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Non preoccuparti,perché ti preoccupi?Cosa fare?(part 2)

venerdì, 20 agosto 2010

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La preoccupazione da’ a una piccola cosa una grande ombra
 Proverbi svedese

Molte  persone sembrano essere programmate per  preoccuparsi come se avessero un timer settato.
Quando tutto va per il verso giusto o non ci sono particolari preoccupazioni ecco che incominciano a preoccuparsi che le cose stiano andando troppo bene.Certamente,pensano, arriverà qualcosa a rompere l’incantesimo.
L’obiettivo inconscio è poter dire ‘ecco lo sapevo’ o variazioni sul tema del tipo’capitano sempre a me’ a me va sempre male ….

il cast dei fantasmi
♦quello del futuro incerto
♦quello del “cosa dirà yy,cosa penserà  la gente”
♦quello dell’ ipocondria nei propri riguardi o di qualcun altro per cui un dolore a sinistra potrebbe essere la fine e via dicendo

Quelli che …’nel dubbio,meglio che succeda qualcosa’
Ci sono persone che non tollerano l’incertezza,il non sapere,l’imprevisto.
Ogni dubbio deve essere risolto su-bi-to,ad ogni costo e ogni punto di domanda deve avere la risposta IMMEDIATA.
Se progettano una vacanza,qualcosa di nuovo devono essere sicuri al 100% che tutto sia in ordine al millesimo di micron.
Se incontrano la potenziale anima gemella devono sapere,capire ‘mi ama o non mi ama? Come andrà a finire?
Vogliono un certificato di garanzia  prima di continuare.
Vorrebbero la sfera di cristallo ma in mancanza chiedono a destra e a manca ‘tu che ne pensi?
Meglio che accada qualcosa subito piuttosto che aspettare sui carboni ardenti.
Preoccuparsi in anticipo è per loro una specie di ‘prove di trasmissione’ per prepararsi a un probabile e fantomatico peggio.
Tutto DEVE essere sotto controllo.

La preoccupazione è come la pressione del sangue. Se è ok si vive bene ma troppo alta può spedirti a miglior vita

L’altra faccia della medaglia
Preoccuparsi non è sempre negativo.E’ la intensità che non va.
Una giusta dose di preoccupazione è utile per
♦motivarci ad agire
♦trovare la soluzione a un problema
♦trovarci attrezzati per gli imprevisti
♦evitare di lasciarci travolgere a sorpresa dagli eventi

Preoccuparsi è utile se la tensione ti spinge ad agire,a  passare da un atteggiamento passivo di standby che ti paralizza  nella tua paura a un atteggiamento proattivo
che credenze hai a proposito delle preoccupazioni positive?

STRATEGIE OK
Tollerare  L’INCERTEZZA
Preoccuparsi non fa  aumentare la certezza,non da’ la giusta lucidità per agire.Affrontare il bisogno di avere sempre tutto sotto controllo è importante perché questo è il fattore chiave che fa scattare il meccanismo-preoccupati
Più si tollera di rimanere in questa specie di limbo,più si accetta di non poter sapere, più si riduce il ‘doversi preoccupare’

5 domande
1 posso ottenere la certezza in qualche modo?
2 quali sono i vantaggi e gli svantaggi del cercare  certezze in questa situazione
3 faccio previsioni negative quando  non sono certo di qualcosa?Potrebbero probabilmente accadere  anche cose positive?
4 quale è la probabilità che le cose che prevedo possano avverarsi?
5 ci sono dei momenti o delle situazioni nelle quali posso tollerare l’incertezza,il non sapere o capire?
6 come fanno gli altri a tollerare l’incertezza? Posso imparare qualcosa da loro?

