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Non preoccuparti,perché ti preoccupi?Cosa fare?(part 2)

venerdì, 20 agosto 2010

preoccuparsi,tecniche antiansia,ansia,pensieri negativi,proattivo

La preoccupazione da’ a una piccola cosa una grande ombra
 Proverbi svedese

Molte  persone sembrano essere programmate per  preoccuparsi come se avessero un timer settato.
Quando tutto va per il verso giusto o non ci sono particolari preoccupazioni ecco che incominciano a preoccuparsi che le cose stiano andando troppo bene.Certamente,pensano, arriverà qualcosa a rompere l’incantesimo.
L’obiettivo inconscio è poter dire ‘ecco lo sapevo’ o variazioni sul tema del tipo’capitano sempre a me’ a me va sempre male ….

il cast dei fantasmi
♦quello del futuro incerto
♦quello del “cosa dirà yy,cosa penserà  la gente”
♦quello dell’ ipocondria nei propri riguardi o di qualcun altro per cui un dolore a sinistra potrebbe essere la fine e via dicendo

Quelli che …’nel dubbio,meglio che succeda qualcosa’
Ci sono persone che non tollerano l’incertezza,il non sapere,l’imprevisto.
Ogni dubbio deve essere risolto su-bi-to,ad ogni costo e ogni punto di domanda deve avere la risposta IMMEDIATA.
Se progettano una vacanza,qualcosa di nuovo devono essere sicuri al 100% che tutto sia in ordine al millesimo di micron.
Se incontrano la potenziale anima gemella devono sapere,capire ‘mi ama o non mi ama? Come andrà a finire?
Vogliono un certificato di garanzia  prima di continuare.
Vorrebbero la sfera di cristallo ma in mancanza chiedono a destra e a manca ‘tu che ne pensi?
Meglio che accada qualcosa subito piuttosto che aspettare sui carboni ardenti.
Preoccuparsi in anticipo è per loro una specie di ‘prove di trasmissione’ per prepararsi a un probabile e fantomatico peggio.
Tutto DEVE essere sotto controllo.

La preoccupazione è come la pressione del sangue. Se è ok si vive bene ma troppo alta può spedirti a miglior vita

L’altra faccia della medaglia
Preoccuparsi non è sempre negativo.E’ la intensità che non va.
Una giusta dose di preoccupazione è utile per
♦motivarci ad agire
♦trovare la soluzione a un problema
♦trovarci attrezzati per gli imprevisti
♦evitare di lasciarci travolgere a sorpresa dagli eventi

Preoccuparsi è utile se la tensione ti spinge ad agire,a  passare da un atteggiamento passivo di standby che ti paralizza  nella tua paura a un atteggiamento proattivo
che credenze hai a proposito delle preoccupazioni positive?

STRATEGIE OK
Tollerare  L’INCERTEZZA
Preoccuparsi non fa  aumentare la certezza,non da’ la giusta lucidità per agire.Affrontare il bisogno di avere sempre tutto sotto controllo è importante perché questo è il fattore chiave che fa scattare il meccanismo-preoccupati
Più si tollera di rimanere in questa specie di limbo,più si accetta di non poter sapere, più si riduce il ‘doversi preoccupare’

5 domande
1 posso ottenere la certezza in qualche modo?
2 quali sono i vantaggi e gli svantaggi del cercare  certezze in questa situazione
3 faccio previsioni negative quando  non sono certo di qualcosa?Potrebbero probabilmente accadere  anche cose positive?
4 quale è la probabilità che le cose che prevedo possano avverarsi?
5 ci sono dei momenti o delle situazioni nelle quali posso tollerare l’incertezza,il non sapere o capire?
6 come fanno gli altri a tollerare l’incertezza? Posso imparare qualcosa da loro?

La tecnica delle 3 domande
Quando inizi a preoccuparti troppo e non riesci a pensare ad altro prova subito a bloccare i pensieri negativi per spegnere l’interruttore del ‘mi preoccupo’

E’ VERO? (quello che penso)
se la riposta è sì passa a ‘come lo so che è vero?
( lo sai per certo o presupponi,immagini…)

E’ UTILE? (quello che penso)
in altre parole..tutto questo mi aiuta a chiarire,ad essere lucido o mi confonde di più)

Se la risposta a una qualsiasi delle domande è NO allora pensa a qualcosa d’altro,qualcosa che ti faccia sentire bene o prova a passare all’azione staccando per un momento per fare altro.
Il segreto è fermarti nell’esatto secondo quando ti accorgi che i primi pensieri inquinanti stanno per mettere fuori uso il tuo sistema di allarme

MI FA SENTIRE BENE?
(dentro di me,nei miei riguardi,nei riguardi di….,in questa situazione)

In pratica
Lightbulb / Ideacerca un modo più realistico di guardare alla situazione
Lightbulb / Ideaquantifica la probablità da 1 a 10 che quello che ti fa paura accada
Se la probabilità è bassa quali potrebbero essere i risultati?
Lightbulb / Ideaquanto mi costa preoccuparmi?
Lightbulb / Ideacosa direi a un mio amico se avesse questa preoccupazione?

