Articoli marcati con tag ‘conflitti’

7 punti da tenere in mente per litigare bene

domenica, 21 febbraio 2010

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1farsi la domanda: come mi sento? Quali sono le mie emozioni ,il mio stato d’animo adesso?Sono arrabbiato? deluso? Avrei voglia di….
Se non si dà un nome alle proprie emozioni non si riuscirà ad esprimerle all’altra persona.

2.Tirar fuori il rosario dei lamenti non serve (però tu quella volta…sei sempre..non fai mai…).Spiega cosa è che non ti va bene poi ascolta l’altro senza interrompere,accusare,giudicare…
Ascolta con le orecchie,con il corpo e con il cuore.

3.Compromesso non è una parolaccia o sinonimo di ‘cedere’.Meglio dire negoziare e confrontarsi con il punto di vista dell’altro.La realtà non è mai bianca o nera,tutta negativa o positiva.Ognuno la vede con colori diversi.

4.Pensare ‘io devo vincere’ è una strategia perdente.Meglio lavorare per un win -win accettabile

5.Affrontare i sentimenti che il confronto scatena. Guai a dire: “Basta, ne parleremo un’altra volta!”.

6.Non nominare i suoi genitori,non offendere i suoi amici

7. Iniziare a comunicare con IO’
per esempio
Io mi arrabbio quando tu
invece di tu mi fai arrabbiare quando….
Il Tu mette l’altra persona subito sulla difensiva perché si sente accusata
‘Tu sei insensibile’, è un’offesa
Le offese non hanno valore aggiunto,non danno contributi alla discussione.
Quale è il bisogno reale ?
Io sento che i miei stati d’animo,le mie emozioni, i miei sentimenti non vengono condivisi
Equivale a dire ‘Io ho bisogno che tu….’
Questo dà modo all’altro di attivare il proprio GPS per capire e correggere la rotta,se vuole farlo

Vorrei uscire più spesso
invece di  ‘dovremmo’ uscire più spesso
Il bisogno di uscire di chi è?
Parlare dei propri bisogni senza supporre o decidere anche per l’altro.

Litigare come cani e gatti
Cosa c’è dietro il litigio continuo?
Ci può essere una grande incapacità di comunicare
In molte coppie il litigio è un modo per entrare in relazione e comunicare quello che sentono,le loro emozioni reciproche

La matematica dei rapporti 1+1 =6
In un rapporto fra due persone dietro ad ognuna ci sono altri 2 ‘personaggi’ : i modelli di riferimento dei 2 genitori. Ma non è finita…
Ognuno gioca anche con le carte del rispettivo inconscio.

Jung sosteneva che un rapporto fra due persone è una “partita a quattro” dove entrano in scena non solo gli aspetti della Personalità di ognuno, ma anche  il PARTNER INTERIORE,l’immagine inconscia dell’altro sesso: l’Anima e l’ Animus
L’Anima è la parte inconscia femminile in ogni uomo che agisce e influenza  il suo modo di rapportarsi alle donne.
L’Animus è la parte inconscia maschile in ogni donna che agisce e influenza  il suo modo di rapportarsi agli uomini.

Ognuno di essi rappresenta per l’altro l’aspetto mancante, la parte in ombra della propria personalità.Ognuno dei partner ricerca nell’altro la completezza del proprio essere.

Quanto meno l’individuo è evoluto sul piano della coscienza, tanto più la scelta del partner sarà dettata da motivi inconsci che decideranno “a sua insaputa” l’atteggiamento psicologico ed emotivo che caratterizzerà l’incontro. Il “matrimonio esterno” nella maggior parte dei casi viene agito senza alcuna consapevolezza del “matrimonio interno” con l’Animus per il femminile e con l’Anima per il maschile.
Aldo Carotenuto, “Amare tradire”-Bompiani

Counseling:quale è il tuo stile quando litighi?

martedì, 16 febbraio 2010

gestire conflitti,ebook,vittoria nervi, come litigare

Ti è mai capitato di rovinarti una giornata per una discussione? di litigare e complicare poi la situazione? di non sapere come prendere per il verso giusto il collega o l’amico rompiscatole?
I conflitti e le discussioni sono di normale amministrazione in qualsiasi relazione  con le altre persone in famiglia,fra partner,colleghi,amici…

Gli italiani,secondo un sondaggio di Riza psicosomatica amano litigare spesso e volentieri.
I pacifisti sono ormai appena il  3%.
E’ impossibile che ogni volta e in ogni situazione si vada di comune accordo.Spesso,come tutti, hai punti di vista/obiettivi/bisogni diversi dall’altra persona
Quando  ti trovi in una situazione di conflitto sai come comportarti per arrivare ad una soluzione?