La tecnica delle 3 domande
Quando inizi a preoccuparti troppo e non riesci a pensare ad altro prova subito a bloccare i pensieri negativi per spegnere l’interruttore del ‘mi preoccupo’

E’ VERO? (quello che penso)
se la riposta è sì passa a ‘come lo so che è vero?
( lo sai per certo o presupponi,immagini…)

E’ UTILE? (quello che penso)
in altre parole..tutto questo mi aiuta a chiarire,ad essere lucido o mi confonde di più)

Se la risposta a una qualsiasi delle domande è NO allora pensa a qualcosa d’altro,qualcosa che ti faccia sentire bene o prova a passare all’azione staccando per un momento per fare altro.
Il segreto è fermarti nell’esatto secondo quando ti accorgi che i primi pensieri inquinanti stanno per mettere fuori uso il tuo sistema di allarme

MI FA SENTIRE BENE?
(dentro di me,nei miei riguardi,nei riguardi di….,in questa situazione)

In pratica
Lightbulb / Ideacerca un modo più realistico di guardare alla situazione
Lightbulb / Ideaquantifica la probablità da 1 a 10 che quello che ti fa paura accada
Se la probabilità è bassa quali potrebbero essere i risultati?
Lightbulb / Ideaquanto mi costa preoccuparmi?
Lightbulb / Ideacosa direi a un mio amico se avesse questa preoccupazione?

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Colori e dieta:che colori possono aiutare la tua dieta?(part 1)

mercoledì, 23 giugno 2010

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 Hai mai pensato che c’è un legame fra i colori e il tuo peso-forma?
Ebbene c’è!Il colore influenza ogni giorno il tuo corpo attraverso il colore dei cibi oltre che i tuoi stati d’animo.
Perché un giorno sei più attirato da cibi gialli e un altro giorno da quelli rossi o verdi?
La scelta del colore dei cibi non è casuale così come il colore dei vestiti che ogni giorno scegli quando apri l’armadio.

Nel workshop ‘il colore della tua immagine’ (svolto qualche mese fa a Milano) ho illustrato le varie influenze del colore nella vita di ogni giorno.
Il workshop ritornerà arricchito di nuovi argomenti dopo le ferie.
Uno dei nuovi argomenti è il rapporto fra alimentazione e colori:
come scoprire i colori amici nella tua alimentazione
come combinare i colori per mantenerti in forma
e altro ancora….

I colori possono aiutare la tua dieta?
Alle porte dell’estate Sara mi ha scritto per sapere se e come i colori possono aiutare la dieta che sta facendo.
In questo primo articolo darò delle dritte facili da applicare

Il colore che fa venire fame
Hai notato il logo,l’arredamento dei McDonalds,la divisa dellle ragazze e dei ragazzi che ci lavorano?
Il rosso la fa da padrone e non è un caso.Infatti questo colore da’ un chiaro messaggio all’inconscio del cliente:siamo veloci

Il rosso però è anche un colore energetico che aumenta il battito cardiaco e che invita a mangare perchè fa venire fame.
I colori caldi (rosso,giallo,giallooro,arancione) stimolano l’appetito.
Lo sanno bene nei ristoranti dove usano colori caldi per invogliare i clienti ad ordinare.

Se hai deciso di metterti a dieta o non vuoi esagerare che colori possono aiutarti?
Il colore che blocca lo stimolo della fame è il blu.Perché?
Perché non si trova in natura nessun alimento di questo colore.
Hai mai visto ortaggi o cereali o frutta blu?
Di questi giorni è la scoperta delle mozzarelle che diventano blu…ma questa è un’altra storia.
Il blu manda un messaggio al nostro inconscio ‘il cibo non è gustoso’.A volte l’associazione è ‘cibo blu = avariato’
I nostri cari antenati milioni di anni fa quando andavano in cerca di cibo sapevano per istinto che i semi,le erbe.. blu,nere o viola potevano essere velenosi.

IN PRATICA
Comincia dal frigorifero……
prova a mettere una lampadina blu nel tuo frigo quando stai facendo la dieta.
Questo ti farà passare la voglia di spiluccare.
Non ti è possibile mettere la lampadina?
Rivesti la porta del frigorifero con una carta blu Se vuoi stare a stecchetto o vuoi buttar giù qualche kilo senza farti tentare usa il colore blu scuro per la tovaglia,il tovagliolo e i piatti (puoi comprare temporaneamente quelli usa e getta).
A proposito dei piatti prendi quelli da frutta così ti verrà meglio l’equazione più piccolo il piatto/minore la porzione.
Questo vale anche per eventuali ospiti mangiatutto.Vuoi risparmiare?
Apparecchia in blu,con piatti piccoli e vedrai che alla fine della festa rimarrà sulla tavola parecchio

