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Sei come Pinocchio?:dire bugie fa bene

venerdì, 4 giugno 2010

bugie,dire le bugie,tradimento,pinocchio,dire la verità,bugie utili

Ognuno di noi,secondo gli esperti,dice 200 bugie al giorno,praticamente una ogni 7 minuti.
Dire le bugie é spesso considerato in termini negativi ma chi può farne a meno?  
Le bugie sono come il pane quotidiano perchè aiutano in situazioni difficili o problematiche e contribuiscono a facilitare i rapporti.
Come  Pinocchio  tutti diciamo bugie per vari motivi.Chi sostiene di dire sempre la verità non è sincero.

un training che inizia presto
Raccontare bugie, é un comportamento che ci permette di recuperare una lontana esperienza avuta nella nostra infanzia quando le bugie servivano a farci crescere,sperimentare il mondo e costruire la nostra identità.
I nostri genitori per primi ci hanno raccontato bugie descrivendoci le cose semplicemente per farcele comprendere e hanno utilizzato metafore, esemplificazioni (es: mangi come un porcellino),o parole per indicare  l’oggetto (vuoi il brum brum  per indicare qualcosa da bere).
Mentire è un’arte che si apprende a circa tre anni quando incominciamo ad immaginare quello che pensano le persone che abbiamo intorno.
Per la prima volta scegliamo di dire una bugia per evitare lo sculaccione o la sgridata. Via via crescendo la bugia durante l’adolescenza diventa utile per difendere la propria identità e  il senso di sé.

le bugie vanno in coppia
Nella coppia la bugia attecchisce se  si giocano i due ruoli
♦il bugiardo che nega l’evidenza
♦la vittima della persona bugiarda pronta a fidarsi
perché  la vittima ‘ci crede’?
perché si fida più dell’altra persona che  di sé.E’ una questione di autostima
In questo caso l’unico modo per difendersi e ritrovare stima di se stessi è prendere le distanze.

i bugiardi cronici
A volte mentire può essere una malattia. Se si perde totalmente il contatto con la realtà, si finisce per credere veramente alle menzogna che si raccontano e non si riesce più a fare a meno di dirle
La bugia, è un comportamento strategico solo se isolata.Dire continuamente bugie innesca un circolo perverso,una escalation: menzogne sempre più grandi, usate per coprire le precedenti, stress per la paura di venire scoperti,necessita’ di avere una ottima memoria per tenere la contabilita’ di tutte le bugie.Prima o poi la verita’ viene a galla e,come si dice,le bugie hanno le gambe corte.
A meno che  non si abbia a che fare con persone che “vogliono” credere alle menzogne e non vogliono vedere (le classiche fette di salame sugli occhi).In questo caso non sono più bugie ma inganni verso se stessi(il famoso…raccontarsela per quieto vivere)


Uomini e donne:due modi diversi
Uomini e donne si comportano diversamente di fronte alle bugie.
Le donne mentono meno degli uomini e la loro bugia serve prevalentemente per compiacere e farsi accettare.
Gli uomini dicono soprattutto bugie per dare una immagine di sé migliore.Spesso sono convinti che, anche se scoperti, la passeranno liscia.

INVENTARIO DELLE BUGIE: I 7 TIPI
1 la bugia bianca (detta white lie in inglese) si dice per educazione e per non ferire la sensibilità altrui (questa pettinatura ti sta bene,sei dimagrita…)
2 la bugia pedagogica si racconta ai bambini per gratificarli
3 La bugia utilitaristica :si prende una scusa per non portare a termine un impegno o un incarico
4 La bugia migliorativa per farsi vedere al meglio dall’altra persona, per apparire più interessanti o attraenti
5 La bugia protettiva è la bugia che si dice al partner  per non far scoprire un tradimento
6 L’omissione che non  è una vera e propria bugia .In questo caso  si nasconde la verità o una parte di essa.
7 la bugia a fin di bene per risparmiare un dispiacere ad un’altra persona .Chi dice questo tipo di bugie vuole controllare l’altra persona .La persona bugiarda a fin di bene ha  una scarsa fiducia dell’altra persona e delle sue capacità  di affrontare la realtà anche se non e’ positiva (e’ una svalutazione dell’altro)
In realtà chi dice le bugie a fin di bene lo fa per proteggere se stesso e perché in fondo  ha paura della reazione di chi ascolta, di rovinare un rapporto,di non riuscire a gestire le proprie emozioni e quelle dell’altra persona.
Le bugie fanno parte delle nostre strategie di sopravvivenza.A volte essere bugiardi con alcune persone ci permette di essere sinceri con altre.

