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Non preoccuparti,perché ti preoccupi?Cosa fare?(part 2)

venerdì, 20 agosto 2010

preoccuparsi,tecniche antiansia,ansia,pensieri negativi,proattivo

La preoccupazione da’ a una piccola cosa una grande ombra
 Proverbi svedese

Molte  persone sembrano essere programmate per  preoccuparsi come se avessero un timer settato.
Quando tutto va per il verso giusto o non ci sono particolari preoccupazioni ecco che incominciano a preoccuparsi che le cose stiano andando troppo bene.Certamente,pensano, arriverà qualcosa a rompere l’incantesimo.
L’obiettivo inconscio è poter dire ‘ecco lo sapevo’ o variazioni sul tema del tipo’capitano sempre a me’ a me va sempre male ….

il cast dei fantasmi
♦quello del futuro incerto
♦quello del “cosa dirà yy,cosa penserà  la gente”
♦quello dell’ ipocondria nei propri riguardi o di qualcun altro per cui un dolore a sinistra potrebbe essere la fine e via dicendo

Quelli che …’nel dubbio,meglio che succeda qualcosa’
Ci sono persone che non tollerano l’incertezza,il non sapere,l’imprevisto.
Ogni dubbio deve essere risolto su-bi-to,ad ogni costo e ogni punto di domanda deve avere la risposta IMMEDIATA.
Se progettano una vacanza,qualcosa di nuovo devono essere sicuri al 100% che tutto sia in ordine al millesimo di micron.
Se incontrano la potenziale anima gemella devono sapere,capire ‘mi ama o non mi ama? Come andrà a finire?
Vogliono un certificato di garanzia  prima di continuare.
Vorrebbero la sfera di cristallo ma in mancanza chiedono a destra e a manca ‘tu che ne pensi?
Meglio che accada qualcosa subito piuttosto che aspettare sui carboni ardenti.
Preoccuparsi in anticipo è per loro una specie di ‘prove di trasmissione’ per prepararsi a un probabile e fantomatico peggio.
Tutto DEVE essere sotto controllo.

La preoccupazione è come la pressione del sangue. Se è ok si vive bene ma troppo alta può spedirti a miglior vita

L’altra faccia della medaglia
Preoccuparsi non è sempre negativo.E’ la intensità che non va.
Una giusta dose di preoccupazione è utile per
♦motivarci ad agire
♦trovare la soluzione a un problema
♦trovarci attrezzati per gli imprevisti
♦evitare di lasciarci travolgere a sorpresa dagli eventi

Preoccuparsi è utile se la tensione ti spinge ad agire,a  passare da un atteggiamento passivo di standby che ti paralizza  nella tua paura a un atteggiamento proattivo
che credenze hai a proposito delle preoccupazioni positive?

STRATEGIE OK
Tollerare  L’INCERTEZZA
Preoccuparsi non fa  aumentare la certezza,non da’ la giusta lucidità per agire.Affrontare il bisogno di avere sempre tutto sotto controllo è importante perché questo è il fattore chiave che fa scattare il meccanismo-preoccupati
Più si tollera di rimanere in questa specie di limbo,più si accetta di non poter sapere, più si riduce il ‘doversi preoccupare’

5 domande
1 posso ottenere la certezza in qualche modo?
2 quali sono i vantaggi e gli svantaggi del cercare  certezze in questa situazione
3 faccio previsioni negative quando  non sono certo di qualcosa?Potrebbero probabilmente accadere  anche cose positive?
4 quale è la probabilità che le cose che prevedo possano avverarsi?
5 ci sono dei momenti o delle situazioni nelle quali posso tollerare l’incertezza,il non sapere o capire?
6 come fanno gli altri a tollerare l’incertezza? Posso imparare qualcosa da loro?

La tecnica delle 3 domande
Quando inizi a preoccuparti troppo e non riesci a pensare ad altro prova subito a bloccare i pensieri negativi per spegnere l’interruttore del ‘mi preoccupo’

E’ VERO? (quello che penso)
se la riposta è sì passa a ‘come lo so che è vero?
( lo sai per certo o presupponi,immagini…)

E’ UTILE? (quello che penso)
in altre parole..tutto questo mi aiuta a chiarire,ad essere lucido o mi confonde di più)

Se la risposta a una qualsiasi delle domande è NO allora pensa a qualcosa d’altro,qualcosa che ti faccia sentire bene o prova a passare all’azione staccando per un momento per fare altro.
Il segreto è fermarti nell’esatto secondo quando ti accorgi che i primi pensieri inquinanti stanno per mettere fuori uso il tuo sistema di allarme

MI FA SENTIRE BENE?
(dentro di me,nei miei riguardi,nei riguardi di….,in questa situazione)

In pratica
Lightbulb / Ideacerca un modo più realistico di guardare alla situazione
Lightbulb / Ideaquantifica la probablità da 1 a 10 che quello che ti fa paura accada
Se la probabilità è bassa quali potrebbero essere i risultati?
Lightbulb / Ideaquanto mi costa preoccuparmi?
Lightbulb / Ideacosa direi a un mio amico se avesse questa preoccupazione?

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Come lasciare la strada vecchia e provare qualcosa di nuovo

Vuoi iniziare qualcosa di nuovo?: Le 7 cose da fare

Indipendenza emotiva: i 10 attrezzi per navigare la tua vita al 100%

martedì, 3 agosto 2010

intelligenza emotiva,resilienza,autostima,counseling solution,vittoria nervi counselor,assertvità,

Esiste una ricetta per prendere la vita nelle proprie mani,tenere il timone e andare avanti superando ostacoli e tempeste?
Madre Teresa amava dire
La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala..
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è un mistero,scoprilo
La vita è una avventura,rischiala.  
La vita è un’avventura, rischiala.a sfidato,ti ha messo alla prova in vari campi.
Dietro ognuna di queste esperienze c’e’ una motivazione. Gli inglesi la chiamano blessing in disguise cioe’ una situazione che nella sua difficolta’ nasconde delle opportunita’ di cambiamento in seguito.