Per resistere alle tentazioni
Elimina dalle’zone pericolose’ i colori caldi che attentano al tuo proposito di stare a dieta.
Dove ci sono i cibi off- limits spargi a tappeto il colore blu
Ad esempio:metti dolci,caramelle,gelati..in contenitori blu;avvolgi i cibi killer in carta blu,metti bibite,alcolici..in bottiglie blu

 

Anche l’occhio vuole la sua parte
Se stai pensando che il tutto sia troppo faticoso o richiede tempo ecco un trucco-lampo.
Procurati un paio di occhiali da sole con lenti blu e indossali mentre mangi.
Quello che c’è nel piatto sembrerà meno appetitoso e,garantito,lo mangerai più lentamente e farai molta fatica a finirlo.
Puoi usare questo strattagemma anche per un invito fuori programma.

Apparecchia blu-style
Ci hai fatto caso che quando decidi di metterti a dieta scatta il toto compleanni o aumentano gli inviti al ristorante o per una pizza?
Portati gli occhiali,indossali con la scusa che la luce ti do noia agli occhi e goditi la tua pizza in blu.Se vuoi strafare oltre agli occhiali vestiti di blu e il gioco è fatto.

vuoi semplicemente mangiar leggero?
Metti la tovaglia blu solo per il pasto serale

Una parola sul viola
Anche il viola,come il blu,è un colore che non stimola l’appetito ed è adatto per chi vuole dimagrire, proprio perchè inibisce la voglia di cibo ma non solo…
Questo colore aiuta anche ad equilibrare il metabolismo.
Tienilo presente quando devi scegliere i cibi per il tuo menu.Quali sono i cibi blu/ viola?
mirtilli,more,melanzane,susine,uva nera, prugne regine Claudia e Vittoria, borragine, pesce azzurro,fichi neri, barbabietole,olivetaggiasche,cipolle rosse ,alcune varietà di fagioli violacei,cavolo cappuccio viola,cavolini di Bruxelles.

Gossip
Qualche tempo fa sul giornale inglese ‘Sun’ Mariah Carey in una intervista ha detto ‘Qualche anno fa mangiava di tutto, poi ho deciso di perdere i chili di troppo e per mantenermi in forma mangio solo cibi viola pesce e zuppe

Cosa dice la nutraceutica
La Nutraceutica,disciplina che si occupa dello studio degli alimenti benefici per la salute,afferma che i cibi che vanno dal blu al viola sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali,quindi le migliori armi tutte naturali per combattere l’invecchiamento.
Vuoi rilassarti e scaricare il nervosismo che ti fa aprire il frigo e mangiucchiare di tutto?Adotta il blu
Last but not least i vegetali blu e viola migliorano la circolazione

Nel prossimo articolo altre tips

 

Problem solving:4 chiavi per aprire la porta-soluzione

venerdì, 12 marzo 2010

 

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1 se quello che stai facendo non funziona fai qualcosa di diverso da quello che hai fatto fino a quel momento
Come ‘ricetta’ può sembrare banale dirlo ma se sei bloccato nella gabbia del tuo problema è perché continui a fare,pensare,dire le stesse cose.
Hai bisogno di cambiare prospettiva
*ri-conoscere i comportamenti attuali che possono limitarti
*valorizzare il cambiamento come un’opportunità
*abbattere le resistenze al cambiamento

Chi vuole fare sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa
Proverbio africanoHai un problema,un conflitto con un’altra persona?
Affronta e guarda alla situazione da 3 punti di vista diversi
1) il tuo : con i tuoi occhi;
2) quello dell’altra persona: mettiti nei suoi panni Come ti vedi? Cosa vorresti sentirti dire?
3) esterno come osservatore: vedendo entrambi discutere. Come vorresti che andassero le cose?
Quando ti trovi nella posizione 2 o 3 è più facile vedere la discussione con altri occhi, senza troppi coinvolgimenti emozionali, e con uno stato d’animo più sereno.