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Come lasciare la strada vecchia e provare qualcosa di nuovo

Vuoi iniziare qualcosa di nuovo?: Le 7 cose da fare

Indipendenza emotiva: i 10 attrezzi per navigare la tua vita al 100%

martedì, 3 agosto 2010

intelligenza emotiva,resilienza,autostima,counseling solution,vittoria nervi counselor,assertvità,

Esiste una ricetta per prendere la vita nelle proprie mani,tenere il timone e andare avanti superando ostacoli e tempeste?
Madre Teresa amava dire
La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala..
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è un mistero,scoprilo
La vita è una avventura,rischiala.  
La vita è un’avventura, rischiala.a sfidato,ti ha messo alla prova in vari campi.
Dietro ognuna di queste esperienze c’e’ una motivazione. Gli inglesi la chiamano blessing in disguise cioe’ una situazione che nella sua difficolta’ nasconde delle opportunita’ di cambiamento in seguito.

Nel rischio e nella sfida c’è una opportunità che ci viene offerta per capirci meglio o capire gli altri,per vedere con occhi nuovi.
Nel momento della prova siamo confusi, al buio poi il tempo ci restituisce la chiave per aprire la risposta. 

Forse anche tu hai passato momenti in cui la vita ti

I 10 attrezzi
1 ESSERE AUTOCONSAPEVOLI
♦osservare sé stessi e riconoscere i propri sentimenti
♦costruire un vocabolario per i sentimenti
♦conoscere il rapporto tra pensieri,
sentimenti,reazioni

2 DECIDERE PERSONALMENTE
♦esaminare le proprie azioni e conoscerne lconseguenze
♦sapere se una decisione è dettata dal pensiero o dal sentimento applicare queste idee alle vicende importanti della vita

3 CONTROLLARE I SENTIMENTI
♦colloquiare con sé stessi
♦capire che cosa c’è dietro ad un sentimento(ad es. il senso di offesa è sotteso alla collera)
♦trovare modi di controllare paure, ansie, collera, tristezza

4 ESSERE EMPATICI
♦comprendere i sentimenti e le preoccupazioni degli altri e assumere il loro punto di vista
♦apprezzare i diversi modi con cui le persone guardano alla realtà

5 COMUNICARE
♦parlare dei sentimenti con efficacia
saper ascoltare e saper fare domande
♦distinguere tra ciò che qualcuno fa o dice e le tue reazioni al riguardo
♦esporre il proprio punto di vista invece di incolpare gli altri

6 ESSERE APERTI
♦apprezzare l’apertura e costruire la fiducia in un rapporto
♦sapere quando si può parlare dei propri sentimenti senza rischio

7 ESSERE PERSPICACI
♦identificare modelli tipici nella propria vita emotiva e nelle proprie reazioni riconoscere modelli simili negli altri

8 AUTOACCETTARSI
♦sentirsi orgoglioso di sé e considerarsi in una luce positiva
♦riconoscere i propri punti forti e le proprie debolezze
♦essere capaci di sorridere di sé stessi..l’autoironia alleggerisce il piombo del ‘vedo tutto nero’

9 ESSERE PERSONALMENTE RESPONSABILI
♦assumersi le responsabilità
♦riconoscere le conseguenze delle proprie azioni
♦accettare i propri sentimenti e umori
mantenere gli impegni assunti

10 ESSERE SICURI DI SE’
♦affermare i propri interessi o punti di vista senza rabbia

Hai qualche altro attrezzo che ti è servito nel tuo viaggio quotidiano… da aggiungere?

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scopri il tuo viaggio on the road in compagnia degli archetipii

Vuoi iniziare qualcosa di nuovo?: Le 7 cose da fare

lunedì, 12 luglio 2010

 
inizia col primo passo,incominciare,cambiamento,nuovo progetto,fIducia in sé
Quando decidi di fare qualcosa di nuovo e muovi i primi passi spesso hai voglia di vedere subito qualche risultato e diventi impaziente?
Per non perdere la pazienza nel boom entusiasmo per la novità cosa fare?

Le 7 tattiche
1 usa la mentalità del principiante
renditi conto che stai facendo qualcosa che non hai mai fatto quindi è facile sentirti un po’ come un turista in un posto nuovo che deve prendere confidenza con la lingua,le strade,nuove abitudini…

2 datti il tempo
prima di verificare se funziona o meno prima di gettare la spugna e dire ‘non sono capace…è troppo difficile..ma chi me l’ha fatto fare.. e tornare sui tuoi passi.Le cose non sono mai perfette al primo colpo.
Questo vale per i perfezionisti.
Se aspetti di alzare le ancore per iniziare il tuo viaggio quando sai il 100%,hai tutto quello che ti serve non salperai mai.

3 mantieni il tuo humour
Iniziare cose nuove comporta sempre una certa dose di ansia.L’antidoto è sdrammatizzare con un po’ di autoironia e un sorriso.Anche se non c’è proprio niente da ridere e stai armeggiando con qualcosa che ti dà sui nervi prova a schiacciare il bottone smile e datti il permesso di sorridere.
Nel riso si rinnovano le riserve di aria nei polmoni (come durante lo sbadiglio), il cervello si “distrae”, i pensieri negativi perdono il loro potere, la mente si distende
L’umorismo è il più potente meccanismo di difesa. Permette un risparmi di energia Con una battuta blocchiamo l ‘irrompere di emozioni spiacevoli. (Freud)

