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L’emozione rossa : qualche tecnica utile per gestire la tua rabbia

mercoledì, 11 novembre 2009

gestire rabbia,counseling,emozioni

Quando qualcuno e’ arrabbiato con noi spesso re-agiamo istintivamente con la stessa emozione di rabbia il che’ non fa che innescare l’escalation e peggiorare la situazione.
Riuscire a mantenere la calma non e’ facile quando ci sentiamo offesi,feriti e attaccati

 Se riusciamo a mantenere la calma e capire quali possono essere  le cause della rabbia dell’altro, saremo  sulla buona strada.

LA RABBIA IMPEDISCE DI capire quale e’ il problema reale da risolvere
Se siamo arrabbiati/e una buona tecnica e’ quella del

come fare per gestire la rabbia ?

Ecco alcuni suggerimenti.

rabbia,gestione rabbia, tecniche,time outTIME OUT
: la tecnica dello spostamento
 utile per ridurla rimandare la discussione,cambiare argomento,andar via a far quattro passi o sdrammatizzare con delicatezza
Se e’ l’altra persona che e’ arrabbiata con noi cerchiamo di farle capire che la sua rabbia ci impedisce di capire o risolvere il problema .

Diamole modo di ’svuotare il cestino’ senza ribattere e cerchiamo di riportare la discussione al nocciolo del problema senza allargare il campo ( pero’ tu quella volta….ecco,sei sempre il solito..pero’ tu..)
Spesso si alza la voce ma chi urla non e’ mai il piu’ forte.
 

rabbia,emozioni,gestione rabbia,tecniche rabbiaSPAZIO RABBIA
questa tecnica  e’ utile se ci troviamo a contatto con persone che spesso ci fanno arrabbiare.Programmiamo dei momenti in cui ciascuno e’ libero di sfogarsi.Sapremo che in quei momenti sono fatti per quello.  
1. Stabiliamo quando e dove farlo senza altre persone che ci ascoltino e chiariamo con precisione su che cosa vogliamo discutere.
Non coinvolgere parenti o amici.Peggiorano  la situazione creando ulteriori malintesi.
2. Stabiliamo la durata di questo spazio rabbia (in genere vanno bene 15/20 minuti)
3. Lasciamo parlare l’altra persona senza interromperla
4. A turno prendiamo la parola per un tempo stabilito come fanno nei dibattiti in tv (non più  5 minuti)
5. Facciamo delle pause se l’altro ne ha bisogno
6 evitiamo l’ uso della violenza verbale e fisica facendo notare all’altra persona i limiti da non superare e difendendo  i propri confini altrimenti ci allontaneremo (usciamo di casa,andiamo in un’altra stanza…..).
7  stiamo nel qui e ora
Durante la discussione non andate a rinvangare altri momenti  simili per sostenere la vostra ragione. Non si rinfacciano i litigi passati. Tirare in ballo genitori e parenti (a meno che non siano motivo della discussione) sono proibiti quindi evitare il ’sei come tua madre ecc’
Questo allarga il fronte della discussione e allontana dalla soluzione dei problemi confondendo entrambi.Quindi lasciate perdere i ‘pero’ tu quella volta mi hai detto,hai fatto…’.Non confondete il problema con la persona
8  win-win
discutere non e’ una gara per vincere e imporre il proprio punto di vista, né per dimostrare la propria superiorità o per dare una lezione all’altra persona.
Evitiamo di svalutare l’altra persona o usare il sarcasmo perche’  porta solo a  una reazione aggressiva.
Cerchiamo un punto in comune e una soluzione creativa.Ognuno ha il suo punto di vista sulle cose.Rimanere ostinatamente rigidi sulle proprie posizioni senza mai cercare di mettersi nei panni dell’altra persona porta solo ad altre discussioni
Rinegoziare i compiti in casa,riguardo ai figli, i propri spazi per rilassarsi,per rimanere insieme ecc  invece di far finta e serbare rancore o mettere in atto ripicche inutili.
Si parla con sincerità senza usare il silenzio come un’arma  o tenere il muso per farsi chiedere “cos’hai”  o per far sentire in colpa l’altra persona
9 le parole “sempre” e “mai” sono ASSOLUTAMENTE PROIBITE
(invece di “non mi stai mai a sentire” dite ” ora  non mi hai ascoltata”
invece di “non mi fai mai un complimento ” dite “da qualche giorno non mi dici niente di gentile”

 BIBLIOTERAPIA
W. Davies Dominare la rabbia Armenia
H. Lerner La danza della rabbia    TEA Pratica  

counseling: l’emozione rossa-le 7 sorelle della rabbia

lunedì, 26 ottobre 2009

 rabbia,counseling,7 sorelle,vittoria nervi

Nell’ articolo precedente ho scritto a proposito delle sorgenti  più comuni di questa emozione primordiale .
La rabbia è una maniera di far valere i propri diritti basilari.

Quali sono questi diritti che,calpestati,fanno scattare la molla?
Secondo Lowen quelli basilari sono:
il diritto di esistere

il diritto di sicurezza
il diritto all’autonomia e all’indipendenza

Bisognerebbe  ritornare indietro ,come al solito, alla nostra infanzia per capire le cause di molti nostri comportamenti.
Quello che però serve nel presente,nel qui e ora, è imparare a gestirla in modo costruttivo senza farci e fare del male.

