
Se non si dà un nome alle proprie emozioni non si riuscirà ad esprimerle all’altra persona.
2.Tirar fuori il rosario dei lamenti non serve (però tu quella volta…sei sempre..non fai mai…).Spiega cosa è che non ti va bene poi ascolta l’altro senza interrompere,accusare,giudicare…
Ascolta con le orecchie,con il corpo e con il cuore.
3.Compromesso non è una parolaccia o sinonimo di ‘cedere’.Meglio dire negoziare e confrontarsi con il punto di vista dell’altro.La realtà non è mai bianca o nera,tutta negativa o positiva.Ognuno la vede con colori diversi.
4.Pensare ‘io devo vincere’ è una strategia perdente.Meglio lavorare per un win -win accettabile
5.Affrontare i sentimenti che il confronto scatena. Guai a dire: “Basta, ne parleremo un’altra volta!”.
6.Non nominare i suoi genitori,non offendere i suoi amici
7. Iniziare a comunicare con IO’
per esempio
Io mi arrabbio quando tu
invece di tu mi fai arrabbiare quando….
Il Tu mette l’altra persona subito sulla difensiva perché si sente accusata
‘Tu sei insensibile’, è un’offesa
Le offese non hanno valore aggiunto,non danno contributi alla discussione.
Quale è il bisogno reale ?
Io sento che i miei stati d’animo,le mie emozioni, i miei sentimenti non vengono condivisi
Equivale a dire ‘Io ho bisogno che tu….’
Questo dà modo all’altro di attivare il proprio GPS per capire e correggere la rotta,se vuole farlo
Vorrei uscire più spesso
invece di ‘dovremmo’ uscire più spesso
Il bisogno di uscire di chi è?
Parlare dei propri bisogni senza supporre o decidere anche per l’altro.
Litigare come cani e gatti
Cosa c’è dietro il litigio continuo?
Ci può essere una grande incapacità di comunicare
In molte coppie il litigio è un modo per entrare in relazione e comunicare quello che sentono,le loro emozioni reciproche
La matematica dei rapporti 1+1 =6
In un rapporto fra due persone dietro ad ognuna ci sono altri 2 ‘personaggi’ : i modelli di riferimento dei 2 genitori. Ma non è finita…
Ognuno gioca anche con le carte del rispettivo inconscio.
Jung sosteneva che un rapporto fra due persone è una “partita a quattro” dove entrano in scena non solo gli aspetti della Personalità di ognuno, ma anche il PARTNER INTERIORE,l’immagine inconscia dell’altro sesso: l’Anima e l’ Animus
L’Anima è la parte inconscia femminile in ogni uomo che agisce e influenza il suo modo di rapportarsi alle donne.
L’Animus è la parte inconscia maschile in ogni donna che agisce e influenza il suo modo di rapportarsi agli uomini.
Ognuno di essi rappresenta per l’altro l’aspetto mancante, la parte in ombra della propria personalità.Ognuno dei partner ricerca nell’altro la completezza del proprio essere.
Quanto meno l’individuo è evoluto sul piano della coscienza, tanto più la scelta del partner sarà dettata da motivi inconsci che decideranno “a sua insaputa” l’atteggiamento psicologico ed emotivo che caratterizzerà l’incontro. Il “matrimonio esterno” nella maggior parte dei casi viene agito senza alcuna consapevolezza del “matrimonio interno” con l’Animus per il femminile e con l’Anima per il maschile.
Aldo Carotenuto, “Amare tradire”-Bompiani