4 accettazione al 100%
Tieni a freno i giudizi negativi che passano nella tua testa,i dubbi del tipo’ ce la farò’… che inquinano  il tuo progetto.Nessuno è perfetto e ogni errore serve a correggere il tiro e a fare meglio la prossima volta.
Applica la tattica dell’accettazione incondizionata.
Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi

5 scegli la tua colonna sonora
Quando hai bisogno di una accelerata o per neutralizzare le paure di non farcela la musica può darti l’ispirazione e la giusta carica.
Qualche suggerimento?
The Eye of the Tiger ;Gonna Fly Now (leit motiv del film Rocky)
We Will Rock You  dei Queen
Ready To Go  dei Republica -
It’s my life Bon Jovi

6 comunica agli altri quello che stai facendo
Fai sapere alle persone che stimi e con le quali sei a tuo agio a che punto sei,quale è il tuo obiettivo,chiedi un loro feedback

7  cerca il tuo team di supporto 
Iniziare qualcosa di nuovo è come andare in campo per giocare una partita.
Fa sempre piacere sentire il coro di ohhh di supporto
Può darsi che alcuni tuoi amici o qualcuno della tua famiglia si adoperino per farti desistere o critichino troppo trovando difetti o imperfezioni oppure ti diano consigli non richiesti facendoti aumentare l’ansia che all’inizio per tutti è già difficile da gestire.
Con quali persone ti sentiresti a tuo agio,incoraggiato e supportato in una situazione incerta o rischiosa?

L’amico è colui che ti incoraggia senza invidia e timore di essere superato

Quegli amici che hai e la cui amicizia hai messo alla prova, aggrappali alla tua anima con uncini d’acciaio.
W.Shakespeare

 

Counseling e aromacologia: gli oli essenziali per il tuo benessere emotivo

sabato, 10 luglio 2010

counseling,aromacologia,aromaterapia benessere,oli esseenziali, psicologia

Un profumo o un odore può farci ricordare momenti,
situazioni e stati d’animo.
Ognuno di noi ha una memoria olfattiva poiché è stato condizionato già dall’infanzia con determinati aromi.I primi odori memorizzati sono i più potenti nel suscitare in noi stati d’animo positivi o negativi.
Tutto dipende da quanto importante è stata quella esperienza e come l’abbiamo memorizzata.
Più antiche sono le memorie olfattive, più profonde sono le emozioni che risvegliano.

L’olfatto è il nostro senso primordiale.Attraverso la respirazione (respiriamo 23000 volte al giorno e ogni volta annusiamo qualcosa la qualità dell’aria,la presenza di pericoli o di un’altra persona.
L’olfatto a differenza del gusto
Arrow Iconrileva a distanza gli odori e i profumi
Arrow Iconriconosce le persone(ciascuna persona ha il suo odore caratteristico)
Arrow Iconinfluisce sul giudizio che diamo degli altri e sulla scelta del partner
Arrow Iconcapta il loro stato d’animo (le emozioni possono essere comunicate attraverso l’odorato).

L’effetto psicologico degli odori dipende soprattutto dal loro effetto sul sistema nervoso e dalla memoria a cui sono associati. Gli odori che ricordano la casa e la famiglia sono rassicuranti.

Gli essere umani nel corso dell’evoluzione, hanno perso l’abitudine ad esercitare il senso dell’olfatto dato che dei circa 400mila odori esistenti siamo in grado di riconoscerne non più di 10mila.
Ne hanno parlato Proust nel suo romanzo “Alla ricerca del tempo perduto” e Suskind ne “Il profumo”.

Il naso e il cervello
l’olfatto è l’unico ad essere direttamente collegato al cervello.Gli odori sentiti non vengono, infatti,né filtrati né censurati dai nostri centri cerebrali consci.

Gli studi sui vari oli essenziali  confermano che una volta inalati,entrano in contatto con le terminazioni nervose delle narici collegate al sistema limbico,la parte più antica del nostro cervello, ove risiedono le emozioni e si generano le sensazioni di simpatia,
amore,sessualità, si stratificano la creatività, l’umore e i ricordi.
Spesso un evento negativo,un momento di rabbia o una situazione stressante, sono legati ad un particolare odore o sapore.
Ogni volta che risentiremo quell’odore l’evento e gli stati emotivi di  quel momento verranno riportati nel presente.

Il counseling e l’aromacologia
E’ possibile riequilibrare uno stato d’animo negativo,alleviare lo stress,calmare l’ansia,aumentare la concentrazione agendo sull’olfatto?
L’aromacologia dice di sì e ha prodotto una serie di risultati scientifici

Che cos’è l’aromacologia?
La parola “aroma” significa fragranza gradevole. Le fragranze in questione sono olii essenziali ricavati da piante, fiori e frutti.
La scienza della Aromacologia  nata negli anni ‘80 studia le relazioni esistenti fra psicologia e profumi che influenzano i nostri comportamenti e le nostre reazioni.