Quando etichettiamo l’emozione- rabbia facciamo una generalizzazione.Non esiste un unico tipo di rabbia ma ben 7.Le chiameremo le 7 sorelle. 
   
Evil and Twisted Le 7 sorelle-rabbia  Evil and Twisted


1 la rabbia primaria
 In questo caso c’e’ stata una reale violazione dei propri diritti.
Invece di reagire spesso in questo caso vengono adottate diverse strategie a seconda del tipo di persona e del suo vissuto
- crollo emozionale, accompagnato da lacrime e senso di impotenza

- minimizzazione
-razionalizzazione
- lamento

la rabbia non ok : la rabbia disadattiva
Quando ci arrabbiamo e re-agiamo non a una violazione reale del presente ma ad una situazione che ci riporta indietro ad eventi simili del passato accompagnati da rabbia (es: mi arrabbio con te ORA….perche’ mi ricordi mia madre,mio padre quando mi diceva…)  

2 la rabbia secondaria
 la rabbia copre un’ altra emozione più profonda  
per esempio
una delusione o una preoccupazione(es qualcuno che aspettavamo non chiama..)
la tristezza( la rabbia cancella il dolore).

E’ importante allora non fermarsi alla rabbia ma capire cosa si cela sotto questa emozione e rielaborarla con la consapevolezza o facendosi aiutare da un/una professionista .

A volte ,invece, ci arrabbiamo con noi stessi perché avremmo dovuto fare…..o non avremmo dovuto dire…  o perche’ non accettiamo alcune parti del nostro carattere.
La depressione e’ spesso rabbia rivolta contro se stessi.

3 la rabbia strumentale
 in questo caso la rabbia diventa un mezzo per controllare gli altri e convincerli a fare cio’ che noi vogliamo.La reazione degli altri e’ di solito: amarezza, risentimento e distacco.

4 la collera

conseguente al sentirsi ignorati nei propri bisogni fondamentali.

5 l’ira

è la rabbia di essere stati invasi ed ha come obiettivo il ristabilire confini adeguati.

6 il litigio come discussione
e’ una forma di rabbia che ha a che fare col non aver avuto adeguate informazioni; il suo scopo è di ottenere le informazioni che servono per capire il senso di determinate regole o modi di agire.

7 il risentimento
è un tipo di rabbia legata all’essere fraintesi o malcompresi rispetto ad un sentimento importante per la persona. Il suo obiettivo è di far sentire l’altro responsabile di tale errata comprensione

La rabbia si esprime anche in altri modi piu’ mascherati:
con la calunnia, l’ironia, le insinuazioni e le critiche denigratorie per mettere in cattiva luce l’altra persona,svalutarla o farla sentire in colpa.

Quando qualcuno e’ arrabbiato con noi spesso re-agiamo istintivamente con la stessa emozione di rabbia .Questo meccanismo di re-azione e contro-reazione innesca l’escalation e peggiora la situazione.

Riuscire a mantenere la calma non e’ facile quando ci sentiamo offesi,feriti e attaccati

 Se riusciamo a mantenere la calma e capire quali possono essere  le cause della rabbia dell’altro, saremo  sulla buona strada.

La rabbia ci impedisce di capire quale e’ il problema reale da risolvere

Nel prossimo articolo alcune tecniche di facile applicazione per fare il primo passo.

L’emozione rossa: le 10 radici della rabbia ( part 1)

giovedì, 15 ottobre 2009

 gestire la rabbia,gestire i conflitti

Ero arrabbiato con il mio amico, gli dissi della mia rabbia, la rabbia sparì. Ero arrabbiato con il mio nemico
Non gli dissi della mia rabbia, la mia rabbia aumentò.

William Blake

L’EMOZIONE ROSSA
La rabbia è una emozione antica, primitiva, presente sin dall’infanzia dell’uomo oltre che nel regno animale ,un istinto primario che ci porta a difenderci da qualcosa che non va per il verso giusto.
Provare rabbia ed esprimerla sono due stati che non vanno in tandem .
La maggior parte delle persone la blocca perché trova questa emozione disdicevole.Aggiungiamoci poi la nostra cultura che la considera inaccettabile.

Reprimere la rabbia non fa bene.
La nostra salute ne risente e specialmente il nostro sistema immunitario che è il campo di battaglia dei conflitti che si agitano dentro di noi. Spesso non siamo consapevoli dei conflitti  perche’ sono nel profondo del nostro inconscio o ormai di vecchia data e ormai sepolti.
La gestione  della rabbia è un problema fondamentale nella nostra società. L’incapacità di auto-controllarsi porta a  situazioni spesso drammatiche che tutti noi sentiamo nelle news di cronaca dei vari TG o leggiamo sulle pagine di cronaca nera.
E’ fondamentale, quindi che ognuno riconosca i segnali della propria rabbia e di quella altrui e si  chieda da dove viene  quella rabbia  e come nella maniera più adeguata.