 

Il mio valore è sempre con me, quando incontro un’altra persona, Lui(Lei) non aspetta altro che la conferma del Suo valore. Virginia Satir .Il problema è tuo?
1 RIPESCARE
la risorsa che ha dato buoni risultati in passato è recuperata e trasferita allo stato presente.

 

2 COSA FAREBBE….?
ricorda”come” un amico, un parente o un conoscente, fa una certa cosa: “come” imparare a fare quella cosa “COME” quell’amico, parente o conoscente.

3 CON UN PO’ DI FANTASIA
imparare a fare una certa cosa, come se noi l’avessimo già imparata, cioè trasportandoci del futuro ed immaginando come potremo fare quella certa cosa che desideriamo fare.
Quindi le modalità percettive di apprendimento sono tre:
la prima posizione percettiva in cui ricordiamo un’esperienza in cui la risorsa era disponibile
la seconda posizione percettiva in cui un amico, un parente o un conoscente, aveva o ha quella risorsa
la terza posizione percettiva in cui nel futuro noi avremo quella risorsa.

2 quello che vuoi sta là al centro del bersaglio
Non quello che NON vuoi…
Spesso le persone sanno meglio e hanno più chiaro ciò che non vogliono.
Perché sprecare tempo a fare la lista di quello che non vuoi?
Il tuo futuro è come la tela di un pittore.
La tela è tua (e di chi altrimenti?)
Pensi di non avere il diritto di scegliere cosa disegnarci sopra?che colori vuoi usare ogni giorno?
Non farti togliere il pennello di mano.
Non farti manipolare finendo per pensare ‘non sono capace…non ci riesco…non sono creativo
Non farti convincere a disegnare quello che vogliono gli altri
Sei tu che scegli cosa pensare,cosa fare,cosa dire.

3 Adesso,ora nella tua vita…a cosa sei grato?
Questa è la più profonda,l’anima e il motore che ti muove.
Non importa chi sei,dove sei.Il fatto che sei ancora qui e i tuoi piedi appoggiano sul terreno significa che hai almeno una cosa a cui essere grato in questo momento.
Non sto dicendo fai la lista di quello che hai ma del fatto di essere presente e di apprezzarlo.
Apprezzare è come una calamità e attirerà a poco a poco ciò che vuoi,ti aiuterà a centrare il tuo bersaglio,a dipingere il tuo capolavoro.
Il simile attrae il simile.
Accade fuori di te e anche dentro di te.
Cosa fa la differenza?
La tua mente
Metti nella tua mente il carburante giusto.Non quello che inquina ma quello ecologico

4 Oggi…è un altro giorno
Rossella O’ Hara diceva in ‘Via col vento’ ‘domani è un altro giorno’.
Beh perché aspettare domani?Non domani..oggi
Puoi imparare qualcosa di nuovo in ogni momento.Ti basta credere che questo è possibile.
L’effetto riflesso
Il passato non si ripete mai,è matematicamente impossibile perché niente è statico e tu oggi sei diverso da ieri.Lascia il passato là al suo posto.
C’è perfino la possibilità che il futuro ti porti qualcosa di meglio.
Perché scartare l’option a priori?
A meno che tu stesso metti già da oggi una ipoteca negativa sul futuro.
Pensa un attimo ai videogame.
Quando finisce il gioco appare la scritta GAME OVER.Fine.Capitolo chiuso.Hai perso punti? Hai fatto degli errori? Avresti dovuto..voluto…
Game over!
L’unica cosa da fare è far tesoro di
*costi/benefici
*errori commessi,atteggiamenti controproducenti
adesso… nel qui e ora e… correggere il tiro per il prossimo gioco.
Puoi sempre fare meglio.

Se hai un problema 
Counseling Solutions può aiutarti a trovare la chiave per la tua soluzione

Problem solving:quale è l’errore top quando sei dentro il tuo problema?

lunedì, 1 marzo 2010

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L’effetto acquario
Hai presente i pesci nell’acquario? Vanno in varie direzioni ma sempre dentro il perimetro concesso.
Quando ti muovi dentro il tuo problema o una situazione non ok
hai la sensazione di fare qualcosa,di pensare alla soluzione ma l’errore maggiore è muoversi at random,seguire sempre lo stessa catena di pensieri dentro il tuo perimetro.E’ un movimento apparente.