L’azione degli oli essenziali:i 3 livelli
Gli oli agiscono sulle tre dimensioni dell’essere umano:
♦livello energetico interagiscono con il campo magnetico umano e allineando l’energia
♦livello mentale calmano, tonificano e riequilibrano il sistema nervoso.
♦livello fisico con differenti proprietà.
Per questo motivo, è importantissimo riempirsi di odori “buoni” per l’umore, di profumi che possono stimolare la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina
.
Certi olii essenziali possono far scattare nella mente un’associazione piacevole,che aiuta il nostro corpo a rilassarsi o ricaricarsi.
 
qualche esempio
l’olio essenziale di ginepro e ylang ylang
per neutralizzare i sensi di colpa
incenso e cipresso
 per superare il periodo del lutto
olio di pompelmo da diffondere nel proprio spazio di lavoro per mantenere la motivazione all’inizio di un nuovo progetto
olio di salvia sclarea
dopo un momento stressante per rilassarsi e avere conforto
hai i nervi a fior di pelle e sei un po’ giù di corda? l’olio di menta può darti una mano.
 
Gli oli essenziali possono essere scelti,miscelati e personalizzati secondo le esigenze e usati in vari modi :diffusi nell’ambiente, inalati e fissato nella  memoria

I colloqui di counseling insieme alla scelta degli oli essenziali adatti aiutano il/la cliente a ritrovare il suo equilibrio psicofisico,migliorare l’umore,valorizzare la propria immagine,aumentare la propria autostima….

Ecco una composizione che ho dato di recente ad una mia cliente e che può funzionare anche per te

Mix  sicurezza di sé
5 gocce di olio essenziale di alloro
4 gocce di olio essenziale di cipresso
4 gocce di olio essenziale di rosmarino
4 gocce di olio essenziale di cedrolegnoIn una boccetta di vetro scuro da 10ml metti gli oli.
Aggiungi olio di mandorle fino al riempimento. Scuoti la boccetta per mixare gli oli.

 

Usa il mix per massaggiare il plesso solare, l’addome e dietro sulla schiena la zona sacrale.Versa poi alcune gocce sul palmo delle mani e inala il profumo al mattino o durante il giorno quando ne senti il bisogno.

Come lasciare la strada vecchia e provare qualcosa di nuovo

lunedì, 5 luglio 2010

cambiare,cambiamento,paura di cambiare,strada nuova,incrocio,comfort zone,provare cose nuove

Stai pensando ‘è ora di cambiare?’.Forse sei stufo del solito tran tran o magari vuoi imparare qualcosa di nuovo,lanciarti in un progetto,cambiare aria.

Quello che conosci bene,il tuo spazio familiare che conosci ad occhi chiusi per vari motivi è diventato grigio,prevedibile.
Hai mai avuto quella sensazione ogni mattina appena ti ripetere lo stesso film?
Prima o poi capita a tutti di cercare qualche novità anche minima per accendere l’entusiasmo.
Vuoi una svolta.Che cosa ti sbarra la strada?
La prima cosa che senti quando ti balena in testa ‘è ora di cambiare’ è la paura.
Senti questa paura nel corpo poi si infila nei pensieri con mille dubbi.

E’ la paura di non fare la cosa giusta e di sbagliare o peggio di fallire su tutta la linea

La paura ingigantisce ogni ostacolo un po’ come quando da piccolo a gattoni cercavi di alzarti per imparare a camminare e anche una sedia ti pareva l’Everest.Eppure ce l’hai fatta.
Perché? Perché la sfida,la voglia di riuscire ti ha spinto fuori dalla tua comfort zone.

Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la tua comprensione. Khalil Gibran

la comfort zone

la comfort zone

La mappa della tua comfort zone
Tu sei come una nave che deve esplorare nuove terre e la tua comfort zone è il porto sicuro che ti protegge.
Certo come ogni nave non è stata costruita per rimanere attraccata nel porto, anche tu non puoi rimanere immobile se vuoi migliorare,conquistare il successo, sviluppare le tue risorse e la tua creatività.

 LA MAPPA DELLE 3 ZONE
la zona verde
E’la zona di sicurezza,un po’ come una fortezza che ti protegge da tutti gli attacchi esterni.
Quando vai oltre la tua zona di sicurezza inizi a sentire disagio e questo può essere la molla per tornare sui tuoi passi o innescare  il processo di cambiamento.
Per esempio:
stare con gli amici,la tua famiglia,far fronte alla routine quotidiana

la zona arancione
Per cambiare, migliorare e trovare nuove soluzioni è necessario che tu ti sposti in questa zona meno familiare e inizi a valutare le possibilità usando il tuo coraggio e la fiducia nelle tue capacità.
È in questa zona che hai le maggiori chance di  metterti in gioco e di imparare.
Per esempio:
Incontrare persone nuove,imparare qualcosa di nuovo,assumersi nuove responsabilità,fare un viaggio da solo,fare un colloquio di lavoro…

la zona rossa

Quando ti sposti nella zona dell’avventura, del non so cosa può succedere i rischi  e la paura aumentano ma anche il senso di sfida, di determinazione, quella spinta che ti porta a fare cose nuove,conoscere altri modi di vedere le cose e di relazionarti agli altri.
Per esempio:
Cambiare città o nazione, parlare davanti a pubblico di molte persone,riprendere gli studi dopo anni,scalare una montagna…..

Quando ti avventuri fuori dalla tua zona protetta senti l’adrenalina che ti spinge a fare,senti l’energia vitale che ti apre nuove porte e possibilità.

Mettiti in gioco
che cosa vorresti provare a fare questa settimana per uscire dalla tua zona protetta?
 