Nel rischio e nella sfida c’è una opportunità che ci viene offerta per capirci meglio o capire gli altri,per vedere con occhi nuovi.
Nel momento della prova siamo confusi, al buio poi il tempo ci restituisce la chiave per aprire la risposta. 

Forse anche tu hai passato momenti in cui la vita ti

I 10 attrezzi
1 ESSERE AUTOCONSAPEVOLI
♦osservare sé stessi e riconoscere i propri sentimenti
♦costruire un vocabolario per i sentimenti
♦conoscere il rapporto tra pensieri,
sentimenti,reazioni

2 DECIDERE PERSONALMENTE
♦esaminare le proprie azioni e conoscerne lconseguenze
♦sapere se una decisione è dettata dal pensiero o dal sentimento applicare queste idee alle vicende importanti della vita

3 CONTROLLARE I SENTIMENTI
♦colloquiare con sé stessi
♦capire che cosa c’è dietro ad un sentimento(ad es. il senso di offesa è sotteso alla collera)
♦trovare modi di controllare paure, ansie, collera, tristezza

4 ESSERE EMPATICI
♦comprendere i sentimenti e le preoccupazioni degli altri e assumere il loro punto di vista
♦apprezzare i diversi modi con cui le persone guardano alla realtà

5 COMUNICARE
♦parlare dei sentimenti con efficacia
saper ascoltare e saper fare domande
♦distinguere tra ciò che qualcuno fa o dice e le tue reazioni al riguardo
♦esporre il proprio punto di vista invece di incolpare gli altri

6 ESSERE APERTI
♦apprezzare l’apertura e costruire la fiducia in un rapporto
♦sapere quando si può parlare dei propri sentimenti senza rischio

7 ESSERE PERSPICACI
♦identificare modelli tipici nella propria vita emotiva e nelle proprie reazioni riconoscere modelli simili negli altri

8 AUTOACCETTARSI
♦sentirsi orgoglioso di sé e considerarsi in una luce positiva
♦riconoscere i propri punti forti e le proprie debolezze
♦essere capaci di sorridere di sé stessi..l’autoironia alleggerisce il piombo del ‘vedo tutto nero’

9 ESSERE PERSONALMENTE RESPONSABILI
♦assumersi le responsabilità
♦riconoscere le conseguenze delle proprie azioni
♦accettare i propri sentimenti e umori
mantenere gli impegni assunti

10 ESSERE SICURI DI SE’
♦affermare i propri interessi o punti di vista senza rabbia

Hai qualche altro attrezzo che ti è servito nel tuo viaggio quotidiano… da aggiungere?

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scopri il tuo viaggio on the road in compagnia degli archetipii

Vuoi iniziare qualcosa di nuovo?: Le 7 cose da fare

lunedì, 12 luglio 2010

 
inizia col primo passo,incominciare,cambiamento,nuovo progetto,fIducia in sé
Quando decidi di fare qualcosa di nuovo e muovi i primi passi spesso hai voglia di vedere subito qualche risultato e diventi impaziente?
Per non perdere la pazienza nel boom entusiasmo per la novità cosa fare?

Le 7 tattiche
1 usa la mentalità del principiante
renditi conto che stai facendo qualcosa che non hai mai fatto quindi è facile sentirti un po’ come un turista in un posto nuovo che deve prendere confidenza con la lingua,le strade,nuove abitudini…

2 datti il tempo
prima di verificare se funziona o meno prima di gettare la spugna e dire ‘non sono capace…è troppo difficile..ma chi me l’ha fatto fare.. e tornare sui tuoi passi.Le cose non sono mai perfette al primo colpo.
Questo vale per i perfezionisti.
Se aspetti di alzare le ancore per iniziare il tuo viaggio quando sai il 100%,hai tutto quello che ti serve non salperai mai.

3 mantieni il tuo humour
Iniziare cose nuove comporta sempre una certa dose di ansia.L’antidoto è sdrammatizzare con un po’ di autoironia e un sorriso.Anche se non c’è proprio niente da ridere e stai armeggiando con qualcosa che ti dà sui nervi prova a schiacciare il bottone smile e datti il permesso di sorridere.
Nel riso si rinnovano le riserve di aria nei polmoni (come durante lo sbadiglio), il cervello si “distrae”, i pensieri negativi perdono il loro potere, la mente si distende
L’umorismo è il più potente meccanismo di difesa. Permette un risparmi di energia Con una battuta blocchiamo l ‘irrompere di emozioni spiacevoli. (Freud)

4 accettazione al 100%
Tieni a freno i giudizi negativi che passano nella tua testa,i dubbi del tipo’ ce la farò’… che inquinano  il tuo progetto.Nessuno è perfetto e ogni errore serve a correggere il tiro e a fare meglio la prossima volta.
Applica la tattica dell’accettazione incondizionata.
Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi

5 scegli la tua colonna sonora
Quando hai bisogno di una accelerata o per neutralizzare le paure di non farcela la musica può darti l’ispirazione e la giusta carica.
Qualche suggerimento?
The Eye of the Tiger ;Gonna Fly Now (leit motiv del film Rocky)
We Will Rock You  dei Queen
Ready To Go  dei Republica -
It’s my life Bon Jovi

6 comunica agli altri quello che stai facendo
Fai sapere alle persone che stimi e con le quali sei a tuo agio a che punto sei,quale è il tuo obiettivo,chiedi un loro feedback

7  cerca il tuo team di supporto 
Iniziare qualcosa di nuovo è come andare in campo per giocare una partita.
Fa sempre piacere sentire il coro di ohhh di supporto
Può darsi che alcuni tuoi amici o qualcuno della tua famiglia si adoperino per farti desistere o critichino troppo trovando difetti o imperfezioni oppure ti diano consigli non richiesti facendoti aumentare l’ansia che all’inizio per tutti è già difficile da gestire.
Con quali persone ti sentiresti a tuo agio,incoraggiato e supportato in una situazione incerta o rischiosa?

