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Non preoccuparti,perché ti preoccupi?Cosa fare?(part 2)

venerdì, 20 agosto 2010

preoccuparsi,tecniche antiansia,ansia,pensieri negativi,proattivo

La preoccupazione da’ a una piccola cosa una grande ombra
 Proverbi svedese

Molte  persone sembrano essere programmate per  preoccuparsi come se avessero un timer settato.
Quando tutto va per il verso giusto o non ci sono particolari preoccupazioni ecco che incominciano a preoccuparsi che le cose stiano andando troppo bene.Certamente,pensano, arriverà qualcosa a rompere l’incantesimo.
L’obiettivo inconscio è poter dire ‘ecco lo sapevo’ o variazioni sul tema del tipo’capitano sempre a me’ a me va sempre male ….

il cast dei fantasmi
♦quello del futuro incerto
♦quello del “cosa dirà yy,cosa penserà  la gente”
♦quello dell’ ipocondria nei propri riguardi o di qualcun altro per cui un dolore a sinistra potrebbe essere la fine e via dicendo

Quelli che …’nel dubbio,meglio che succeda qualcosa’
Ci sono persone che non tollerano l’incertezza,il non sapere,l’imprevisto.
Ogni dubbio deve essere risolto su-bi-to,ad ogni costo e ogni punto di domanda deve avere la risposta IMMEDIATA.
Se progettano una vacanza,qualcosa di nuovo devono essere sicuri al 100% che tutto sia in ordine al millesimo di micron.
Se incontrano la potenziale anima gemella devono sapere,capire ‘mi ama o non mi ama? Come andrà a finire?
Vogliono un certificato di garanzia  prima di continuare.
Vorrebbero la sfera di cristallo ma in mancanza chiedono a destra e a manca ‘tu che ne pensi?
Meglio che accada qualcosa subito piuttosto che aspettare sui carboni ardenti.
Preoccuparsi in anticipo è per loro una specie di ‘prove di trasmissione’ per prepararsi a un probabile e fantomatico peggio.
Tutto DEVE essere sotto controllo.

La preoccupazione è come la pressione del sangue. Se è ok si vive bene ma troppo alta può spedirti a miglior vita

L’altra faccia della medaglia
Preoccuparsi non è sempre negativo.E’ la intensità che non va.
Una giusta dose di preoccupazione è utile per
♦motivarci ad agire
♦trovare la soluzione a un problema
♦trovarci attrezzati per gli imprevisti
♦evitare di lasciarci travolgere a sorpresa dagli eventi

Preoccuparsi è utile se la tensione ti spinge ad agire,a  passare da un atteggiamento passivo di standby che ti paralizza  nella tua paura a un atteggiamento proattivo
che credenze hai a proposito delle preoccupazioni positive?

STRATEGIE OK
Tollerare  L’INCERTEZZA
Preoccuparsi non fa  aumentare la certezza,non da’ la giusta lucidità per agire.Affrontare il bisogno di avere sempre tutto sotto controllo è importante perché questo è il fattore chiave che fa scattare il meccanismo-preoccupati
Più si tollera di rimanere in questa specie di limbo,più si accetta di non poter sapere, più si riduce il ‘doversi preoccupare’

5 domande
1 posso ottenere la certezza in qualche modo?
2 quali sono i vantaggi e gli svantaggi del cercare  certezze in questa situazione
3 faccio previsioni negative quando  non sono certo di qualcosa?Potrebbero probabilmente accadere  anche cose positive?
4 quale è la probabilità che le cose che prevedo possano avverarsi?
5 ci sono dei momenti o delle situazioni nelle quali posso tollerare l’incertezza,il non sapere o capire?
6 come fanno gli altri a tollerare l’incertezza? Posso imparare qualcosa da loro?

