo..devo andare in bagno..
Se sei più deciso puoi dire’ stai tranquillo per un secondo mi stai facendo venire il mal di testa’
Se hai qualcuno in famiglia che è così puoi dire in modo neutro senza arrabbiarti’ mi farebbe piacere se mi permettessi qualche volta di parlare anche io in modo che possa partecipare alla conversazione’

5. Il drammaturgo
E’ il tipo che ama il tragico.Ogni occasione è buona per esagerare,per ingrandire,dilatare e fare di ogni cosa una questione di vita o di morte.
antidoto:respira e non lasciarti coinvolgere nelle sue ipotetiche tragedie greche e nel suo clima di contante sturm und drang.
La situazione non è come la dipinge a fosche tinte o del tipo ’sta per crollare il pianeta’
o mancano pochi minuti al diluvio universale.
Puoi dire’mi dispiace per quello che ti è successo ma adesso devo andare oppure ( se sei al lavoro) devo continuare il mio lavoro/devo telefonare a….

6 COSE DA FARE PER DIFENDERTI
per migliorare i tuoi rapporti personali e aumentare il tuo livello di energia fai un inventario delle persone che ti danno energia,entusiasmo e di quelle che ti succhiano
la pazienza,il tempo e la forza vitale.

SII SPECIFICO
Questi persone usano il pensiero negativo’,
generalizzano,usano ’sempre/mai’ ….tutti/nessuno…. dividono le cose in bianco/nero,giusto/sbagliato.
Quando iniziano a generalizzare chiedi di spiegarsi,fai domande specifiche
es ce l’hanno tutti con me
chi uomini o donne? fammi un esempio di chi ce l’ha con te.In questo modo sposti dal generale al particolare.Questo alleggerirà un po’ la discussione

IGNORA
Lascia perdere l’abitudine di controllare le opinioni delle persone con cui hai a che fare anche se sono negative.Puoi usare la tua capacità di persuasione per aiutarle a vedere il lato positivo della medaglia.Ricorda,però che ognuno di noi ha il diritto di essere pessimista.
Se accetti ogni persona per quello che e’ non ti stresserai per cambiarla.Paradossalmente quando non vorrai più cambiare qualcuno, la persona si sentirà accettata e ascolterà con più attenzione e interesse il tuo punto di vista e i tuoi suggerimenti.

SII POSITIVO
Qualche volta è facile sentirsi trascinati e unirsi al coro delle lamentele.Cerca di evitarlo e mantieni un atteggiamento positivo.
Cerca di mettere in luce gli aspetti positivi:una crisi è una opportunità per cambiare,migliorare;un situazione che sembra problematica può aprire nuovi orizzonti.
Rifiuta di lasciarti trascinare nelle sabbie mobili.
Essere positivi e’ una scelta anche se le persone che ti circondano vedono nero

NON PRENDERE TUTTO PER ORO COLATO
Con le persone amiche e i familiari è facile prendere come verità quello che dicono.Non confondere il bene che hanno per te con quello che e’ giusto per te solo.
Ti vogliono bene certamente ma questo non significa che ogni loro opinione o consiglio sia quello giusto.
Possono darti un parere negativo perché si preoccupano troppo,perché non sanno le tue potenzialità e la tua motivazione.

NON CERCARE LA LORO APPROVAZIONE
Per la tua  tranquillità e pace mentale non cercare l’approvazione degli altri specie quelle persone che sono più legate a te.Ogni volta che vuoi decidere o fare qualcosa e qualcuno è di parere contrario chiediti :posso fare a meno della approvazione di X ? Ascoltati.Senti che stati d’animo provi.Continua a ripetere la domanda per 20 minuti fino a quando ti sentirai più sollevato e tranquillo.Fallo regolarmente per mantenere la tua indipendenza e il tuo diritto di scegliere.