L’amico è colui che ti incoraggia senza invidia e timore di essere superato

Quegli amici che hai e la cui amicizia hai messo alla prova, aggrappali alla tua anima con uncini d’acciaio.
W.Shakespeare

 

Come lasciare la strada vecchia e provare qualcosa di nuovo

lunedì, 5 luglio 2010

cambiare,cambiamento,paura di cambiare,strada nuova,incrocio,comfort zone,provare cose nuove

Stai pensando ‘è ora di cambiare?’.Forse sei stufo del solito tran tran o magari vuoi imparare qualcosa di nuovo,lanciarti in un progetto,cambiare aria.

Quello che conosci bene,il tuo spazio familiare che conosci ad occhi chiusi per vari motivi è diventato grigio,prevedibile.
Hai mai avuto quella sensazione ogni mattina appena ti ripetere lo stesso film?
Prima o poi capita a tutti di cercare qualche novità anche minima per accendere l’entusiasmo.
Vuoi una svolta.Che cosa ti sbarra la strada?
La prima cosa che senti quando ti balena in testa ‘è ora di cambiare’ è la paura.
Senti questa paura nel corpo poi si infila nei pensieri con mille dubbi.

E’ la paura di non fare la cosa giusta e di sbagliare o peggio di fallire su tutta la linea

La paura ingigantisce ogni ostacolo un po’ come quando da piccolo a gattoni cercavi di alzarti per imparare a camminare e anche una sedia ti pareva l’Everest.Eppure ce l’hai fatta.
Perché? Perché la sfida,la voglia di riuscire ti ha spinto fuori dalla tua comfort zone.

Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la tua comprensione. Khalil Gibran

la comfort zone

la comfort zone

La mappa della tua comfort zone
Tu sei come una nave che deve esplorare nuove terre e la tua comfort zone è il porto sicuro che ti protegge.
Certo come ogni nave non è stata costruita per rimanere attraccata nel porto, anche tu non puoi rimanere immobile se vuoi migliorare,conquistare il successo, sviluppare le tue risorse e la tua creatività.

 LA MAPPA DELLE 3 ZONE
la zona verde
E’la zona di sicurezza,un po’ come una fortezza che ti protegge da tutti gli attacchi esterni.
Quando vai oltre la tua zona di sicurezza inizi a sentire disagio e questo può essere la molla per tornare sui tuoi passi o innescare  il processo di cambiamento.
Per esempio:
stare con gli amici,la tua famiglia,far fronte alla routine quotidiana

la zona arancione
Per cambiare, migliorare e trovare nuove soluzioni è necessario che tu ti sposti in questa zona meno familiare e inizi a valutare le possibilità usando il tuo coraggio e la fiducia nelle tue capacità.
È in questa zona che hai le maggiori chance di  metterti in gioco e di imparare.
Per esempio:
Incontrare persone nuove,imparare qualcosa di nuovo,assumersi nuove responsabilità,fare un viaggio da solo,fare un colloquio di lavoro…

la zona rossa

Quando ti sposti nella zona dell’avventura, del non so cosa può succedere i rischi  e la paura aumentano ma anche il senso di sfida, di determinazione, quella spinta che ti porta a fare cose nuove,conoscere altri modi di vedere le cose e di relazionarti agli altri.
Per esempio:
Cambiare città o nazione, parlare davanti a pubblico di molte persone,riprendere gli studi dopo anni,scalare una montagna…..

Quando ti avventuri fuori dalla tua zona protetta senti l’adrenalina che ti spinge a fare,senti l’energia vitale che ti apre nuove porte e possibilità.

Mettiti in gioco
che cosa vorresti provare a fare questa settimana per uscire dalla tua zona protetta?
 
 LA LISTA
Ecco un esempio di lista di esperienze nuove che hai forse pensato. ma che non hai ancora provato a fare per allargare la tua zona protetta

voglio provare a ….       voglio vedere….    
voglio assaggiare….      voglio ascoltare….
voglio visitare….           voglio cominciare a….
voglio smettere di….     voglio organizzare…..
voglio leggere…..         voglio imparare…..

Rolling Eyesbun momento per riflettere
Quale è la cosa peggiore che può capitarti  se fai qualcosa fuori dalla tua zona protetta?Quale è la cosa migliore?

Pensa ad una situazione incerta che all’inizio ti preoccupava o ti creava ansia (zona rossa) e che hai superato in maniera positiva.
Che passi hai compiuto per uscirne?

Diventare consapevole delle azioni che compi, dei tuoi pensieri e dei tuoi stati d’animo quando ti trovi al di fuori della tua zona protetta può aiutarti a focalizzare la tua attenzione per trovare nuove opportunità per cambiare, imparare e capire chi sei e come ti comporti con gli altri nella tua vita privata  o al lavoro. 