 LA LISTA
Ecco un esempio di lista di esperienze nuove che hai forse pensato. ma che non hai ancora provato a fare per allargare la tua zona protetta

voglio provare a ….       voglio vedere….    
voglio assaggiare….      voglio ascoltare….
voglio visitare….           voglio cominciare a….
voglio smettere di….     voglio organizzare…..
voglio leggere…..         voglio imparare…..

Rolling Eyesbun momento per riflettere
Quale è la cosa peggiore che può capitarti  se fai qualcosa fuori dalla tua zona protetta?Quale è la cosa migliore?

Pensa ad una situazione incerta che all’inizio ti preoccupava o ti creava ansia (zona rossa) e che hai superato in maniera positiva.
Che passi hai compiuto per uscirne?

Diventare consapevole delle azioni che compi, dei tuoi pensieri e dei tuoi stati d’animo quando ti trovi al di fuori della tua zona protetta può aiutarti a focalizzare la tua attenzione per trovare nuove opportunità per cambiare, imparare e capire chi sei e come ti comporti con gli altri nella tua vita privata  o al lavoro. 

Nel prossimo articolo
Vuoi provare qualcosa di nuovo?:le 7 cose da fare

Quanto ti costa un minuto del tuo tempo?

giovedì, 13 maggio 2010

 

time management,quanto vale,counseling solutions,valore,problema tempo 

Per scoprire il valore di un anno, chiedilo a uno studente che e’ stato bocciato all’esame finale.
Per scoprire il valore di un mese, chiedilo a una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all’editore di una rivista settimanale.
Per scoprire il valore di un’ora, chiedila agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l’aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un’atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento.
Il tempo non aspetta nessuno.
Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore.

CHAPLIN,TIME MANAGEMENT,TROVARE IL TEMPO PER,2010,COUNSELING

UN CONSIGLIO DA CHAPLIN
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà così difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi vivi come credi, fai quello che ti dice il cuore. La vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama. Vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.
Charlie Chaplin

Ci sono 86.400 secondi in una giornata. Sta a te decidere cosa farne.

Counseling*Scopri il tuo viaggio:on the road in compagnia degli archetipi(part 3)

mercoledì, 28 aprile 2010

archetipi,viaggio eroe,cambiamento,obiettivi,counseling,vittoria nervi

Cosa sono gli archetipi? Come possono aiutarci nel Viaggio per entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi?

Leggi la prima parte e la seconda

Il software della psiche
Carol Pearson, scrittrice e analista junghiana definisce gli archetipi il SOFTWARE della psiche,dei modelli che ciascuno di noi ha,le nostre risorse interne o aiutanti sui quali fare affidamento.
Spesso sono questi archetipi che ci fanno vedere il mondo e la nostra vita con occhi diversi.
In un mondo cosi’ mutevole e incerto gli archetipi ci aiutano ad affrontare i cambiamenti e l’ignoto e a  reinventarci

Ogni archetipo energizza una parte della nostra vita e ci accompagna nel viaggio e nel nostro progetto di vita in cerca del nostro tesoro.
Ognuno uomo o donna è un eroe quando per cercare la propria verità ha il coraggio  di agire in armonia con con se stesso e i suoi valori.

Gli archetipi ci aiutano ad assumerci la responsabilità della nostra vita Essi rappresentano i vari aspetti della personalità: la fiducia, il senso di interdipendenza, il coraggio di lottare per se e per gli altri, il dare con amore incondizionatamente.

A secondo dell’archetipo che ha più energia dentro di noi in un certo momento interpretiamo una situazione. Dipende dall’atteggiamento. se vediamo solo le sfide e i rischi o gli aspetti positivi e la speranza di riuscire

I nove archetipi

Orfano       Sopravvivere alle difficoltà  
la vita è sofferenza.Questo archetipo lo viviamo quando non va bene mai niente,quando sembra che tutto sia senza senso,quando ci sentiamo persi e soli

Innocente    raggiungere la felicità      la vita è gioia
è la parte di noi che crede nella vita, in se stessi e negli altri e continua a sperare e ad aver fede nelle cose in cui credeL’innocente vive in un paradiso terrestre dove la vita è dolce e tutto ciò di cui ha bisogno gli viene dato in un’atmosfera di amor. A livello mitologico, è rappresentato da Adamo ed Eva un mito presente in tutti i sistemi religiosi, anche se in modi diversi Questo archetipo è presente quando pensiamo che tutto ciò che ci circonda, esiste unicamente per gratificarci.Da bambini è normale ma se si mantiene come stile di vita diventa, nell’adulto, narcisismo ed egoismo.Quando iniziano le prime delusioni  e frustrazioni ecco che si attiva l’archetipo dell’Orfano deluso. Tale atteggiamento è presente soprattutto nell’adolescenza, quando si scopre che i genitori non sono onnipotenti e perfetti

Guerriero   dimostrare il proprio valore    la vita è una battaglia
Se dobbiamo raggiungere un obiettivo l’archetipo del guerriero puo’ aiutarci dandoci coraggio.Se iniziamo il viaggio abbiamo da misurarci con le difficoltà .Si attiva l’archetipo del Guerriero. Il potere del guerriero è fisico, psichico, intellettuale o spirituale. Un esempio dal cinema è Indiana Jones che di fronte alle mille difficoltà usa  la forza e l’astuzia.Le abilità del Guerriero si assommano a quelle dell’archetipo del  Martire che si sacrifica per gli altri
All’inizio il guerriero uccide gli altri per proteggere se stesso. Compito del Guerriero è affermarsi ,aver fiducia, coraggio e rispetto.Abbiamo l’energia di questo archetipoquando camminiamo eretti consapevoli del nostro potere personale.
Io ci sono la società mi deve sentire e vedere.
Al negativo (l’ombra del guerriero) è solo rabbia e violenza