La tecnica delle 3 domande
Quando inizi a preoccuparti troppo e non riesci a pensare ad altro prova subito a bloccare i pensieri negativi per spegnere l’interruttore del ‘mi preoccupo’

E’ VERO? (quello che penso)
se la riposta è sì passa a ‘come lo so che è vero?
( lo sai per certo o presupponi,immagini…)

E’ UTILE? (quello che penso)
in altre parole..tutto questo mi aiuta a chiarire,ad essere lucido o mi confonde di più)

Se la risposta a una qualsiasi delle domande è NO allora pensa a qualcosa d’altro,qualcosa che ti faccia sentire bene o prova a passare all’azione staccando per un momento per fare altro.
Il segreto è fermarti nell’esatto secondo quando ti accorgi che i primi pensieri inquinanti stanno per mettere fuori uso il tuo sistema di allarme

MI FA SENTIRE BENE?
(dentro di me,nei miei riguardi,nei riguardi di….,in questa situazione)

In pratica
Lightbulb / Ideacerca un modo più realistico di guardare alla situazione
Lightbulb / Ideaquantifica la probablità da 1 a 10 che quello che ti fa paura accada
Se la probabilità è bassa quali potrebbero essere i risultati?
Lightbulb / Ideaquanto mi costa preoccuparmi?
Lightbulb / Ideacosa direi a un mio amico se avesse questa preoccupazione?

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mercoledì, 11 agosto 2010

preoccupazioni,strategie antiansia,paura,pensieri negativi,counseling solutions,Vittoria Nervi

Ognuno prima o poi si preoccupa per qualcosa o per qualcuno
Almeno una volta al giorno il Mr.Preoccupati 
pianta qualche messaggio nella giornata.Questo fa parte del life game.
Ma cosa succede quando ci lasciamo avvitare dal circolo vizioso e cominviamo ad innervosirci, a irrigidire il corpo e riempire la testa di domande?

IL BLA BLA BLA
Preoccuparsi è una attività che incomincia nella mente.Questa inizia a metterci davanti in sequenza scenari possibili come se fossero fotogrammi di un film con una di quelle colonne sonore tipo profondo rosso che lasciano col fiato sospeso in attesa dell’evento
 
La domanda chiave
che cosa può succedere se….?
se non passo l’esame
se non riesco a pagare il mutuo?
se succede qualcosa a ( nome di una persona a cui tieni)
se mi ammalo di….
se non mi rinnovano il contratto

Se noti tutti questi esempi riguardano situazioni esterne o personali

quali sono le tue 2 maggiori preoccupazioni?
quali sono le domande ‘che cosa può succedere se….?’ Che ti fai più spesso?

I BOTTONI DELLE PREOCCUPAZIONE

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Il bottone ‘preoccupati’  può scattare per varie ragioni spesso legate a cose esterne
* vedi certe immagini alla tv,sui giornali
*senti certe notizie o una conversazione
*ti capita qualcosa che non ti aspettavi
(una decisione da prendere,una gatta da pelare..)

Ma ci sono anche pensieri e immagini che spuntano di sorpresa,si materializzano dal nulla senza una ragione mentre stai facendo tutt’altro come quei pop up che si accendono quando apri un sito ‘il tuo pc può essere infettato dai virus’
Se incominci a dar retta a quel pensiero o immagine ecco che la domanda ‘e se poi…? Inizia a circolare nella tua mente
Ti è mai capitato ad un tratto mentre stai facendo tutt’altro di pensare ‘ e se ho lasciato il gas acceso? Se non ho chiuso la porta?
Se decidi di non dare retta e pensi che non è possibile il bottone si spegne
Ma se decidi di dar retta alla faccenda ecco che si aprono a ventaglio gli scenari che vanno da ‘mi brucia l’arrosto a ‘e se poi mi va a fuoco la cucina? se entra qualcuno e mi deruba?

IL CATALOGO DELLE PREOCCUPAZIONI
* quelle che si ripetono nella mente come il replay di una partita,pesnieri ricorrenti che risuonano come un disco rotto
* fantasmi delle incertezze sul domani.L’essere in balia,il restare come color che stan sospesi ti innervosisce
* quelle che si insinuano e disturbano ostinatamente quello che stai facendo come gocce da un rubinetto che perde.A poco a poco non riesci a concentrarti,ad addormentarti
* quelle che hanno come obiettivo il farti rimandare
* quelle che ti sfidano ‘vediamo se riesci a non preoccuparti’

Il catalogo è vario e ognuno ha il suo personalizzato

DUE STRATEGIE INEFFICACI
1 evitare
per frenare la preoccupazione (e se poi mi va male? Se non sono capace di… se faccio una figura di m..) eviti di affrontare il problema o rimandi o lasci a qualcun altro il campo
Un altro esempio?
per evitare di preoccuparti non guardi il telegiornale che ormai è diventato una lista di incidenti,assalti,violenze che sono in agguato appena metti il naso fuori di casa.Queste notizie posso far scattare il bottone se hai una persona in viaggio o stai in pensiero per tuo figlio
Cosa è sbagliato?
Adottando questa strategia limitiamo l’opportunità di imparare che il risultato non è così disastroso come ci si immagina,che ci sono altri modi oltre che preoccuparsi e basta.Questo non neutralizzala preoccupazione,la sposta semplicemente come se nulla può essere fatto.