Nel prossimo articolo
Vuoi provare qualcosa di nuovo?:le 7 cose da fare

Confini personali:come mettere i paletti quando qualcuno’rompe’ ?

lunedì, 14 giugno 2010

confini personali,autostima,fatti valere,come essere assertivi,ebook vittoria nervi

Ti sarà capitato qualche volta di tener testa a qualcuno invadente o alla solita criticatutto che ne ha una per tutti e trincia giudizi alle tue spalle oppure insiste per convincerti a fare qualcosa controvoglia.
La categoria delle persone rompi è sempre attiva e non aspetta altro che poter mettere i piedi in testa al prossimo se l’altro glielo permette.
Può essere la suocera invadente,il venditore che ti suona alla porta o chiama al telefono per offrirti l’ultimo abbonamento per 500 sms a prezzo stracciato,il figlio che ti stressa l’anima perché vuole che gli scuci i soldi per comperare il telefonino ultima generazione perché altrimenti si sente diverso….

Come difendersi?
Partiamo da un principio :siamo noi stessi che insegnamo agli altri come trattarci mandando messaggi più o meno espliciti sul nostro spazio personale e la nostra privacy.
Il punto cruciale è :
quali sono i tuoi confini ?
Immagina una casa con intorno uno steccato per proteggere la tua privacy,una linea invisibile che ognuno  traccia per sé.
I confini non sono muri per chiudere gli altri fuori ma limiti che evitano comportamenti ,da parte degli altri,inaccettabili.
Avere dei confini ok e’ essenziale per il proprio benessere psicofisico.
Immaginateli come dei filtri che comunicano agli altri cio ‘che e’ loro permesso dire,fare…con te e cio’ che non lo e’.
Lo scopo dei  tuoi confini è di proteggerti,definire chi sei e aiutarti a mantenere il senso di sé.
Ognuno di noi ha dei confini, limiti che definiscono dove inizia e finisce il proprio spazio personale fisico,emotivo e mentale.
Questi limiti sono flessibili,allargabili o no a secondo del tipo di relazione che vogliamo stabilire con gli altri (con il/la  partner,in società,coi colleghi…) e a secondo della situazione in cui ci troviamo ma spetta sempre a noi la decisione.
Scegliere cosa fare o non fare è un diritto sacrosanto di scelta.
Spesso alcune persone per paura di far arrabbiare l’altra persona o per quieto vivere non esercitano questo diritto di essere rispettate e lasciano che l’altro invada il loro spazio,manipoli o obblighi a fare qualcosa contro la loro volontà o nel peggiore dei casi si arriva a subire la violenza verbale o fisica.
Questo significa avere  dei confini deboli.
Al contrario una persona aggressiva che in genere controlla,intimidisce,critica avrà dei confini rigidi per tenere gli altri a distanza.
In entrambi i casi  questi due tipi di persone non hanno dei confini ok.

Per iniziare un  test sui confini personali
1 hai la sensazione che qualcuno si approfitti della tua generosita’,gentilezza..?
2 permetti agli altri di farti fare cose delle quali non sei convinto?
3 tolleri situazioni inaccettabili nei rapporti personali o sul lavoro?
4 hai difficoltà a dire di no o accettare un ‘no’ da qualcun altro?
5 c’è qualcuno che ti provoca?
6 metti troppa energia  nelle relazioni e hai sempre meno in cambio?
7 lavori sodo e sei pagato sempre meno ?
8 è importante per te avere l’approvazione degli altri?
9 non riesci ad uscire da una relazione o da una situazione anche se sai che per te è distruttiva e ti sta prosciugando energia ed entusiasmo?
10 pensi di non meritarti niente di meglio di quello che stai avendo?
11 ti trovi spesso coinvolto nei problemi degli altri?
12 che cosa ti ha insegnato la tua famiglia al proposito?
 
 
Se hai risposto sì a qualcuna di queste domande significa che è necessario riflettere su come gestisci i tuoi confine personali

Avere un problema con i propri confini significa dare troppo di sé.
E’ tempo di investire su te stesso
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L’A-Z per imparare a dire NO e a difendere e gestire i tuoi confini personali
Arrow IconCome vincere la paura di dire no
Arrow IconLa tecnica ABC per gestire le tue emozioni

Arrow Icon20 modi di
dire no
Arrow IconFai il check up alle tue relazioni
Arrow IconLe 6 Tecniche per difendere il tuo spazio!
e…molto altro ancora
 
download immediato
Arrow Icon basta piedi in testa!!

Counseling*Scopri il tuo viaggio on the road in compagnia degli archetipi(part 2)

martedì, 20 aprile 2010

archetipi,viaggio dell'eroe,counseling,counseling solutions,cambiamento

Che viaggio stai facendo? dove sei diretto?
Nell’articolo precedente ho parlato del mito del viaggio che ognuno inizia appena viene alla luce di questo mondo.
Ognuno nel suo viaggio è accompagnato da persone reali e precise..nulla è a caso.Ogni persona che tu incontri o con la quale entri in rapporto ha un senso,ha un pezzo del puzzle del tuo viaggio che ti dia qualcosa di positivo.emozioni o cose concrete o che ti tolga qualcosa,ti faccia soffrire, ti spazientisca o ti faccia arrabbiare.
Nel viaggio ci sono però anche personaggi invisibili che hanno il compito di far imparare a ognuno le sue ‘lezioni’
Sono energie,modelli universali chiamati archetipi.

 
Cosa significa archetipo?
Questa parola deriva dal greco archè governo, principio e tupos primitivo, originario.
Per Platone gli archetipi erano le idee,i modelli primitivi di cui le cose sono le copie
Per Freud ognuno di noi alla nascita e’ come un foglio bianco.
La personalità e il carattere si formano via via nella crescita.
Jung invece e’ di parere opposto e sostiene che gia’ alla nascita ognuno ha determinate inclinazioni.