5 MITI SUL CONFLITTO
1 tutti i conflitti possono essere risolti
2 il conflitto e’ un problema di comunicazione
3 se si evita, il conflitto scompare
4 in ogni conflitto c’e un vincitore e un perdente
5 il conflitto nell’ambiente di lavoro e’ negativo

I conflitti e le discussioni sono di normale amministrazione in qualsiasi relazione con le altre persone in famiglia,fra partner,colleghi,amici…
E’ impossibile che ogni volta e in ogni situazione si vada di comune accordo.

I conflitti in sé non sono né negativi né positivi.Tutto dipende da come li affronti.
E’ il modo che produce effetti negativi o positivi.

La vita non è assenza di conflitto.

Spesso abbiamo punti di vista,obiettivi,bisogni diversi.Ogni volta che ci troviamo in una situazione di conflitto spesso non sappiamo come comportarci per arrivare ad una soluzione.

Siamo stati abituati a vedere i conflitti come qualcosa da evitare.

Ogni volta che tu sei in conflitto con qualcuno c’è un elemento che fa la differenza fra recar danno al rapporto con l’altro o renderlo più profondo.
L’elemento chiave è l’atteggiamento che hai

William James

QUALE E’ IL TUO STILE DI AFFRONTARE I CONFLITTI?
Ognuno ha il suo stile.Ci hai mai pensato?

Cerca di ricordare,per esempio,l’ultima volta che hai avuto una discussione animata,un battibecco con un collega,il tuo boss,la tua amica….

Naturalmente ognuno vuole aver ragione,avanza obiezioni e critiche
Come e’ andata a finire?In ogni situazione ciascuno adotta il modo che ritiene migliore per risolvere un problema.
Pensa a come ti comporti di solito quando ci so
no delle tensioni con gli altri
Vuoi aver ragione a tutti i costi? ad un certo punto lasci perde
re?
Ascolti l’altra persona?….immagini cosa pensa l’altro e tiri le tue conclusioni ? vai velocemente ‘in fumo?
Lo stile e’ un insieme di:
-quanto sei disposto a difendere i tuoi interessi,punti di vista…
-quanto tieni in considerazione quelli degli altri

Questo  e’ influenzato dal tuo carattere,dall’educazione che hai avuto,dalla famiglia..

Se sei in grado di gestire i conflitti in modo positivo e costruttivo avrai come risultati:
- una migliore intesa con gli altri
- nuove risposte ai problemi che emergono
- un maggior interesse a condividere con l’altro

Nel prossimo articolo Come fare per gestire i conflitti in modo positivo e costruttivo

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per Imparare a trovare i giusti interruttori per spegnere i conflitti
+ 3 Report Speciali: sui temi
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come gestire i conflitti 
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L’emozione rossa: le 10 radici della rabbia ( part 1)

giovedì, 15 ottobre 2009

 gestire la rabbia,gestire i conflitti

Ero arrabbiato con il mio amico, gli dissi della mia rabbia, la rabbia sparì. Ero arrabbiato con il mio nemico
Non gli dissi della mia rabbia, la mia rabbia aumentò.

William Blake

L’EMOZIONE ROSSA
La rabbia è una emozione antica, primitiva, presente sin dall’infanzia dell’uomo oltre che nel regno animale ,un istinto primario che ci porta a difenderci da qualcosa che non va per il verso giusto.
Provare rabbia ed esprimerla sono due stati che non vanno in tandem .
La maggior parte delle persone la blocca perché trova questa emozione disdicevole.Aggiungiamoci poi la nostra cultura che la considera inaccettabile.

Reprimere la rabbia non fa bene.
La nostra salute ne risente e specialmente il nostro sistema immunitario che è il campo di battaglia dei conflitti che si agitano dentro di noi. Spesso non siamo consapevoli dei conflitti  perche’ sono nel profondo del nostro inconscio o ormai di vecchia data e ormai sepolti.
La gestione  della rabbia è un problema fondamentale nella nostra società. L’incapacità di auto-controllarsi porta a  situazioni spesso drammatiche che tutti noi sentiamo nelle news di cronaca dei vari TG o leggiamo sulle pagine di cronaca nera.
E’ fondamentale, quindi che ognuno riconosca i segnali della propria rabbia e di quella altrui e si  chieda da dove viene  quella rabbia  e come nella maniera più adeguata.

Cosa succede allora a questa rabbia che vorremmo tenere imbrigliata?
Si riversa nel corpo e crea tensioni muscolari, accelerazione del ritmo cardiaco, aumento della pressione arteriosa. Somatizziamo.
Bloccare la rabbia significa tenercela dentro più a lungo e più rimane più fa danni.
 