Martire essere generosi      aiutare agli altri   
Il Guerriero attinge all’archetipo del Martire quando sceglie di rinunciare a qualcosa per il bene di qualcun altro e perché per “essere nel mondo” qualche sacrificio è necessario.Si prende cura degli altri, si sacrifica, si impone delle privazioni, lavora per amore degli altri.Amore, ma anche sofferenza.Spesso la parola “martirio” suscita diffidenza. Ciò è dovuto a un sano disgusto per la sofferenza e perché in qualche modo valutiamo negativamente gli pseudo-sacrifici attuati da persone che non hanno realizzato la dignità del Guerriero.

Amante
L’archetipo governa tutti i tipi di relazioni affettive ( amore per i genitori,amicizia.relazioni).Ci aiuta a dare all’altro,a entrare in intimità,ad impegnarci in una relazione ma porta anche sofferenza per la separazione o quando una storia finisce

Viandante trova chi sei       la vita è una avventura
Questo archetipo ci invita al viaggio,alla ricerca.Puo’ essere un viaggio al’estero o dentro di sè o un percorso spirituale. Alcune impersonificazioni di questo archetipi sono il cow-boy,l’esploratore ,il viaggiatore on the road in cerca delle proprie “radici” o<chi si dedica a scoperte scientifiche,filosofiche,chi parte per un viaggio spirituale in India..o si mette al di fuori delle convenzioni.
È la figura dell’outsider,anticonformista,ribelle.
Questo archetipo si attiva quando ci si sente in gabbia,quando vogliamo cambiare.
La storia di Alice che attraversa lo specchio è una favola che parla di questo archetipo.
Il confronto con lo specchio esprime la preoccupazione del proprio aspetto e del piacere agli altri.Spesso ostacoliamo questo archetipo quando  per un  senso di colpa o per paura della solitudine rinunciamo a cambiare un rapporto,un lavoro e preferiamo compiacere gli altri o per quieto vivere rimaniamo in una situazione che ci deprime o non ci dà soddisfazione. Tutto questo blocca il cammino di questo archetipo che ci invita a diventare quello che siamoIl viandante è l’esploratore che parte da solo per il mondo. La vita è un’avventura alla ricerca di sé. La ricerca comincia quando ci sentiamo scontenti. Chi vive l’energia di questo archetipo può essere scomodo per gli altri che accettano di vivere con superficialità

Distruttore
Questo archetipo opera quando dobbiamo disfarci di comportamenti,situazioni che sono controproducenti per noi

Creatore
Questo archetipo porta alla superficie le nostre doti creative,artistiche,i piccoli e grandi cambiamenti nelle varie fasi del ciclo di vita

Mago    trasforma la tua vita   la vita è creare
quando abbiamo raggiunto il nostro equilibrio siamo lucidi,sappiamo trovare una soluzione ai problemi,siamo in pace con noi stessi.

BIBLIOGRAFIA (tutti ediz. Astrolabio)

Pearson, Carol S.  
Eroe dentro di noi
 Risvegliare l ‘eroe dentro di noi

Jean S.Bolen    
Le dee dentro la donna
Gli dei dentro l’uomo

Il saggio non pensa mai di essere arrivato…
Anonimo

La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.
William Burroughs

Counseling*Scopri il tuo viaggio on the road in compagnia degli archetipi(part 2)

martedì, 20 aprile 2010

archetipi,viaggio dell'eroe,counseling,counseling solutions,cambiamento

Che viaggio stai facendo? dove sei diretto?
Nell’articolo precedente ho parlato del mito del viaggio che ognuno inizia appena viene alla luce di questo mondo.
Ognuno nel suo viaggio è accompagnato da persone reali e precise..nulla è a caso.Ogni persona che tu incontri o con la quale entri in rapporto ha un senso,ha un pezzo del puzzle del tuo viaggio che ti dia qualcosa di positivo.emozioni o cose concrete o che ti tolga qualcosa,ti faccia soffrire, ti spazientisca o ti faccia arrabbiare.
Nel viaggio ci sono però anche personaggi invisibili che hanno il compito di far imparare a ognuno le sue ‘lezioni’
Sono energie,modelli universali chiamati archetipi.

 
Cosa significa archetipo?
Questa parola deriva dal greco archè governo, principio e tupos primitivo, originario.
Per Platone gli archetipi erano le idee,i modelli primitivi di cui le cose sono le copie
Per Freud ognuno di noi alla nascita e’ come un foglio bianco.
La personalità e il carattere si formano via via nella crescita.
Jung invece e’ di parere opposto e sostiene che gia’ alla nascita ognuno ha determinate inclinazioni.

Jung,a differenza di Freud,sostiene che ogni persona ha il suo inconscio individuale ma esiste anche un inconscio collettivo che contiene tutta l’eredità psichica dell’evoluzione umana.
In ognuno di noi vive tutta la storia di chi ci ha preceduto.