Jung,a differenza di Freud,sostiene che ogni persona ha il suo inconscio individuale ma esiste anche un inconscio collettivo che contiene tutta l’eredità psichica dell’evoluzione umana.
In ognuno di noi vive tutta la storia di chi ci ha preceduto.

Per Jung gli archetipi sono lo schema  dell’inconscio collettivo,immagini universali, primordiali della psiche che rimangono per tutta la vita. Esistono nell’inconscio collettivo e in quello individuale.
Come possiamo entrare in questi due mondi sotterranei?
Con i sogni che parlano il linguaggio dei  simboli,un linguaggio che con la sola mente razionale non siamo in grado di percepire.
Jung ha dedicato  molti suoi studi a questi simboli universali che fanno parte del patrimonio della umanità.
Questi simboli universali o archetipi  si possono ritrovare nei miti e nelle fiabe di tutte le culture,nei film,nella letteratura…

Carol Pearson,scrittrice e analista junghiana, nel suo libro (L’eroe dentro di noi: sei archetipi della nostra vita-ed.Astrolabio) illustra questi archetipi che possono aiutarci nel nostro viaggio di vita
♦a capire meglio se stessi
a relazionarci agli altri
a gestire momenti e relazioni difficili ,cambiamenti
 nelle varie fasi della vita.

Dentro di te c’è l’eroe/l’eroina
Il concetto che sta alla base degli Archetipi è  la vita come il viaggio dell’eroe
che cerca il suo Graal.
All’inizio del Viaggio, soprattutto nei primi anni, dipendiamo da chi ha il compito di crescerci, accettiamo tutto cio’ che ci viene insegnato.
Spesso i condizionamenti della famiglia e dell’ambiente in cui cresciamo possono influire negativamente sulle percezioni di chi siamo,della nostra AUTENTICITA’.
Alcuni sono stati delusi,abbandonati,traditi,feriti e hanno sofferto.Questo porta a chiudersi in se stessi,nel proprio dolore.
Ma il dolore è un passaggio nel viaggio di crescita.
Certo nessuno sa dare spiegazione quando una persona cara si ammala,se ne va per sempre o capita qualcosa all’improvviso lasciandoci confusi a farci domande ‘perché? Perché proprio a me? Proprio ora?perché proprio lui/lei?….non è giusto

All’inizio siamo tutti in compagnia dell’archetipo dell’Innocente che ci porta ad avere fiducia in tutti.
L’altro archetipo,quello dell’Orfano,la parte di noi che viene delusa ci insegna che la fiducia va data con saggezza e che e’ importante farsi sempre la domanda
IO COSA VOGLIO?COSA MI FA STARE BENE?

Nelle favole c’e sempre un cattivo,una strega,l’orco..
Il Viaggio è pieno di rischi e di pericoli, ma va affrontato o non avremo mai l’opportunità di entrare in contatto  con la parte più autentica e profonda del nostro essere.

Molti invece di affrontare e risolvere i problemi, i conflitti, le paure, (i draghi,i cattivi) preferiscono rinunciare poco per volta ai propri sogni.
Diventare adulti(non cronologicamente ma per la maturità che viene dalle esperienze)vuol dire avere il potere di realizzarsi nella vita pratica e concreta (archetipo del Sovrano),realizzare i propri sogni (archetipo del Mago),passare attraverso mille pericoli e aver capito e imparato importanti insegnamenti (archetipo del Saggio).

Essere adulti vuol dire avere diritti ma anche responsabilità,fare scelte che a volte sono difficili ma nonostante tutto apprezzare la vita,vivere nel QUI E ORA (archetipo del Folle).
Tutti veniamo chiamati ad iniziare il Viaggio.Ognuno può rispondere o rimanere fermo.

I DUE LEADER DENTRO DI NOI
Dentro di noi si contendono il campo due leader L’IO che dice ‘voglio’ E IL SUPER IO che detta i devi e non devi
L’IO è la maschera,e ci prepara al Viaggio,e’ come la nostra valigia che contiene quello che ci servirà nel percorso
Il SUPER IO detta le regole sociali,morali che impariamo a scuola,dalla nazione in cui viviamo,dalla religione in cui crediamo
I nostri genitori danno forma a questa struttura con le regole e l’educazione.
Se l’IO non e’ solido e in equilibrio iniziano i problemi quindi non può esserci uno sviluppo psicologico e spirituale.

All’inizio del viaggio dobbiamo imparare a vivere nel mondo quindi dobbiamo imparare ad avere fiducia in noi stessi,diventare indipendenti ed autonomi,avere senso pratico, coraggio e intraprendenza, rispetto per sé e per gli altri.

Nel periodo dalla nascita alla fine della adolescenza si attivano gli archetipi dell’Innocente, dell’Orfano, del Guerriero e dell’Angelo Custode.
In questo periodo si crea anche l’Ombra, la cantina buia dove mettiamo le parti di noi che non ci piacciono e che non risultano adeguate all’Io ideale,a ciò che vorremmo essere (un po’ come dottor Jekylle Mr Hyde o nel romanzo di Oscar Wilde ‘Dorian Grey’

Nel Viaggio dovremo fare i conti con tutte le parti che abbiamo messo in cantina (nell’inconscio) e che si ripresenteranno nei sogni(come incubi) o che proietteremo sugli altri.
Di fronte ai pericoli o ai Draghi molti rinunciano al Viaggio, tornano in casa, sprangano la porta e si chiudono al riparo,smettono di crescere.
Certo non e’ facile né piacevole guardarsi dentro,scendere in cantina….Dopo aver fatto la valigia, bisogna partire, superare l’IO.Si lasciamo la casa,i genitori e si comincia il proprio viaggio personale.
Nel prossimo articolo a passerella dei 9 archetipi

Pensieri negativi e pesi da sopportare:inizia le PULIZIE di PRIMAVERA (part 2)

lunedì, 5 aprile 2010

pensieri negativi,toleration,counseliong,counseling telefonico,soluzioni,vittoria nervi

Nell’articolo precedente ho parlato di alcuni atteggiamenti-boomerang che ci appesantiscono le giornate un po’ come la polvere che a poco a poco si accumula in casa.
Ci vorrebbe uno swiffer o un piumino magico per togliere in un baleno tutte quelle abitudini automatiche della serie ‘facciamoci del male’.
Purtroppo i miracoli non li fa nessuno e occorre,per iniziare,essere convinti di alleggerirsi

la metafora delle pulizie di primavera
Immagina che il tuo spazio personale,la tua comfort zone sia un casa di x metri quadrati e che in questo spazio c’e’ da far ordine.