Bugia o verità’ un problema di scelta
Il dilemma non è ‘dico una bugia o dico la verità?
ma ‘a chi voglio dire la verità? a chi mentire?’
Dire o non dire è un problema di scelta
Essere leali non significa dire sempre la verità in ogni circostanza e a qualsiasi costo. Tenere qualche segreto è una prova di indipendenza e maturità: sono i bambini che raccontano tutto alla mamma.Gli adulti sanno anche tacere piuttosto che dire la verità in modo brutale con l’obiettivo di ferire l’altro.

tradimento:dire o non dire?
Chi confessa un tradimento lo fa per liberarsi dei sensi di colpa e scaricarli sul partner.
Ti sei preso/a una sbandata?
Chiediti se vale la pena ferire il/la partner o se è meglio gestire il sempre annunciato senso di colpa,capire il motivo del disagio e riprendere un dialogo aperto con l’altra persona per comunicare i tuoi bisogni,le tue paure,i tuoi dubbi.
Nel prossimo articolo : le bugie vitali

Counseling:quanto pesa il tuo potenziale-efficacia nelle tue scelte?

martedì, 12 gennaio 2010

decision making,autoefficacia,counseling,counseling solution,vittoria nervi

Ogni giorno ci troviamo di fronte al dilemma di SCEGLIERE fra due o piu’ soluzioni da cosa mangiare a quale auto comprare, a come portare a termine un compito o trovare la soluzione ad un problema.
Quali sono i criteri che ciascuno di noi adotta?

Le tue scelte quotidiane si basano sulla tua percezione e valutazione
Sono capace?
Ce la farò?(a organizzare,agire,trovare i mezzi…)

La risposta ogni volta dipende dalla tua collezione di successi e insuccessi incontrati,da quanto sei convinto di essere ok,vincente piuttosto che insicuro e perdente
Tutte queste convinzioni collezionate negli anni sono gli ingredienti della tua torta dell’autoefficacia

Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto.
William Jennings Bryan

Gli ingredienti della autoefficacia
L’autoefficacia deriva dalla propria convinzione di avere :
1 la capacità di CONTROLLARE agire e gestire adeguatamente le situazioni in modo da raggiungere risultati prefissati e desiderabili.
Il senso di avere il controllo produce dei vantaggi:
- di poter prevedere cio’ che puo’ succedere
- di poter affrontare un evento il più preparati
   possibile
- di allontanare l’ansia di non poter fare nulla e quindi
   di essere in balía degli eventi
- di essere motivati ad ottenere il proprio successo in
   un determinato campo.

2 la capacità di RISOLLEVARSI dopo un insuccesso

3 le COMPETENZE che si hanno o si pensa di avere in un campo e in  altri campi,quanto ci si sente competenti o si puo usare e riciclare le competenze che si ha gia’ (questo specie nel campo del lavoro)

Queste convinzioni influenzano in modo considerevole i propri pensieri, le azioni ,come ci si sente e influenzano la propria motivazione ( perche’ farlo?)

PERCHE’ E’ IMPORTANTE L’AUTOEFFICACIA?
Dal senso di efficacia più o meno alto che hai dipende:
- se sceglierai o no di provare ad affrontare un compito o una situazione
- quanto impegno ed energie investirai
- se e per quanto continuerai a provare di fronte a
  ostacoli, difficoltà, lentezza di progressi o momenti
  di stallo, o se invece getterai la spugna
- che risultati otterrai
- che stati d’animo proverai prima, durante e dopo

Normalmente tutti noi possediamo un alto senso di efficacia per alcune attività ma non per altre .

MISURA LA TUA EFFICACIA
Ecco un test per misurare l’AUTOEFFICACIA.
Usalo per riflettere.

1 = Per nulla vero 2 = Poco vero 3 = Abbastanza vero 4 = Totalmente vero

1 Riesco sempre a risolvere problemi difficili se ci provo abbastanza seriamente
2 Se qualcuno mi contrasta, posso trovare il modo o il sistema di ottenere ciò che voglio
3 Per me è facile attenermi alle mie intenzioni e raggiungere i miei obiettivi
4 Ho fiducia di poter affrontare efficacemente eventi inattesi
5 Grazie alle mie risorse, so come gestire situazioni impreviste
6 Posso risolvere la maggior parte dei problemi se ci metto il necessario impegno
7 Rimango calmo nell’affrontare le difficoltà perchè posso confidare nelle mie capacità di fronteggiarle
8 Quando mi trovo di fronte ad un problema, di solito trovo parecchie soluzioni
9 Se sono in “panne”, posso sempre pensare a qualcosa da mettere in atto
10 Non importa quello che mi può capitare, di solito sono in grado di gestirlo

Più alto è il punteggio,più il tuo bagaglio autoefficacia può aiutarti a fare la scelta più opportuna in ogni situazione e superare gli ostacoli