ELIMINA I  PENSIERI NEGATIVI
Fermati per un attimo e fai un check up.
Spesso le persone che hai intorno fanno da specchio e riflettono i pensieri negativi che ogni giorno innaffi e concimi con cura.
I pensieri negativi sono come i virus nei computer.
A poco a poco se non si usa  un buon antivirus bloccano il software.
Se ognuno di noi fosse positivo al 100% in ogni campo della vita e sui suoi obiettivi non daremmo tutto quel peso al giudizio degli altri,specie le persone negative e prenderemmo le loro opinioni per quello che sono:il loro punto di vista

 

Cosa e come ascoltare:le regole pratiche

11 febbraio 2011 - Autore: vittoria.nervi

 comunicazione,ascoltare,vittoria nervi,counseling,ascolto attivo,

Chi sa ascoltare non soltanto è simpatico a tutti ma prima o poi finisce con l’imparare qualcosa.
William Mizner

Paul Watzlawick,uno dei maggiori teorici della comunicazione,nel suo libro ’la Pragmatica della Comunicazione Umana’enuncia i cosiddetti assiomi della comunicazione.
Il primo assioma asserisce che
E’ IMPOSSIBILE NON COMUNICARE. OGNI COMPORTAMENTO E’ COMUNICAZIONE
Possiamo anche far silenzio ma anche quello e’ comunicazione,una scelta.
Il corpo parla anche nel silenzio.
Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.
Elbert Hubbard

Come comunichiamo ogni giorno con gli altri in famiglia,al lavoro,con le persone amiche?
Leggi il resto di questo articolo »

La persona che ami è arrabbiata,giù di morale,preoccupata?LE 6 COSE DA FARE(2)

1 febbraio 2011 - Autore: vittoria.nervi

ascoltare il partner,ascolto attivo,come non litigare,come andare d'accordo,counseling,counseling coppia,vittoria nervi

 Nell’articolo precedente  ho parlato delle 6 cose da non fare se vuoi aiutare qualcuno a cui vuoi bene quando ha un problema o è giù di morale,arrabbiato,preoccupato.
Non è semplice capire sempre cosa vuole da te la persona che ti sta accanto specie se non parla o liquida la cosa con ‘non ho niente’

I 3 basic
Ognuno di noi vuole sentire che la persona che per noi è importante

1 capisca in che stato d’animo siamo
2 ritenga importante sapere come ci sentiamo
3  rispetti il nostro diritto di provare rabbia,paura,insicurezza…

Tu cosa vorresti sentirti dire quando ti senti così?
so che per te è dura sentirti così
voglio che sappia che io ci sono sempre, ti sono vicino
se c’è qualcosa che posso fare per farti sentire meglio,dimmelo
per me è importante come ti senti

Cosa fare
1 contatto visivo
guarda l’altra persona mentre parla. Cerca di riconoscere le emozioni che prova dalle espressioni del viso. Sai riconoscerle?
Molte volte siamo distratti o non interessati. 

2 ascolta attivamente
fai domande aperte non domande sì/no che chiudono la comunicazione
esempio-no
sei arrabbiato?
esempio ok
come ti senti? Cosa senti?
Le domande aperte iniziano con cosa? Quale…?Come? Quando? Dove?chi?
Evita le domande iniziano con  “perché”.Non servono a trovare una soluzione e spesso
mettono sulla difensiva l’altra persona che vive questo tipo di domande come una specie di interrogatorio sul banco dell’accusa

Se non sei pronto ad ascoltare perché sei stanco o non è il momento giusto dillo con sincerità piuttosto che far finta di  ascoltare

3 mettiti nei suoi panni
L’empatia (la capacità di riconoscere le emozioni e i sentimenti negli altri)è uno degli elementi base dell’intelligenza emotiva
Cerca di vedere la situazione con gli occhi dell’altra persona senza giudicare o dire ‘devi fare….’ datti da fare…’
Mettersi nei panni dell’altro lasciando in standby i pensieri personali,il proprio modo di vedere,i giudizi  è empatia. Chiedi chiarimenti, spiegazioni invece che dare giudizi.
Mi stai dicendo che……ho capito bene? Puoi spiegarmi meglio?