Lasciare che la polvere si depositi e che le cose tollerate si impilino qua e là ha un costo.

Ogni cosa che sopporti e lasci depositare sulle tue giornate è come la polvere.

Se se ne accumula troppa ci vuole un sacco di tempo ed energia poi a toglierla.
Far pulizia costa tempo ed energia e spesso c’è bisogno di un aiuto. Dietro ogni cosa che tolleri c’e’ un motivo nascosto.

Se non vai alla radice e sradichi la causa la gramigna crescerà da un’altra parte ad infestare.
Puoi spendere la tua energia al meglio,ottimizzare il tuo tempo per fare attività che ti diano soddisfazione.

Cosa e perché sopporti?
E’ UN PROBLEMA DI CONFINI,di come tu fai rispettare chi sei,le tue idee,i tuoi diritti.
I tuoi confini sono un po’ come filtri.Se sono di maglia larga lasciano passare troppi inquinanti.
Ogni situazione che sopporti è come mettere il piede sul freno della tua crescita personale del tuo equilibrio e della tua pace.

E’ come avere perennemente un inquilino indesiderato che comanda in casa propria e ti dice quello che devi fare o non fare.E’ GIUSTO?

FAI  SPAZIO
Lo spazio-casa,la propria comfort zone si riempie di cose ingombranti.
Le portiamo noi dentro ogni volta che pensiamo in negativo,abbiamo paura di difendere i nostri diritti e scontentare qualcuno.
E’ impossibile accontentare tutti.

E’ possibile invece partire da COSA VUOI TU
Per quieto vivere sopportiamo..non è il massimo ma è il meno peggio di fronte all’ignoto…e ha un costo!

Stai pagando in energia e stress per tenere tutto dentro? stai ingrassando i tuoi ‘non posso’…non devo’..’devo’..non sono capace..non ce la farò..sono troppo grassa/o,vecchio/a…vorrei ma non posso…se (non) avessi…se (non ) fossi…se(non) avessi detto/fatto…se potessi…?

Metti a dieta i tuoi pensieri negativi.
Comincia ad eliminare quelli più facili da togliere.

Cosa sopporti?

1 ognuno ha  le sue personali situazioni,persone… che non tollera ma continua a sopportare
2 le cose che si tollerano sono una scelta personale e non qualcosa che siamo costretti
a sopportare perchè non ci sono alternative.
E’ vero che alcune situazioni che ci troviamo a sopportare non dipendono da noi,però possiamo almeno tagliare quelle  che possiamo controllare personalmente.E’ una questione di priorità.
3  ognuno sente ‘di pancia’ che ogni cosa che tollera ha la sua urgenza,il suo peso.
Quando diventiamo consapevoli di questo possiamo fare un passo avanti e passare all’azione.Il passare all’azione porta a un senso di liberazione e di leggerezza.

L’abilita’ sta nell’imparare a dire BASTA e in seguito fare qualcosa per stoppare il circolo vizioso.

Affrontare questo argomento richiede abilità e questa si puo’ imparare..

Il  PRIMO PASSO : FARE LA LISTA
Prova a fare una lista di almeno 50 cose.
Ti occorreranno meno di 20 minuti per scriverla e scriverla è importante perché mettere nero su bianco qualcosa, significa vedere e non solo pensare.
Verba volant scripta manent,dice un proverbio latino

Scrivi proprio quelle situazioni dove non vedi soluzione,quelle ‘toste’ per prime.
Affrontane una alla volta iniziando da quella più facile da eliminare e una volta eliminata spuntala.Tieni la lista  sotto mano.

L’inconscio che ama lavorare il meno possibile e non ama cambiare farà di tutto per fartela perdere,per farti dimenticare,per impegnarti a fare altro….
Fai pure con calma.Ogni volta che riesci a toglierne una dalla lista vedrai che ti sentirai ..meglio.
L’obiettivo e’ sgomberare il campo

7411702xsmall-thumbs-up-webEcco un mini- memo per aiutarti
Di solito,per esperienza personale e di lavoro con i miei/le mie clienti i pesi e le toleration appartengono a queste categorie:

1 i PROPRI comportamenti o abitudini
non so dire di no a____________
lavoro troppo___________
bassa autostima_________
indecisione_____________
troppo sensibile___________

2 i comportamenti,le abitudini del/della partner
parla poco
è spesso nervoso/a
non vuole mai uscire/esce troppo
non mi ascolta  

3 LA FAMIGLIA DI ORIGINE E QUELLA ACQUISITA
tua madre/padre__________
fratelli e sorelle_________
la suocera________
altri_________

4  i parenti
zio/zia_________
nonni/e__________


5 i figli
l’elenco è  lungo

6  i comportamenti degli altri che non sopporti
l’amico/a x che___________
il vicino/la vicina che________
il commercialista/amministratore che___________
il signore/la signora x y che______________
difesa della mia privacy
(venditori/telefonate commerciali…….)