Cosa succede allora a questa rabbia che vorremmo tenere imbrigliata?
Si riversa nel corpo e crea tensioni muscolari, accelerazione del ritmo cardiaco, aumento della pressione arteriosa. Somatizziamo.
Bloccare la rabbia significa tenercela dentro più a lungo e più rimane più fa danni.
 

Io non mi arrabbio, non sono bravo ad esprimere l’ira. È uno dei problemi che ho.Interiorizzo, invece; mi allevo un tumore.
Woody Allen, “Manhattan” 

Perché ci arrabbiamo?
Cosa ci fa perdere più facilmente le staffe?
Chi fa scattare il bottone rosso?

Che cosa di solito ti fa arrabbiare?
Con chi è più facile lasciar uscire la tua rabbia?
Ti arrabbi di più con gli altri o te la prendi con te stesso?
( ecco cosa ci si guadagna ad essere troppo buoni..a fare favori…/dovevo capirlo…sono stato troppo paziente…ingenuo..ho sopportato troppo…)
A chi dai la colpa ?

I 10  motivi della rabbia
1  quando c’è un ostacolo tra te e un bisogno da soddisfare.
2 quando è minacciata o invasa la tua privacy
3 quando qualcuno ti mette i bastoni fra le ruote
4 quando qualcuno  lancia, a te e/o  a qualcuno a cui tieni  accuse,critiche,commenti che ritieni ingiustificati,esagerati 
5 quando qualcuno ti dà sui nervi con i suoi atteggiamenti arroganti,irrispettosi
6 quando qualcuno non ha mantenuto una promessa
7 se all’orizzonte si profila la paura di una sconfitta,di non farcela in una situazione difficile   
Spesso la rabbia che esplode di botto ci porta a  sfogare tutto il nostro rancore addosso agli altri o a volte con il resto del mondo
8 quando abbiamo paura di perdere l’affetto di qualcuno (gelosia)
9  quando viene minacciata l’immagine di sé ,la propria autostima
10  quando sentiamo che qualcosa o qualcuno a cui teniamo si oppone volutamente alla realizzazione di un nostro bisogno
X lo sa che questo mi fa arrabbiare …ma lo fa apposta per ferirmi.

Spesso sono proprio le persone alle quali tieni di più sia perché  da loro ti aspetti spesso quel plus che, se non ricevi, inevitabilmente ti lascia deluso.
In fatti alla radice della rabbia c’è sempre una aspettativa che non è andata a buon fine

Ci arrabbiamo di più con il/la partner,con l’amica del cuore,con quelli della famiglia perché sappiamo che siccome provano amore,affetto per noi non si vendicheranno
Se proprio non abbiamo il coraggio perché abbiamo paura di perdere il loro affetto
scarichiamo su un oggetto o una persona sostitutivi meno temibili o più facilmente raggiungibili: il capro espiatorio.

Con gli estranei ci arrabbiamo molto di meno perché li frequentiamo poco e abbiamo quindi poche occasioni possibili di scontro e se proprio ci stanno sullo stomaco tendiamo a  tenerle a distanza.

A cosa serve la rabbia?
Diamo alla rabbia una connotazione  negativa quindi  da rimuovere,inutile.
In realtà è un segnale che ci avverte che dobbiamo farci valere e ci dà la motivazione per farlo. L’espressione della rabbia è spesso più convincente di qualsiasi discorso e permette talvolta di ottenere quel che si chiede, di affrontare e risolvere situazioni di sopruso e di riaffermare se stessi e il proprio mondo dei valori. Ma per questo ci vuole la “giusta misura”, ,cosa che non c’e’ quando siamo alterati  dalla rabbia.

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Rabbia  monitor

Prova per 7 giorni alla sera quando hai un attimo di tempo a segnare su un taccuino
1cosa ti ha fattore.agire, arrabbiare( situazione,atteggiamento…)
2 chi ha innescato la miccia
3 perché ti sei arrabbiato ( cosa hai pensato?)
4 dove hai ’sentito’ nel corpo la tua rabbia

 il rabbiometro : dai il voto alla temepratura della tua rabbia
Nei 7 giorni di monitoraggio  per ogni volta che ti arrabbi  prova a valutare lì intensità  di questa emozione
+2 fastidio, impazienza
+3 irritazione
+4 collera
+5 esasperazione
+6 furore
+8 ira

Nel prossimo articolo : di rabbia non ce n’è una sola

“Qual è il tuo stile di affrontare i conflitti?”
Ogni Situazione Conflittuale ha delle Basi Comuni che, non venendo riconosciute, ci impediscono di “venirne fuori” obbigandoci a riviverle costantemente e senza apparente via d’uscita.

Queste basi comuni sono come “interruttori” capaci di spegnere i fuochi e di farci ritrovare la serenità, nella Coppia, in Famiglia, nel Lavoro.

 Quali sono questi interruttori?

Dall’esperienza maturata in anni di Counseling

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 Imparare a gestire i Conflitti

Esci dal Conflitto e Ritrova la Serenità
nella Coppia, in Famiglia, sul Lavoro

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GESTIRE I CONFLITTI