Per Jung gli archetipi sono lo schema  dell’inconscio collettivo,immagini universali, primordiali della psiche che rimangono per tutta la vita. Esistono nell’inconscio collettivo e in quello individuale.
Come possiamo entrare in questi due mondi sotterranei?
Con i sogni che parlano il linguaggio dei  simboli,un linguaggio che con la sola mente razionale non siamo in grado di percepire.
Jung ha dedicato  molti suoi studi a questi simboli universali che fanno parte del patrimonio della umanità.
Questi simboli universali o archetipi  si possono ritrovare nei miti e nelle fiabe di tutte le culture,nei film,nella letteratura…

Carol Pearson,scrittrice e analista junghiana, nel suo libro (L’eroe dentro di noi: sei archetipi della nostra vita-ed.Astrolabio) illustra questi archetipi che possono aiutarci nel nostro viaggio di vita
♦a capire meglio se stessi
a relazionarci agli altri
a gestire momenti e relazioni difficili ,cambiamenti
 nelle varie fasi della vita.

Dentro di te c’è l’eroe/l’eroina
Il concetto che sta alla base degli Archetipi è  la vita come il viaggio dell’eroe
che cerca il suo Graal.
All’inizio del Viaggio, soprattutto nei primi anni, dipendiamo da chi ha il compito di crescerci, accettiamo tutto cio’ che ci viene insegnato.
Spesso i condizionamenti della famiglia e dell’ambiente in cui cresciamo possono influire negativamente sulle percezioni di chi siamo,della nostra AUTENTICITA’.
Alcuni sono stati delusi,abbandonati,traditi,feriti e hanno sofferto.Questo porta a chiudersi in se stessi,nel proprio dolore.
Ma il dolore è un passaggio nel viaggio di crescita.
Certo nessuno sa dare spiegazione quando una persona cara si ammala,se ne va per sempre o capita qualcosa all’improvviso lasciandoci confusi a farci domande ‘perché? Perché proprio a me? Proprio ora?perché proprio lui/lei?….non è giusto

All’inizio siamo tutti in compagnia dell’archetipo dell’Innocente che ci porta ad avere fiducia in tutti.
L’altro archetipo,quello dell’Orfano,la parte di noi che viene delusa ci insegna che la fiducia va data con saggezza e che e’ importante farsi sempre la domanda
IO COSA VOGLIO?COSA MI FA STARE BENE?

Nelle favole c’e sempre un cattivo,una strega,l’orco..
Il Viaggio è pieno di rischi e di pericoli, ma va affrontato o non avremo mai l’opportunità di entrare in contatto  con la parte più autentica e profonda del nostro essere.

Molti invece di affrontare e risolvere i problemi, i conflitti, le paure, (i draghi,i cattivi) preferiscono rinunciare poco per volta ai propri sogni.
Diventare adulti(non cronologicamente ma per la maturità che viene dalle esperienze)vuol dire avere il potere di realizzarsi nella vita pratica e concreta (archetipo del Sovrano),realizzare i propri sogni (archetipo del Mago),passare attraverso mille pericoli e aver capito e imparato importanti insegnamenti (archetipo del Saggio).

Essere adulti vuol dire avere diritti ma anche responsabilità,fare scelte che a volte sono difficili ma nonostante tutto apprezzare la vita,vivere nel QUI E ORA (archetipo del Folle).
Tutti veniamo chiamati ad iniziare il Viaggio.Ognuno può rispondere o rimanere fermo.

I DUE LEADER DENTRO DI NOI
Dentro di noi si contendono il campo due leader L’IO che dice ‘voglio’ E IL SUPER IO che detta i devi e non devi
L’IO è la maschera,e ci prepara al Viaggio,e’ come la nostra valigia che contiene quello che ci servirà nel percorso
Il SUPER IO detta le regole sociali,morali che impariamo a scuola,dalla nazione in cui viviamo,dalla religione in cui crediamo
I nostri genitori danno forma a questa struttura con le regole e l’educazione.
Se l’IO non e’ solido e in equilibrio iniziano i problemi quindi non può esserci uno sviluppo psicologico e spirituale.

All’inizio del viaggio dobbiamo imparare a vivere nel mondo quindi dobbiamo imparare ad avere fiducia in noi stessi,diventare indipendenti ed autonomi,avere senso pratico, coraggio e intraprendenza, rispetto per sé e per gli altri.

Nel periodo dalla nascita alla fine della adolescenza si attivano gli archetipi dell’Innocente, dell’Orfano, del Guerriero e dell’Angelo Custode.
In questo periodo si crea anche l’Ombra, la cantina buia dove mettiamo le parti di noi che non ci piacciono e che non risultano adeguate all’Io ideale,a ciò che vorremmo essere (un po’ come dottor Jekylle Mr Hyde o nel romanzo di Oscar Wilde ‘Dorian Grey’

Nel Viaggio dovremo fare i conti con tutte le parti che abbiamo messo in cantina (nell’inconscio) e che si ripresenteranno nei sogni(come incubi) o che proietteremo sugli altri.
Di fronte ai pericoli o ai Draghi molti rinunciano al Viaggio, tornano in casa, sprangano la porta e si chiudono al riparo,smettono di crescere.
Certo non e’ facile né piacevole guardarsi dentro,scendere in cantina….Dopo aver fatto la valigia, bisogna partire, superare l’IO.Si lasciamo la casa,i genitori e si comincia il proprio viaggio personale.
Nel prossimo articolo a passerella dei 9 archetipi

counseling : se le cose non vanno nel verso giusto,cosa fare?

lunedì, 7 dicembre 2009

 

counseling,atteggiamento proattivo,counseling soluzioni
Affronta gli ostacoli e fa qualcosa per superarli. Scoprirai che non hanno neanche la metà della forza che pensavi avessero

Norman Vincent Peale

Una situazione avvilente,deludente, demoralizzante, deprimente, sconfortante, scoraggiante..in una parola frustrante
La frustrazione è come un ostacolo che si mette di traverso quando speri che una situazione fili via liscia e invece qualcosa si inceppa,peggiora o qualcosa che hai sperato  di ottenere cambia marcia o rallenta.