7 il lavoro
il/la collega pesante _________
il/la collega
che non  fa il suo lavoro,
che critica/spettegola
lavori non di mia competenza_________
clienti irritanti_________

8  le paure e i blocchi
situazioni stressanti: cosa fare ?
livello di rabbia (con qualcuno/per qualcosa)cosa fare?delusioni:  cosa fare?
paura di_________ cosa fare?
mi sento in colpa per/con____________cosa fare?

MANGIA ENERGIA :
le aspettative degli altri nei tuoi confronti
Cosa risponderai a te stesso se fai quello che vogliono gli altri?
Stai vivendo come vuoi o come vuole qualcun altro?
Sei il regista della tua vita?

L’obiettivo è realizzare se stessi.Chi lo può fare? soltanto TU in prima persona

Quando dico queste cose ai miei clienti le reazioni sono grosso modo due:
1 eh lo so..ma cosa devo fare? gia’….DEVO…..
Io dico COSA VUOI FARE? DI COSA HAI BISOGNO?

2 si arrabbiano ‘vorrei vedere te al mio posto….
Io rispondo: ci sono stata….e si sta male…ecco perché è meglio smettere di recitare nel film di qualcun altro.
Chiediti : se fosse per me cosa farei?  dove andrei? con chi?
Trova degli spazi per te,inizia a ritagliare tempo per te.
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Vuoi una mano per
♦ trovare la soluzione ad una situazione che sopporti da troppo tempo?
♦ nutrire meglio le tue giornate e smettere di ingoiare rospi in silenzio?
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Fai il primo passo.Adesso

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Pensieri negativi e pesi da sopportare:inizia le PULIZIE di PRIMAVERA (part1)

martedì, 23 marzo 2010

 

pensieri negativi,Ellis,pensierri irrazionali,stress,stress management

E’ appena iniziata la primavera e di solito in questoo periodo incomincia il rito del cambio-armadio,dei lavaggi a fondo della casa con vaporelle,spruzzi e detersivi più o meno eco-friendly

Perché non fare anche un bella pulizia del tuo spazio personale,dei pensieri non ok,delle erbacce che i vari rompi che hai intorno hanno seminato nel tuo giardino ?
Dare acqua,concime ai pensieri negativi fa aumentare la massa grassa
Cercare di accontentare tutti aumenta le tossine nelle cellule epatiche

Puoi decidere di smettere e iniziare il TOTAL CLEANING

Non ci sono pensieri buoni o cattivi è il pensare che li rende tali Amleto
       

STEP 1 inizia ad eliminare  gli schemi negativi
Spesso diamo la colpa o pensiamo che le cause del nostro umore, delle nostre emozioni venga dall’ esterno:
Quante volte abbiamo detto
Xxx mi da sui nervi
mi fai sempre arrabbiare
Fra un evento e la successiva reazione o risposta c’è un filtro che interpreta.
Il filtro è diverso per ognuno e dipende dal significato che diamo
Il filtro può selezionare, deformare,allargare,far passare una parte per il tutto,separare  tutto in buono/cattivo,giusto/sbagliato  
Ogni volta che ti senti depresso arrabbiato,preoccupato inizia a fare caso ai pensieri che riempiono la tua testa,prova a scrivere immediatamente quali pensieri attraversano la tua testa ancor prima di riconoscere gli stati d’animo che ti senti.
Per esempio se sei arrabbiato puo’ darsi che ti sia appena detto
“Questa persona pensa che sono a sua disposizione,pensa che sia stupido,che sia il suo burattino…..”La cosa migliore per eliminare l’ erbaccia è di stoppare il pilota automatico che innesca la catena.
I pensieri negativi hanno un effetto domino..uno tira l’altro e alla fine ti remano contro e ti mettono di cattivo umore.
esempio
Mi hanno tagliato le gambe
Sostituisci con…mi hanno fatto inciampare ma adesso mi rialzo
Un conto è non aver più le gambe…irreversibile e altro è caedere e avere la possibilità di rialzarsi

1 Usa la formula ”BASTA!
cancello quello che ho pensato e detto” e rimpiazza il tutto con un pensiero e una frase positiva.
Anche se hai alle spalle anni di autopunizioni,
autosabotaggi puoi ORA iniziare a riprogrammare il CD riconoscendo via via quali sono i pensieri negativi che ti ripeti spesso nel momento stesso in cui li formuli.
Via via diventerai sempre più attento e abile giardiniere pronto a eliminare l’erbaccia sul nascere.
Basta iniziare a provare e riprovare….ogni viaggio inizia dal primo passo.
2 Sfida i pensieri negativi
stop ai pensieri negativi su te stesso o che riguardano una situazione
Esempi di pensieri negativi: aspettarsi di fallire,
svalutarsi,sentirsi inadeguati (X ha …,è più fortunato,più bravo….)
Per controllare i propri pensieri negativi o l’eccessiva preoccupazione è necessario prima essere
consapevoli del problema,del proprio negativismo
Ripeti varie volte “Stop!”

 

weedingAltre erbacce : le strategie non ok
IO non RIESCO

Questa strategia limita le proprie potenzialità,blocca ed ostacola i progetti e rallenta il raggiungimento dei propri obiettivi.
proposta
cambia NON RIESCO e sostituisci con ‘per ora  io scelgo di non…..’
e quando sei pronto/a …’ora scelgo di….
E’ assumersi la propria responsabilità di scelta di come,quando e dove
una domanda :la scelta su cosa si basa?
su esperienze passate? sulla paura di ..?sul giudizio di qualcuno?
Quando hai chiaramente capito il perché ‘non posso’ allora potrai mettere in moto  le tue risorse,
abilità,intuizione per trovare le soluzioni

SE FACCIO QUESTO ALLORA SUCCEDERA’ X
Spesso si basano delle previsioni su assunti che non hanno una base realistica.
’se gli diro’ cosi’.. lui si arrabbiera’
proposta
sostituisci la certezza con un margine di probabilità
Se gli dirò così…IMMAGINO che lui si arrabbierà
L’obiettivo e allentare le tensioni,la paura dell’abbandono,di fallire o di sbagliare.