2 controllare
cercare di controllare i pensieri,di fermarli,di ragionare in maniera logica.fare qualcosa d’altro o pensare positivo
Funziona?
Nella maggior parte dei casi no.
Cercare di ragionare con le nostre preoccupazioni è inutile.Non c’è peggior sordo.
Ognuno di noi vuole avere la certezza al 100% che non succederà,essere rassicurato e invece Mr.Preoccupati le inventa tutte per non farci stare tranquilli e per darci scacco matto con le variazioni ‘e se invece..? insinuando il tarlo del dubbio,della paura

Ma c’è qualcosa di positivo nel preoccuparsi? Quali sono le strategie vincenti?
Seguimi nel prossimo articolo

 

Pensieri negativi e pesi da sopportare:inizia le PULIZIE di PRIMAVERA (part1)

martedì, 23 marzo 2010

 

pensieri negativi,Ellis,pensierri irrazionali,stress,stress management

E’ appena iniziata la primavera e di solito in questoo periodo incomincia il rito del cambio-armadio,dei lavaggi a fondo della casa con vaporelle,spruzzi e detersivi più o meno eco-friendly

Perché non fare anche un bella pulizia del tuo spazio personale,dei pensieri non ok,delle erbacce che i vari rompi che hai intorno hanno seminato nel tuo giardino ?
Dare acqua,concime ai pensieri negativi fa aumentare la massa grassa
Cercare di accontentare tutti aumenta le tossine nelle cellule epatiche

Puoi decidere di smettere e iniziare il TOTAL CLEANING

Non ci sono pensieri buoni o cattivi è il pensare che li rende tali Amleto
       

STEP 1 inizia ad eliminare  gli schemi negativi
Spesso diamo la colpa o pensiamo che le cause del nostro umore, delle nostre emozioni venga dall’ esterno:
Quante volte abbiamo detto
Xxx mi da sui nervi
mi fai sempre arrabbiare
Fra un evento e la successiva reazione o risposta c’è un filtro che interpreta.
Il filtro è diverso per ognuno e dipende dal significato che diamo
Il filtro può selezionare, deformare,allargare,far passare una parte per il tutto,separare  tutto in buono/cattivo,giusto/sbagliato  
Ogni volta che ti senti depresso arrabbiato,preoccupato inizia a fare caso ai pensieri che riempiono la tua testa,prova a scrivere immediatamente quali pensieri attraversano la tua testa ancor prima di riconoscere gli stati d’animo che ti senti.
Per esempio se sei arrabbiato puo’ darsi che ti sia appena detto
“Questa persona pensa che sono a sua disposizione,pensa che sia stupido,che sia il suo burattino…..”La cosa migliore per eliminare l’ erbaccia è di stoppare il pilota automatico che innesca la catena.
I pensieri negativi hanno un effetto domino..uno tira l’altro e alla fine ti remano contro e ti mettono di cattivo umore.
esempio
Mi hanno tagliato le gambe
Sostituisci con…mi hanno fatto inciampare ma adesso mi rialzo
Un conto è non aver più le gambe…irreversibile e altro è caedere e avere la possibilità di rialzarsi

1 Usa la formula ”BASTA!
cancello quello che ho pensato e detto” e rimpiazza il tutto con un pensiero e una frase positiva.
Anche se hai alle spalle anni di autopunizioni,
autosabotaggi puoi ORA iniziare a riprogrammare il CD riconoscendo via via quali sono i pensieri negativi che ti ripeti spesso nel momento stesso in cui li formuli.
Via via diventerai sempre più attento e abile giardiniere pronto a eliminare l’erbaccia sul nascere.
Basta iniziare a provare e riprovare….ogni viaggio inizia dal primo passo.
2 Sfida i pensieri negativi
stop ai pensieri negativi su te stesso o che riguardano una situazione
Esempi di pensieri negativi: aspettarsi di fallire,
svalutarsi,sentirsi inadeguati (X ha …,è più fortunato,più bravo….)
Per controllare i propri pensieri negativi o l’eccessiva preoccupazione è necessario prima essere
consapevoli del problema,del proprio negativismo
Ripeti varie volte “Stop!”