Le 6 fonti di frustrazione
1 una  scelta sbagliata che hai fatto
2 hai dato importanza e priorità a qualcosa che non valeva la pena
3 scarsa passione in quello che fai o decidi
4 il tuo successo non è ecologico perché lo hai  
  ottenuto a spese degli altri
5 il tuo successo non è ecologico perché non dà
   nessun beneficio agli altri
6 metti troppo poca energia e motivazione.
  Ma sei convinto?

Pensa a una situazione frustrante che hai vissuto,un obiettivo che pensavi di raggiungere con relativa facilità?

 

Che tipo di ostacolo era?

Fisico o emotivo? Sociale o professionale?

Aspettare/rimandare
scegliere fra due scelte opposte es) fra carriera e maternità.

Una frustrazione puo’ arrivare:
1 dall’ambiente fisico (salario insufficiente, mancanza di un proprio spazio….)

2 dall’ambiente sociale (luogo di lavoro, vivere in un ambiente centrato sull’efficienza operativa può essere frustrante per chi possiede una personalità desiderosa di coinvolgimento emotivo, contatto umano e comprensione, condizione degli anziani,
dell’infanzia ,rapporto con l’altro sesso …)

3 dalla famiglia (genitori iperprotettivi-ansiosi, indifferenza, assenza di un genitore,messaggi educativi contradditori)

4  da problemi personali  (bisogno di indipendenza e di protezione nell’adolescenza, difetti fisici…).
Di fronte ad un ostacolo…azione o reazione ?

I 5 atteggiamenti
Ognuno di noi ne sceglie in prima battuta uno  quando una cosa non va nel verso sperato

La reazione diretta
E’ l’effetto pentola a pressione dato dallo stress,da uno stillicidio giornaliero di rospi da ingoiare che ad un certo punto mandano in tilt la tua pazienza.
Qundo sei sotto pressione è difficile valutare con calma e razionalmente la situazione quindi reagisci( re-azione) con aggressivita’ verso la causa, la situazione o le persone che fanno parte di essa o magari ti arrabbi con te stesso per aver sopportato troppo,essere stato troppo buono.
La rabbia rappresenta la tipica reazione alla frustrazione sia fisica che psicologica. “Se qualcosa è andato male, ci sarà una colpa; la colpa è di qualcuno; questo qualcuno deve essere punito”.
Quel “qualcuno” puo’ essere la persona stessa o un’altra.

La reazione triangolata
la tua rabbia si scarica contro  terzi.
Classico è rompere un oggetto per non rompere il muso a qualcuno oppure   quando te  la prendi con il /la partner perche’ il capo sul lavoro ci ha dato una strigliata  o ci ha criticato…).
Quanto pesa la tua rabbia?
L’intensita’ della rabbia dipende dalla massa critica della frustrazione,da quanta ne hai accumulata  o da quanto tempo ti senti sotto pressione

Facciamoci del male
Se sei cresciuto col messaggio‘non va bene arrabbiarsi,non sta bene’ sarà difficile per te esternare la rabbia.
Accumulare rabbia per paura delle proprie reazioni,di non riuscire a controllarsi porta spesso al blocco.
Infatti alla radice della depressione c’ è quasi sempre una rabbia che non si riesce ad esprimere contro qualcosa o qualcuno e che rivolge contro di sé.

Apatia
Molte volte  di fronte ad un ostacolo alcune persone sono assalite dall’angoscia, sono incapaci di reagire e finiscono per scivolare nella apatia sempre meno motivate a fare qualcosa per cambiare,modificare una situazione sfavorevole .
L’apatia è l’estrema protezione da un’angoscia altrimenti insopportabile. Ansia, angoscia e apatia sono reazione più o meno consapevoli che la persona mette in atto per difendersi dalla frustrazione.

Non basta sapere,si deve anche applicare,non è abbastanza volere,si deve anche fare.Goethe

L’atteggiamento ok :essere proattivi

Quando ti trovi di fronte ad un ostacolo cosa vuoi e puoi fare in prima battuta?
Lightbulb / Idea In primis valuta il problema: cosa hai in mano concretamente ?( i dati concreti)
Lightbulb / Idea quali sono i fatti? I fatti sono neutri.
Lightbulb / Idea quali sono i pro e contro?
Lightbulb / Idea quali risorse hai o puoi mettere in campo per sbloccare l’ostacolo?
Lightbulb / Idea CHI  può aiutarti a far luce e mettere a fuoco lo
    stato dell’arte?

Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.Henry Ford

 La vita non è solo avere una buona mano,ma anche giocare bene una mano cattiva