Correndo sullo stesso vecchio terreno.Cosa abbiamo trovato?Le stesse vecchie paure
Pink Floyd -Wish you were here

3  assiomi da tenere in mente

1Non importa cos’altro ti stia succedendo,stai facendo almeno una cosa giusta nella tua vita
Hai la netta sensazione che la tua vita è incasinata?
Via una grana ne arriva un’altra?
Sono sicura che almeno una cosa ok ci sia nella tua vita o in questa giornata altrimenti non saresti qui a leggere questo articolo.
In un dato momento nessuno può essere diverso da ciò che è in quel momento, incluso il suo desiderio di essere diverso.Frederich Perls

2 non ci sono sempre i problemi!
Siccome adesso sei preoccupato,depresso,triste… Forse pensi che sia/sarà sempre così.
E’ solo perché non hai notato quando non lo sei stato.
E’ impossibile essere sempre felici o essere sempre giù.E’ raro che la realtà sia di un solo colore.
Le parole killer ’sempre’..’mai’ ‘tutti’,'nessuno’,
nessuno mi può capire,’capitano sempre a me’, sono asserzioni di solito sbagliate usate per generalizzare una situazione, rendiamo un problema permanente, quando sviluppiamo convinzioni tipo ’sarà cosi per sempre’.”. Nessun problema è per sempre e chi crede questo andrà sempre incontro a insuccessi.
Un altro modo di generalizzare è quando ci auto-frustiamo gratis mettendo dei limiti a quello che potremmo ottenere
Non sono capace…non sono se….”.
Questo bla bla negativo dà alla nostra mente il seguente  messaggio ‘ io sono il problema,io sbaglio’ non che in quella situazione  abbiamo fatto scelte sbagliate.

3 tu sei più del tuo problema
Il tutto è maggiore della somma delle sue parti. Aristotele
Non metterti etichette limitanti come se fossi un barattolo di pelati.
Sono depresso,sono una frana,non sono capace di..,sono brutto,sono grassa…
Non raccontarti queste bugie limitanti,non nutrire la tua mente al fast food del negativo.
Sei una persona unica,respiri..e sei infinitamente più complessa di tutti i tuoi problemi messi insieme.
Nella tua equazione c’è un X factor che ti sfugge perché il tuo sguardo è sempre puntato dalla stessa parte.

In ogni situazione c’è sempre un fatto chiave che viene ignorato
Doris Lessing

Problem solving:le 2 trappole della mente

giovedì, 25 febbraio 2010

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 Quando abbiamo un problema cosa fa la nostra mente? Si fissa sul problema,si incaglia nelle trappole mentali sull’isola dei problemi.
Se spendi la maggior parte del tempo con la mente fissa sul problema Che cosa credi che possa accadere?
Che ogni tipo di lamenti  ti inquinano la testa,che pensieri negativi ti mangiano l’energia.Diventi pessimista,disfattista
La soluzione è spesso come una macchia di  colore sul muro nero del problema,di una situazione stagnante.

(continua…)

Counseling:la filosofia del rasoio per non complicarsi la vita

giovedì, 18 febbraio 2010

counseling,counseling solutions,problem solving,Occam

Di spot pubblicitari ce ne sono tanti…ma questo rasoio non lo vedrete su nessuna rete TV,non si vende online ne’ nei supermarket. Non e’ il nuovo tri-lame usa e getta ma è il nome di un principio metodologico, alla base del pensiero scientifico moderno.
Il filosofo e frate francescano Guglielmo di Occam E’ il creativo che ha inventato questo rasoio.Vi chiederete cosa c’entra un frate del 1300?
Mi sono ricordata di quando alle superiori studiavo filosofia.Allora le trovate di Occam mi sembravano tutte pensate inutili.Beh non e’ vero…

Cosa diceva Occam?

Il frate filosofo sosteneva che non devono essere fatte più assunzioni di quelle strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno.
Il frate, un antesignano del problem solving, affermava:

1 Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem
non aggiungere elementi quando nno serve


In altri termini:
non complicare ciò che è semplice.