 

weedingAltre erbacce : le strategie non ok
IO non RIESCO

Questa strategia limita le proprie potenzialità,blocca ed ostacola i progetti e rallenta il raggiungimento dei propri obiettivi.
proposta
cambia NON RIESCO e sostituisci con ‘per ora  io scelgo di non…..’
e quando sei pronto/a …’ora scelgo di….
E’ assumersi la propria responsabilità di scelta di come,quando e dove
una domanda :la scelta su cosa si basa?
su esperienze passate? sulla paura di ..?sul giudizio di qualcuno?
Quando hai chiaramente capito il perché ‘non posso’ allora potrai mettere in moto  le tue risorse,
abilità,intuizione per trovare le soluzioni

SE FACCIO QUESTO ALLORA SUCCEDERA’ X
Spesso si basano delle previsioni su assunti che non hanno una base realistica.
’se gli diro’ cosi’.. lui si arrabbiera’
proposta
sostituisci la certezza con un margine di probabilità
Se gli dirò così…IMMAGINO che lui si arrabbierà
L’obiettivo e allentare le tensioni,la paura dell’abbandono,di fallire o di sbagliare.


I 5 pensieri-erbacce che inquinano le giornate
Albert Ellis, psicologo statunitense identificò alcune convinzioni rigide e irrealistiche fonte di disagio

1 DEVO avere sempre l’amore e l’ammirazione delle persone importanti per te
Questo è irrealistico perchè non puoi controllare la mente degli altri.Possono avere brutti periodi,vedere le cose in maniera assurda ,sbagliare o essere odiosi e imbranati
Nel prossimo articolo ..altre pulizie

2 DEVO essere bravo e competente sempre
Questo è irrealistico perchè acquisiamo competenza sempre maggiore,facendo errori.Ognuno ha i suoi momenti no e commette errori

3 Sono sfortunato è colpa di…(fattori esterni siano la causa della tua sfortuna)
Spesso gli eventi negativi possono essere causati dai tuoi stessi atteggiamenti negativi. Allo stesso modo i tuoi stessi atteggiamenti negativi  possono farti vedere eventi neutri in modo negativo.Qualcun altro può trovare qualcosa di positivo,una opportunità in quello che tu vedi come un problema. 

4 Le cose,gli eventi devono sempre svolgersi nel modo che piace a me/le persone dovrebbero comportarsi e fare sempre quello che io vorrei
Gli altri hanno i loro personali ordini del giorno e priorità e fanno quello che hanno deciso di fare.

5 se ho sbagliato….sbaglierò ancora
La credenza che una esperienza negativa del passato controllerà inevitabilmente quello che accadrà in futuro.Molto spesso puoi migliorare o cambiare le cose se lo vuoi e guardi alle cose da un altro punto di vista. 

 

Usi anche tu questo crick mentale?

venerdì, 29 gennaio 2010


pensieri distorti,decision making,counseling,vittoria nervi
Noi fortunati umani amiamo complicarci la vita o praticare lo sport di tirarci la zappa sui piedi per stare allenati,vero?

Non basta l’inquinamento del pianeta,quelli che decidono sopra le nostre teste le tasse e come complicarci la vita con le scartoffie da compilare.

Siamo sempre alla ricerca del miglior modo di inquinarci anche la mente.Inseriamo senza accorgercene il pilota automatico dei crick mentali.

Li usi anche tu senza rendertene conto ?

Eccone uno che va per la maggiore:

il crick del o..o
Hai una situazione qualsiasi al lavoro,in famiglia e applichi il filtro bianco/nero
Ci sono solo 2 categorie opposte
o è tutto giusto o tutto sbagliato
o è un successo o è un fallimento
o ti abbuffi o dieta ferrea
tutto buono o tutto cattivo
Non esistono le vie di mezzo. O tutto o nulla.

O torto o ragione
o santa o puttana
o tutto perfetto o tutto difettoso
o tutto va bene o va tutto male

 E’ il linguaggio binario dello 0 o 1, del SI’ o NO, dell’ON o OFF è effettivamente quello con cui si svolgono i processi all’interno del computer e su di esso si basa la logica con cui risolve i problemi.

Ma nella realtà del quotidiano in cui noi viviamo quando mai si trova questa divisione così netta?
Questo schema non permette di vedere e consapevolizzare l’area intermedia,la via di mezzo.