Se qualcuno è arrabbiato preoccupato..in primis ha bisogno di essere accolto,di avere spazio e tempo dall’altro.Non vuole ragionare,filosofare o essere svalutato.
Fai capire all’altro che capisci come si sente proprio perché riesci ad adottare il suo punto di vista non il tuo (che può essere diverso o magari simile).
Il successo di un rapporto affettivo è determinato dal “COME” si comunica

4 accetta il suo disagio,le sue emozioni,il dolore
quando vuoi bene a qualcuno è naturale che vuoi fare il possibile per farlo stare meglio.Qualche volta può essere utile ma altre volte il tuo darti da fare può dargli l’impressione che quello che sta passando è troppo per te,che sei a disagio nell’ascoltarlo.
Meglio dire: capisco che stai passando un momento difficile,ti sono vicino
È difficile accettare quello che l’altra persona prova, o come si sente.
Se vuoi capire  quel che l’altro sta dicendo, devi partire dal fatto che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva

5 legittima le sue emozioni
Spesso quando qualcuno ci dice  ’sono stanco…ho avuto una giornata stressante…
tendiamo a svalutare il suo messaggio mettendoci in primo piano ..’E io allora cosa dovrei dire che…..
Per non bloccare la voglia dell’altro di comunicare e confidarsi meglio accettare quello che sta sentendo,vivendo.Per lui/lei è reale anche quando contrasta con le tue opinioni
‘Ti capisco, se vuoi ne parliamo’Accettare e confermare lo stato emotivo dell’altro vanno insieme.E’  un regalo che facciamo al nostro partner e a noi stessi.
Dopo l’accettazione potrai chiarire il tuo punto di vista partendo sempre da te
Io penso che…Io sento che…..

6 Resta sul “qui e ora”
Quando qualcuno vuole parlare di un problema  non mettere sul tavolo cose passate o cosa fanno gli altri,cosa faresti tu….

C’è amore solo là dove ci possiamo fidare, dove siamo al sicuro, compresi, contenuti e contenti, dove non possiamo essere feriti e delusi, dove la parola data non è mai ritirata”
Umberto Galimberti Le cose dell’amore

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LE PAROLE PER DIRLO : la parola-killer ‘MA’ e il gioco pestifero del ‘SÌ,MA…’

27 gennaio 2011 - Autore: vittoria.nervi

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Fritz Perls,il padre della terapia della Gestalt, chiamava il MA la parola killer perché ‘uccide’ tutto ciò che viene detto prima di quella parola

MA è la mini parola che nega
Nota quando comunichi e unisci due argomenti con la parola MA disponendoli in modo diverso

Ecco un esempio
dialogo fra madre e figlia a proposito di un matrimonio con un uomo ricco
madre Lo so che è brutto,ma è ricco
la figlia replica :mamma hai ragione.Lo so che è ricco,ma è brutto

Certo può tornare utile’ se vuoi o devi difenderti con qualcuno che ignora qualcosa che per te è importante o se vuoi sminuire qualcosa o qualcuno

Come neutralizzare il killer MA
Prendi una affermazione che spesso fai dove la parola MA viene usata per svalutare o sminuire delle esperienze positive.

ESEMPIO
Mi è andata bene,ma la prossima volta potrei essere meno fortunato
ora sostituisci la parola MA con le parole “anche se”
Cosa succede? Il centro dell’attenzione si sposta sulla prima parte
Mi è andata bene,anche se la prossima volta potrei essere meno fortunato
Le parole ANCHE SE permettono di mantenere un focus positivo

le-parole-ma-anche-se


Il gioco del  perche non….. sì ma….

