
Ti è mai capitato di pensare che qualcuno che hai appena conosciuto siccome ti è simpatico deve avere altre qualità?
Questo accade spesso,per esempio,se la persona ti piace.Chi ci piace,per associazione, diventa intelligente, capace, bravo, competente…
E’ un meccanismo automatico associare una qualità ad altre.Non esiste una spiegazione logica..ma avviene.
Il meccanismo scatta facilmente per chi ha bella presenza.La bella presenza ci porta ad immaginare che ci siano altre qualità come per esempio simpatia,gentilezza,affidabilità
I due x factor
Quando incontri una persona o,per esempio,ti capita di fare un colloquio di selezione
Devi tenere presente che 2 x factor influenzano il giudizio
1 la prima impressione
che si basa esclusivamente su sensazioni che trasmetti trasmetti in pochi secondi.
Sono i messaggi non verbali quelli che contanoe specialmente il tuo modo di vestire.
Contrariamente a quello che si dice,l’abito fa il monaco.
L’abito non significa solo il look ma anche quel ‘quid’ che crea nell’insieme il carisma,il fascino, la credibilità, la fiducia e perché no il sex-appeal e il come comunichi tutto questo al primo impatto.
L’aritmetica della prima impressione
La prima impressione’ si basa sulla Regola del 4×10
Secondo questa regola ognuno si forma la prima impressione di un’altra persona da:
1. primi 10 secondi
2. primi 10 passi
3. prime 10 parole
4. primi 10 cm del viso
Al telefono bastano 45 secondi.Negli incontri faccia a faccia occorrono circa 4 minuti.
Nei primi secondi si colgono e si giudicano gli aspetti più immediati e visibili poi la tendenza è quella di confermare quello che hai captato in prima battuta
Pensa per esempio ad un colloquio di lavoro
La parte più importante per i primi minuti del colloqui è costituita da tutto ciò che “non è parola”, il non-verbale.
Se fai una buona impressione allora hai buone chance per il resto
Secondo alcuni studi per cancellare una prima impressione negativa sono necessarie in genere dieci successive impressioni positive. Il problema è che molto spesso non hai una seconda possibilità di svolgere il colloquio per correggere il tiro.
Lo stesso vale per un incontro ‘galante’
Cancellare una prima impressione negativa è una operazione faticosa perché ci costringe a rivedere tutte le informazioni che abbiamo captato dai segnali,togliere le etichette e cercarne altre.
Ecco perché è difficile cambiare idea se una persona ti è antipatica a pelleComunemente si dice “la prima impressione è quella che conta”.
Ognuno tende sempre ,per economia, a scegliere la strada più veloce per formarsi un’impressione, anche se magari è sbagliata o si basa solo su apparenze.
Nell’elenco delle categorie di giudizio e pregiudizio ci sono 4 categorie base: l’età e il sesso, nazionalità, razza
2 l’effetto alone
la tendenza a considerare positivamente qualcuno che assomiglia molto a noi nel modo di agire, di pensare e di comunicare.E’ il potere delle associazioni.Questo meccanismo, chiamato effetto alone,scatta quasi sempre automaticamente.
Si generalizza partendo da un particolare.
Si allarga ad altri campi un particolare che ci colpisce.
L’”effetto alone” si verifica “quando una caratteristica di una persona domina la percezione che gli altri hanno di lei, anche riguardo ad altri aspetti” (Cialdini -Le armi della persuasione).
DUE ESEMPI
Il colloquio di selezione
Accade anche,per esempio,durante i colloqui di lavoro che chi seleziona faccia questa equazione inconscia
sicuro di sé quindi competente
Un candidato se fa subito una buona impressione continuerà ad essere percepito ‘buono’ in generale.
Questo è altrettanto vero per il contrario
Se chi conduce il colloquio classifica in negativo alcuni aspetti di quel candidato finirà per notare solo gli aspetti negativi,i punti deboli,quello che non sa fare,cosa non risponde…L’obiettivo è quello di trasferire l’alone “positivo” dalla persona famosa al prodotto, per creare un’associazione vincente.
il testimonial
Un altro esempio dell’uso dell’effetto alone viene dalla pubblicità con l’uso dei testimonial,di solito persone famose che fanno pubblicità ad un prodotto.
Se vuoi che gli altri ti trovino ok tu, per prima, devi sentirti OK
E’ importante per dare una immagine di te positiva sapere quale è e come è la tua immagine.
La sfida è svilupparla in modo accurato per fare in modo che quello che tu vuoi comunicare arrivi agli altri in modo corretto ed efficace.
La tua immagine ADESSO riflette la persona che sei?
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