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Nel simbolo del Tao e’ rappresentata con un puntino del colore opposto

il pensiero fuzzy
E’ il modo di pensare zen
In Giappone ha trovato applicazioni in diversi campi e ha  risolto problemi nei quali il pensiero binario continua a dibattersi.
I politici sono dei geni nell’applicare il crick del o..o
Dialogo o non dialogo?
è giusto quello..o questo?
I rom sono tutti cattivi o tutti buoni?

Cosa manca nel crick o..o? La misura
Non esistono misure assolute
La realtà è molto più sfaccettata,le situazioni hanno sfumature

 Tutt’intorno a noi le cose mutano la loro identità.  La montagna va sgretolandosi e diviene collina e infine pianura. L’embrione umano nel suo sviluppo trapassa in un essere umano vivente e un cervello vivente si degrada fino a una cosa morta. Su tutte queste cose possiamo anche apporre etichette precise, bianche o nere. Ma le etichette si tramutano da accurate in imprecise a mano a mano che le cose cambiano. Il linguaggio fissa un legame fra una parola e la cosa significata. Quando la cosa si tramuta in qualcosa che è non-cosa rispetto a prima, il legame si tende, si spezza o si ingarbuglia con altri legami. “Casa” designa una casa anche dopo che la casa sia caduta in pezzi o bruciata. Il mondo delle parole ben presto appare come un peschereccio che va alla deriva con migliaia di lenze ingarbugliate o spezzate.
B. Kosko, “Il fuzzy-pensiero” Baldini & Castoldi

 colloquio-prova1

counseling solutions servizi personal

Hai anche tu la sindrome di Chicken Little?

giovedì, 10 dicembre 2009

counseling,pensieri negativi,convinzioni,vittoria nervi,counseling solutions

la storia di Chicken Little
Chicken Little è un personaggio dei cartoni animati di Walt Disney.
E’ la storia di un piccolo pollo che semina il panico quando scambia una ghianda cadutagli in testa per un pezzo di cielo.
Il pollo cerca di ristabilire la sua reputazione, ma proprio quando le cose si stanno aggiustando, un pezzo di cielo gli cade realmente sulla testa!

La filosofia ‘di male in peggio’
La favola mette a fuoco il catastrofismo
 molto di moda in questo periodo.
Questo modo distorto di pensare è uno dei tipici pensieri irrazionali che non fa bene a nessuno e crea solo ansia.
Ellis, fondatore della terapia comportamentale razionale emotiva, notò che la gente è incline a pensare negativamente sia per quanto riguarda i fatti che accadono che verso di sé
Secondo Ellis:
1 il modo in cui ci sentiamo (emotivamente) e il modo in cui ci  comportiamo sono il risultato (nella maggior parte dei casi) di  ciò che pensiamo.

2 Un modo di pensare inadeguato (illogico, distorto, irrazionale) porta a problemi emotivi e comportamentali
3 i problemi emotivi e comportamentali possono essere superati imparando a sostituire pensieri irrazionali con pensieri razionali.
 

La sindrome di Chicken Little porta a tirare conclusioni più pessimistiche del reale il che porta a immaginare scenari più o meno catastrofici.
E’ la vittoria del pessimismo.
Gli esempi sono molti.Per esempio il capo dice’ ho bisogno di parlare con Lei oggi pomeriggio’.Cosa si pensa? La maggioranza delle persone pensa subito di aver fatto qualcosa di sbagliato o che senz’altro ci sia qualcosa che non va.

PRIMA O POI SI AVVERA
Il pensiero catastrofico non solo ti porta a vedere le situazioni peggio di quello che sono,ma e’ anche la causa proprio di quelle situazioni di cui hai più paura.

Il circolo vizioso
Quando ti concentri su un pensiero, quel pensiero si materializza. Se inizi a pensare a qualcosa intensamente tanto da farlo diventare il pensiero dominante, quella cosa accade. Se ci pensi troverai almeno un episodio di questo tipo che ti è accaduto
L’ansia crescente di fallire, di non farcela,che qualcosa vada male dà forma alla aspettativa e fa si che poi tutto lavori per far accadere proprio quello che hai pensato (il meccanismo viene chiamato ’self fulfilling prophecy’ ,la profezia che si autorealizza).
Ogni profezia tende ad avverarsi, in quanto sceglie nel presente e nel passato certi tratti che si autorealizzano.
Per esempio se hai paura di affrontare un esame e di non superarlo ecco che l’ansia ti attanaglia  e proprio il giorno dell’esame sei talmente teso e convinto di fallire che non riesci a rispondere.Ecco…ti dici…avevo ragione!