All’interno di un ragionamento vanno ricercate la semplicità e la sinteticità. Tra le varie spiegazioni possibili di un evento, è quella più semplice che ha maggiori possibilità di essere vera (anche in base a un altro principio, elementare, di economia di pensiero cioe’ : è ragionevole scegliere, tra varie soluzioni, la più semplice.
Se due teorie espongono ugualmente bene i fatti, la teoria più semplice dotata di un minor numero di ipotesi e’ quella da preferirsi. quindi il rasoio serve a tagliare via quella più lunga e complicata.
evitare il superfluo

essere chiari
essere concreti
Anche Einstein e’ dello stesso parere quando dice : “Ogni teoria dovrebbe essere la più semplice possibile, senza divenire semplicistica.”
Quindi……perche’ complicarsi la vita?Semplificare,vivere con il basic cioe’ i propri valori

Ogni minuto,ogni ora,ogni giorno siamo ad un incrocio e scegliamo.Scegliamo I pensieri che ci diamo il permesso di pensare,le passioni che ci diamo il permesso di sentire e le azioni che ci diamo il permesso di compiere. Ogni scelta e’ fatta nel contesto del sistema di valori che abbiamo scelto per governare la nostra vita.La scelta dei valori guida e’ una delle piu’ importanti scelte che facciamo
(Benjamin Franklin)

2 Pluralitas non est ponenda sine necessitate
Non supporre pluralità quando non serve

 

Counseling:prendi il traghetto per l’isola delle tue soluzioni

lunedì, 31 agosto 2009

 

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Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà? (Morpheus) dal film Matrix

Hai provato a chiedere a qualcuno ‘come stai?
La maggior parte delle persone inizia la lunga lista di quello che non va o al massimo  risponde’per adesso va bene ma…’
Poche persone riescono a puntare l’attenzione al bicchiere mezzo pieno.

L’isola dei problemi e l’isola delle soluzioni

C’è l’isola dei problemi, dove ognuno brancola.
Su questa isola una ‘task force’ si adopera 24 ore su 24 a fabbricare paure,preoccupazioni,a dipingere scenari senza vie d’uscita,catastrofi inevitabili per impedirci di lasciare questa isola.
E’ una task force ben agguerrita che lavora dentro di noi con le frasi negative dei ‘non puoi farcela’..e se sbagli? ..devi..non dovevi….

Ogni giorno con che cosa innaffi le ore della tua giornata?
Se le annaffi con la paura,le preoccupazioni e i problemi cresceranno solo erbacce che ti soffocano.

 Rolling Eyes come traghettare sull’altra isola… quella delle TUE soluzioni?

IMMAGINA
Immagina che quando vai a dormire stasera un miracolo accada e quando ti alzerai  domani mattina tutti tuoi problemi siano risolti

* Come faresti a sapere che tutti i tuoi problemi sono risolti?
* Quali cose pensi sarebbero diverse?
* Cosa sarebbe cambiato?
* Che cosa ti accadrebbe? Che cosa penseresti di
diverso?
* Dove saresti? Con chi?

 L’isola delle soluzioni
Se annaffi le tue giornate con l’ottimismo  ragionevole ( non quello da vispa Teresa) e li nutri con domande apripista tipo ‘cosa posso fare ora?’
Ogni problema si trasforma in una opportunità   diceva il saggio Lao-Tzu

Sulla tua isola delle soluzioni

Ci sono le tue passioni non quello che ti manca
le tue capacità    non le tue debolezze            
Le eccezioni che rompono le regole non gli schemi
Il  tuo futuro       non il dvd del tuo passato
I voglio..posso    non i devo e non devo..non posso

la possibilità di dire NO   non ‘vorrei  dirlo ma non sono capace’
Il come faccio a…non perché mi è successo xxx
Il movimento       non quadri di natura morta
Essere proattivo/a
    non… è sempre stato così..io sono così
L’azione            non la solita reazione          

 Ogni volta che ti lamenti  traghetta sull’altra isola e cerca l’eccezione positiva.
Quel momento in cui era diverso,in cui stavi bene.
Tu sei l’esperto delle tue risposte..sono sull’isola delle soluzioni quell’isola è dentro di te.
E’ li ad aspettarti che arrivi e metti le tende.

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