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Comunicazione: ma perchè non mi ascolta? (part2 )

giovedì, 1 ottobre 2009

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Ti sei mai chiesto quanto tempo in media usi per ascoltare gli altri?


La matematica dell’ascolto

Secondo studi fatti nel campo della comunicazione ognuno spende in media l’80% del nostro tempo per comunicare .Di questa percentuale circa la meta’ viene usata per ascoltare gli altri.
Ma quanto rimane in memoria di tutto quello che ascoltiamo?
Circa il 50 % subito e dopo 2 giorni la percentuale si dimezza.
Il risultato?
Alla fine fissiamo solo ¼ di quello che gli altri ci dicono

Due velocità
Il problema del parlare/ascoltare nasce per motivi oggettivi.
Infatti possiamo ascoltare circa 1000-1200 parole al minuto ma quando dobbiamo parlare riusciamo in un minuto a dirne non più di 300 in media.
Ecco perché quando ascoltiamo qualcuno la mente facilmente si distrae

Ecco ora gli altri 5 modi No di ascoltare

6
  aspetta e vedrai

è una combinazione del  numero 1  e 3 ( vedi post precedente)
Chi ti ascolta si prepara a rispondere negativamente(è concentrato su cosa deve ribattere….e …addio ascolto )

7   Io ho ragione comunque

chi ascolta  vuole dimostrare che  hai nel torto .
Ti Interrompe, ti toglie la parola perché pensa che i tuoi argomenti non hanno nessuna importanza o sono insensati. Cosa crede in genere  il ‘Mister So tutto Io’?
Crede che continuare ad ascoltarti significherebbe essere d’accordo con le tue opinioni.Se continui a parlare ..fiato sprecato come parlare al muro.

8  Sono come un nastro da registrare
E’ un ascolto da ’sala d’incisione’ senza emozioni,
meccanico,freddo.
Chi ti ascolta ,ascolta le tue parole  ma non le tue emozioni,il tuo stato d’animo ( come mandi il tuo messaggio).Non riesce a mettersi  neanche un attimo nei tuoi panni.
Spesso  lo capisci dalle risposte che ti dà che ti fanno capire che lui/lei non stavano realmente ascoltando

9  Non c’è un ponte fra noi
Questo tipo di ascolto mostra che non c’è feeling,
empatia.
Lui/lei ascolta ma non sa o non vuole darti un adeguato feedback.
Magari ti guarda con sufficienza dall’alto al basso o ti interrompe più volte come se quello che stai dicendo vale meno di un chewing gum masticato.
Alla fine non sai veramente cosa pensa e’ sente’ veramente di quello che stai raccontando o di te come persona.

10  Meno male che ci sono io a   salvarti
Chi  ti sta ascoltando in fondo in fondo pensa che non sei capace di risolvere un problema o non sai cavartela,sei un menoso o una vittima cronica.
Per questa ragione si sente investito dal ruolo divino di consigliere e ti da’ consigli non richiesti del tipo ‘ (non)dovresti….devi..io al tuo posto…lo dico per il tuo bene….sto solo cercando di aiutarti..”.
Queste suo atteggiamento  viene messo  in atto per evitare l’ansia (se tu hai un problema io mi sento a disagio,io sono responsabile per te e allora devo pensarci io così calmo la mia ansia e ritrovo la mia serenità)

Hai qualche altro esempio  di  modo di ascoltare No?

 counseling,ascolto,vittoria nerviLo specialista dell’ascolto
Il counselor è  un esperto preparato attraverso un percorso triennale  ad ascoltare il cliente,a mettersi nei suoi panni senza giudicare o dare consigli.
Nel mio lavoro di counseling il mio obiettivo è accogliere,
rispettare e ascoltare .
Ascoltare è un’arte nella quale bisogna esercitarsi a cogliere non solo  le semplici parole, ma soprattutto il mondo emotivo dell’altro, il punto di vista dell’altro

Ecco cosa dice Carl Rogers,noto in tutto il mondo per i suoi studi sul counseling
La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione.