I 5 pensieri-erbacce che inquinano le giornate
Albert Ellis, psicologo statunitense identificò alcune convinzioni rigide e irrealistiche fonte di disagio

1 DEVO avere sempre l’amore e l’ammirazione delle persone importanti per te
Questo è irrealistico perchè non puoi controllare la mente degli altri.Possono avere brutti periodi,vedere le cose in maniera assurda ,sbagliare o essere odiosi e imbranati
Nel prossimo articolo ..altre pulizie

2 DEVO essere bravo e competente sempre
Questo è irrealistico perchè acquisiamo competenza sempre maggiore,facendo errori.Ognuno ha i suoi momenti no e commette errori

3 Sono sfortunato è colpa di…(fattori esterni siano la causa della tua sfortuna)
Spesso gli eventi negativi possono essere causati dai tuoi stessi atteggiamenti negativi. Allo stesso modo i tuoi stessi atteggiamenti negativi  possono farti vedere eventi neutri in modo negativo.Qualcun altro può trovare qualcosa di positivo,una opportunità in quello che tu vedi come un problema. 

4 Le cose,gli eventi devono sempre svolgersi nel modo che piace a me/le persone dovrebbero comportarsi e fare sempre quello che io vorrei
Gli altri hanno i loro personali ordini del giorno e priorità e fanno quello che hanno deciso di fare.

5 se ho sbagliato….sbaglierò ancora
La credenza che una esperienza negativa del passato controllerà inevitabilmente quello che accadrà in futuro.Molto spesso puoi migliorare o cambiare le cose se lo vuoi e guardi alle cose da un altro punto di vista. 

 

Problem solving:quale è l’errore top quando sei dentro il tuo problema?

lunedì, 1 marzo 2010

tecniche problem solving,counseling,risolvere problema,4 assiomi soluzione

L’effetto acquario
Hai presente i pesci nell’acquario? Vanno in varie direzioni ma sempre dentro il perimetro concesso.
Quando ti muovi dentro il tuo problema o una situazione non ok
hai la sensazione di fare qualcosa,di pensare alla soluzione ma l’errore maggiore è muoversi at random,seguire sempre lo stessa catena di pensieri dentro il tuo perimetro.E’ un movimento apparente.

Correndo sullo stesso vecchio terreno.Cosa abbiamo trovato?Le stesse vecchie paure
Pink Floyd -Wish you were here

3  assiomi da tenere in mente

1Non importa cos’altro ti stia succedendo,stai facendo almeno una cosa giusta nella tua vita
Hai la netta sensazione che la tua vita è incasinata?
Via una grana ne arriva un’altra?
Sono sicura che almeno una cosa ok ci sia nella tua vita o in questa giornata altrimenti non saresti qui a leggere questo articolo.
In un dato momento nessuno può essere diverso da ciò che è in quel momento, incluso il suo desiderio di essere diverso.Frederich Perls

2 non ci sono sempre i problemi!
Siccome adesso sei preoccupato,depresso,triste… Forse pensi che sia/sarà sempre così.
E’ solo perché non hai notato quando non lo sei stato.
E’ impossibile essere sempre felici o essere sempre giù.E’ raro che la realtà sia di un solo colore.
Le parole killer ’sempre’..’mai’ ‘tutti’,'nessuno’,
nessuno mi può capire,’capitano sempre a me’, sono asserzioni di solito sbagliate usate per generalizzare una situazione, rendiamo un problema permanente, quando sviluppiamo convinzioni tipo ’sarà cosi per sempre’.”. Nessun problema è per sempre e chi crede questo andrà sempre incontro a insuccessi.
Un altro modo di generalizzare è quando ci auto-frustiamo gratis mettendo dei limiti a quello che potremmo ottenere
Non sono capace…non sono se….”.
Questo bla bla negativo dà alla nostra mente il seguente  messaggio ‘ io sono il problema,io sbaglio’ non che in quella situazione  abbiamo fatto scelte sbagliate.

3 tu sei più del tuo problema
Il tutto è maggiore della somma delle sue parti. Aristotele
Non metterti etichette limitanti come se fossi un barattolo di pelati.
Sono depresso,sono una frana,non sono capace di..,sono brutto,sono grassa…
Non raccontarti queste bugie limitanti,non nutrire la tua mente al fast food del negativo.
Sei una persona unica,respiri..e sei infinitamente più complessa di tutti i tuoi problemi messi insieme.
Nella tua equazione c’è un X factor che ti sfugge perché il tuo sguardo è sempre puntato dalla stessa parte.

In ogni situazione c’è sempre un fatto chiave che viene ignorato
Doris Lessing

Problem solving:le 2 trappole della mente

giovedì, 25 febbraio 2010

 problem solving,counseling,counseling soltuions,domande costruttive

 Quando abbiamo un problema cosa fa la nostra mente? Si fissa sul problema,si incaglia nelle trappole mentali sull’isola dei problemi.
Se spendi la maggior parte del tempo con la mente fissa sul problema Che cosa credi che possa accadere?
Che ogni tipo di lamenti  ti inquinano la testa,che pensieri negativi ti mangiano l’energia.Diventi pessimista,disfattista
La soluzione è spesso come una macchia di  colore sul muro nero del problema,di una situazione stagnante.

(continua…)