Io non mi arrabbio, non sono bravo ad esprimere l’ira. È uno dei problemi che ho.Interiorizzo, invece; mi allevo un tumore.
Woody Allen, “Manhattan” 

Perché ci arrabbiamo?
Cosa ci fa perdere più facilmente le staffe?
Chi fa scattare il bottone rosso?

Che cosa di solito ti fa arrabbiare?
Con chi è più facile lasciar uscire la tua rabbia?
Ti arrabbi di più con gli altri o te la prendi con te stesso?
( ecco cosa ci si guadagna ad essere troppo buoni..a fare favori…/dovevo capirlo…sono stato troppo paziente…ingenuo..ho sopportato troppo…)
A chi dai la colpa ?

I 10  motivi della rabbia
1  quando c’è un ostacolo tra te e un bisogno da soddisfare.
2 quando è minacciata o invasa la tua privacy
3 quando qualcuno ti mette i bastoni fra le ruote
4 quando qualcuno  lancia, a te e/o  a qualcuno a cui tieni  accuse,critiche,commenti che ritieni ingiustificati,esagerati 
5 quando qualcuno ti dà sui nervi con i suoi atteggiamenti arroganti,irrispettosi
6 quando qualcuno non ha mantenuto una promessa
7 se all’orizzonte si profila la paura di una sconfitta,di non farcela in una situazione difficile   
Spesso la rabbia che esplode di botto ci porta a  sfogare tutto il nostro rancore addosso agli altri o a volte con il resto del mondo
8 quando abbiamo paura di perdere l’affetto di qualcuno (gelosia)
9  quando viene minacciata l’immagine di sé ,la propria autostima
10  quando sentiamo che qualcosa o qualcuno a cui teniamo si oppone volutamente alla realizzazione di un nostro bisogno
X lo sa che questo mi fa arrabbiare …ma lo fa apposta per ferirmi.

Spesso sono proprio le persone alle quali tieni di più sia perché  da loro ti aspetti spesso quel plus che, se non ricevi, inevitabilmente ti lascia deluso.
In fatti alla radice della rabbia c’è sempre una aspettativa che non è andata a buon fine

Ci arrabbiamo di più con il/la partner,con l’amica del cuore,con quelli della famiglia perché sappiamo che siccome provano amore,affetto per noi non si vendicheranno
Se proprio non abbiamo il coraggio perché abbiamo paura di perdere il loro affetto
scarichiamo su un oggetto o una persona sostitutivi meno temibili o più facilmente raggiungibili: il capro espiatorio.

Con gli estranei ci arrabbiamo molto di meno perché li frequentiamo poco e abbiamo quindi poche occasioni possibili di scontro e se proprio ci stanno sullo stomaco tendiamo a  tenerle a distanza.

A cosa serve la rabbia?
Diamo alla rabbia una connotazione  negativa quindi  da rimuovere,inutile.
In realtà è un segnale che ci avverte che dobbiamo farci valere e ci dà la motivazione per farlo. L’espressione della rabbia è spesso più convincente di qualsiasi discorso e permette talvolta di ottenere quel che si chiede, di affrontare e risolvere situazioni di sopruso e di riaffermare se stessi e il proprio mondo dei valori. Ma per questo ci vuole la “giusta misura”, ,cosa che non c’e’ quando siamo alterati  dalla rabbia.

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Rabbia  monitor

Prova per 7 giorni alla sera quando hai un attimo di tempo a segnare su un taccuino
1cosa ti ha fattore.agire, arrabbiare( situazione,atteggiamento…)
2 chi ha innescato la miccia
3 perché ti sei arrabbiato ( cosa hai pensato?)
4 dove hai ’sentito’ nel corpo la tua rabbia

 il rabbiometro : dai il voto alla temepratura della tua rabbia
Nei 7 giorni di monitoraggio  per ogni volta che ti arrabbi  prova a valutare lì intensità  di questa emozione
+2 fastidio, impazienza
+3 irritazione
+4 collera
+5 esasperazione
+6 furore
+8 ira

Nel prossimo articolo : di rabbia non ce n’è una sola

“Qual è il tuo stile di affrontare i conflitti?”
Ogni Situazione Conflittuale ha delle Basi Comuni che, non venendo riconosciute, ci impediscono di “venirne fuori” obbigandoci a riviverle costantemente e senza apparente via d’uscita.

Queste basi comuni sono come “interruttori” capaci di spegnere i fuochi e di farci ritrovare la serenità, nella Coppia, in Famiglia, nel Lavoro.

 Quali sono questi interruttori?

Dall’esperienza maturata in anni di Counseling

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 Imparare a gestire i Conflitti

Esci dal Conflitto e Ritrova la Serenità
nella Coppia, in Famiglia, sul Lavoro

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GESTIRE I CONFLITTI