Quando vuoi aiutare una persona  diffidente che spesso tende a stare sulla difensiva noterai  che tende a rispondere  rispedendo al mittente  quello che le si dice trovando il modo per obiettare con un un SI’ MA…
Non importa se il tuo consiglio potrebbe andarle bene o no.In questo caso il MA nega,cancella il sì con il quale sembra che sia d’accordo con te.

Certe volte è frustrante cercare di aiutare qualcuno senza risultato e rimanere impantanati nel problema
Questo Ma inquinante viene da qualcuno che ti chiede un consiglio del tipoche cosa faresti tu al mio posto?
A certi Mister o Ms X piace fare questo gioco.
E’ uno dei giochi che Berne,padre dell’Analisi Transazionale,elenca nel suo libro ‘A che gioco giochiamo‘.
Questi tipi non si sognano neanche di ascoltare i tuoi consigli anche se lo scopo sembra,dico sembra, quello.
Sotto sotto hanno un altro obiettivo nascosto quello che in inglese si chiama hidden agenda,cioè dimostrare che tu non sei capace,non vali.
Bene..tu inizi a dire il tuo parere ‘perche non provi a…’ e ogni volta….bocciato! con una obiezione che inizia con si’ ma….
Fai altre proposte ma non funziona.
Dove e’ il trucco?
Lo scopo di Mister X non è quello di essere aiutato ma è quello di dimostrare che:
1 il suo problema non ha soluzioni
2 continuare a fare la vittima
3tu non vali un accidente come consigliere

Alcune persone ci provano(consciamente o no) gusto a fare questo gioco.
Per loro è un modo di scaricarti il pacchetto, alleggerirsi e continuare a fare la vittima.
Se stai al gioco..bene per loro che han vinto e male per te.Se ti è capitato qualche volta,come ti sei sentito?
Frustrato? Irritato? Un po’ idiota?Hai pensato di non essere stato bravo abbastanza per aiutarlo? Hai continuato a frugare nella testa per cercare di trovare l’ennesimo consiglio o soluzione?

Come si fa a capire che e’ un gioco ?

E’ un gioco quando:
♦ad un certo punto ti senti confuso (ma ci sarà qualcosa che posso fare’? Lo vuole un consiglio o non va mai bene niente?)
♦alla fine ti senti in uno stato d’animo negativo( irritato,insoddisfatto…)
Se siete entrati nel gioco (bisogna essere minimo in due per giocare,no?)è perché tutti e  due avevate un bisogno..
Rolling Eyes Mister X di essere ascoltato (pensa ai bambini che fanno i capricci per ottenere l’attenzione e le coccole)
Rolling Eyes Tu quello di aiutare (dare i consigli,vuol dire svalutare la capacità dell’altro che è adulto di cavarsela..non è più un bambino).

E qui si aprirebbe un altro discorso sul perché molti danno consigli del tipo ‘dovresti fare’ a volte anche non richiesti
Come uscirne?
Alt…prova a chiederti
di chi è il problema?
Posso risolverlo io?
È di mia competenza?

Come mi sento?
Mi è stato chiesto aiuto?

Pensa un po’ se rientri in uno di questi tipi
Faccio io
 ’Ghe pensi mi’
Io so che cosa fare,tu no
Dovresti fare,dire……….

4 memo
-1 dai aiuto solo se richiesto 
Se dai a una persona il parere giusto, l’aiutI per tutta la giornata
Se le insegni a chiederlo, l’aiuti per tutta la vita.
George Reavis

2 se la vittima si lamenta chiedile :
cosa hai bisogno esattamente da me?
cosa posso fare?
INSISTI altrimenti non smetterà il gioco

3 puoi anche dire guarda..mi sa che non posso aiutarti” (non sentirti cattivo o in colpa.Capita a tutti di non essere onnipotenti)

4se ti senti un po’ str.. a lasciare qualcuno in panne  rifletti sui  tuoi sensi di colpa e su cosa vuol dire essere buoni e non sapere dire NO..

 

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