La nostra prima reazione di fronte all’affermazione di un altro è una valutazione o un giudizio, anziché uno sforzo di comprensione. Quando qualcuno esprime un sentimento o un atteggiamento o un’opinione spesso saltiamo alle ‘nostre’ conclusioni
Molto di rado cerchiamo di “capire”  cosa voleva dire l’altra persona

Il compito del counselor è quello di creare le condizioni,attraverso l’ascolto, per aiutare il cliente
a trovare la sua soluzione o a prendere la decisione più efficace e costruttiva  

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Comunicazione:Ma perché lui/lei non mi ascolta?

mercoledì, 23 settembre 2009

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 Sarà capitato forse anche a te di farti questa domanda quando vuoi parlare di te,dire la tua,chiedere un parere o sottolineare un modo di fare che non ti va giù con amici,il/la tua partner,i tuoi genitori,i colleghi.
Forse l’intenzione dell’altra persona di ascoltarti  parte col piede giusto ma poi ti accorgi che il messaggio che hai spedito una volta entrato nelle orecchie di chi lo riceve si è trasformato in tutt’altro.

Ti arriva un consiglio non richiesto ( io al tuo posto….dovevi dire…non dovevi fare…
una critica inopportuna o un ‘  e io cosa dovrei dire che..’

 Gli dei hanno dato agli uomini due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio e parlare la metà. Talete

 
comunicazione,ascolto,vittoria nervi,counselingScopri i 10 modi no di ascoltare

1  ti ascolto ma ho la testa altrove
L’altro ti ascolta per dovere ma in realtà non è interessat o magari è stanco,annoiato e non ha il coraggio di dirti ‘ adesso no.’per paura di offenderti o di ferirti
Ogni tanto  ti segue con  uhmm..uh….
Ti guarda ma le sue mani e/o le sue gambe (il linguaggio non verbale) segnalano con piccoli movimento l’impazienza di finire.Il mesaggio non è  ‘voglio ascoltare’

2   Ci sono e non ci sono
L’altro ti ascolta ma in realtà è distratto.
Tu stai parlando e hai la netta sensazione di non essere veramente ascoltato.
Chi ascolta fa finta di essere interessato all’argomento.Lo capisci perché l’altro non ti chiede chiarimenti per capirti meglio, per approfondire.
Potresti ad un certo punto  iniziare a parlare in indi e sarebbe lo stesso

3   Non mi va bene niente
Ci sono persone che ascoltano per poter poi criticare l’altra persona,trovare i peli nell’uovo o giudicare.
Sono impazienti se cerchi di spiegare meglio ( stringi….vieni al punto…).
Se glielo fai notare ti rassicurano spesso con  sottile sarcasmo (ma no….continua…) poi cercano di cambiare argomento
Questo tipo di ascolto può essere comunicato anche con il linguaggio non verbale

4   Ho il mio schema
Chi ti ascolta filtra con i propri preconcetti e pregiudizi ciò che gli viene detto.Il  tuo punto di vista è  cancellato.Tutto è interpretato a priori dalla sua  prospettiva  e dalle sue categorie(giusto/sbagliato;buono/cattivo….).Un’altra variante è che ascolta   solo ciò che vuol sentire o che  si aspetta da te.Il resto delle tue parole evapora nell’aria.  

 5   stanza dei bottoni
Chi  ti ascolta reagisce emotivamente ad alcuni argomenti o frasi prendendo le parole a  livello personale come un’accusa,una minaccia come tu schiacciassi un bottone che da’ il via ad una reazione di difesa o alla rabbia al di là della tua reale intenzione.L’ascolto diventa impossibile.La comunicazione diventa del tipo ‘cani e gatti’

Ti viene in mente qualcuno/a che conosci?
Come ti  senti quando qualcuno non ti ascolta?

Nel prossimo post gli altri 5 modi no. Stay tuned