Ai media piacciono le catastrofi
I media hanno il loro ruolo nello spargere questa visione catastrofica.
Ci sono film che parlano di attacchi,cicloni,complotti.
Per non parlare della alta percentuale di notizie negative dei telegiornali all’ora di cena  che hanno un effetto deprimente e lasciano inquieti.Il messaggio e’ ‘va di male in peggio’ dal riscaldamento globale del nostro pianeta a furti,rapine…..

counseling solutions,pensieri negativi,convinzioni limitantil’antidoto alla filosofia ‘di male in peggio’
Alla  nostra mente vien più facile e comodo utilizzare idee pessimistiche.
Dobbiamo cercare di allontanarle: esse deprimono, abbattono, deteriorano i nostri pensieri.
Occorre pensare realisticamente.Questo non vuol dire negare ciò che accade o assumere l’atteggiamento da ‘vispa Teresa’ pensando che è tutto ok.

 Usa il reality check
Chicken Little invece di chiedersi ‘cosa accade?’ e di verificare,di informarsi se è solo una ghianda o è veramente un pezzo di cielo trae subito  delle conclusioni negative.
Spesso le persone traggono conclusioni pessimistiche da pochi elementi esagerando l’importanza di alcuni aspetti di una situazione e facendosi prendere dal panico.
Il pensiero catastrofico,purtroppo, è automatico e irrazionale.
Siccome può succedermi qualcosa di brutto, pericoloso o dannoso allora:
-  mi devo preoccupare in continuazione
- pensare che succederà quasi di sicuro
- che succederà nelle forme peggiori
- che non ci potrò (non ci si potrà, nessuno ci potrà) mai fare nulla
- che tutto finirà nel modo più terribile e catastrofico

Ecco alcuni aspetti:
Il particolare diventa generale
Questo accade quando  fai diventare un piccolo elemento una verità generale che avrà i suoi effetti.Questa e’ una generalizzazione.
Ad esempio se un uomo/una donna ti ha rifiutato hai paura che accada di nuovo. ‘Non trovero’ mai una persona…’
Se hai sbagliato o fallito una volta ecco che pensi che accada di nuovo
Se non sei riuscito bene in qualcosa, allora sei un fallimento totale. Oppure la svalutazione globale può essere rivolta agli altri, ritenendo che poiché uno o più aspetti del comportamento di una persona sono negativi, allora l’intera persona è negativa.

seguire gli altri
Spesso le persone accettano la interpretazione o le conclusioni di amici,collegi e parenti a scatola chiusa senza chiedersi se e’ vero, senza verificare o provare da sé.
Se alcune persone ci dicono ‘tanto non ce la farai’ ecco che prendiamo il loro  giudizio per vero.Altrettanto si puo’ dire per ’se lo dice la televisione,l’esperto di turno,il guru del momento..allora  è vero’

la lente d’ingrandimento
Quando si parte dal presupposto che un evento minore o un piccolo errore  avrà delle conseguenze totalmente negative.Si ingigantisce.
Abbiamo un malessere? ecco che subito pensiamo di avere un tumore.Questo accade agli ipocondriaci.

 3 bestie nere  che fanno danni
Ecco tre pensieri irrazionali che inquinano le giornate:
EEK Ogni problema ha una soluzione ideale, e se non  si trova le conseguenze sono catastrofiche.
EEK Ciò che in passato ha influenzato la tua vita, continuerà a farlo per sempre
EEK Devi sempre preoccuparti al 100% per i problemi e i disturbi degli altri,non un punto in meno altrimenti il senso di colpa è in agguato.
Preoccuparsi,chiedersi perché è un atteggiamento passivo.

l’antidoto
Occorre cambiare marcia e diventare proattivi:
Lightbulb / Idea cosa posso fare?
Lightbulb / Idea dove posso trovare xxx?
Lightbulb / Idea chi può darmi una mano?

Se non puoi fare niente, che cosa puoi fare?
Koan Zen

Non importa quale sia la nostra capacità o il nostro merito: mai raggiungeremo una vita migliore se non cercheremo di immaginarla noi stessi e non ci permetteremo di conquistarlaRichard Bach