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Post ferie:i rimedi per riprendere il tuo ritmo

mercoledì, 25 agosto 2010

post-vacanze,rimedi dopo ferie,counseling,cambiamento,vittoria nervi

La nostra lingua e’ strana chiamiamo ferie i giorni non lavorativi e giorni feriali quelli durante i quali lavoriamo.

Forse per te è gia’ iniziato o inizierà il post ferie,il rientro nel tran tran quotidiano.
Se c’è’ lo stress  di un anno da smaltire prima delle ferie spesso c’e anche lo stress post- ferie.
Gli americani lo chiamano post- vacation blues.

Secondo l’Istat 10% dei lavoratori presenta dei sintomi da stress dovuti al cambiamento di ritmo al rientro (poi ci sono i workaholics che si stressano di piu’ in vacanza che al lavoro ma questo e’ un altro discorso).

lo stress da rientro
Ogni cambiamento porta con sé una dose variabile di stress e il rientro conferma la regola. Il rientro dalle vacanze,richiede un adattamento graduale.

Cambia Il ritmo della giornata,il modo di nutrirsi e ritorna puntuale la sindrome della sveglia che trilla al mattino.
In inglese la chiamano alarm clock..gia’ quando suona sembra  il codice rosso e non importa  se il suono e’ soft o no.

PRIMA SETTIMANA:SHOCK DA RIENTRO
Non riesci a riprendere il ritmo?
sei spompato già a metà mattina?il tuo sonno è una altalena di risvegli?
ricomincia il mal di testa o la difficoltà a digerire i pranzi veloci in mensa o i panini megacalorici?
A livello fisico molti al rientro si sentono fuori fase,la soglia della sopportazione è a zero come pure l’interesse per il lavoro.

COSA PUOI FARE
1 ingrana la marcia senza fretta
Sono necessari almeno due giorni di start up per riabituarsi al tran tran solito La tattica del ‘faso tutto mi’ e’ fonte di stress.Meglio delegare,farsi aiutare o fare a piccoli passi poco per volta.Come dice il proverbio’chi va piano va sano e va lontano.Saggezza popolare da tener presente in questi tempi di corri-corri,di ‘rat race’ (corsa dei topi) come dicono gli inglesi.

2 ritagliati il tuo quality time
Un po’ di qualità time per sé non fa mai male.
Il tuo hobby,una attività che ti piace fare senza importi nulla di particolare Solo il piacere di gustare ed essere padroni del proprio tempo per ricaricarsi. La musica,la lettura,una passeggiata breve,due o tre massaggi per gratificarti e prenderti cura di te…
Lascia perdere la tv e i soliti noiosi malati di protagonismo del piccolo schermo.Warhol aveva ragione quando diceva che per 15 minuti di notorietà la gente farebbe e direbbe chissa’ cosa.Tuttologi,sedicenti esperti dell’ovvio,
gossip da 4 soldi,tanto fumo e zero arrosto.

3 lascia andare
Se le vacanze non sono andate come previsto non ruminarci sopra con avrei dovuto…se sapevo…Spesso si parte da amici e si ritorna con la scoperta dei loro difetti,manie che urtano.Nessuno e’ perfetto.

4 Focalizzati sugli aspetti positivi del qui e ora
Dipende da te non farti coinvolgere da quelle persone che passano il tempo a lamentarsi o a distribuire pensieri negativi e sfiga.
Datti dei piccoli obiettivi all’inizio.Non richiedere a te stesso uno sforzo a 360°
( qualcuno dira’..beh dillo al mio capo…).
Non essere troppo critico con te stesso o perfezionista,non sei una macchina.Impara a delegare.Col computer basta fare on/off.
Come persona hai oltre che il corpo (l’hardware) anche dei delicati software:
le emozioni
i pensieri
i ricordi (che non sono semplice memoria come nel computer)
le relazioni con gli altri…

Ogni tanto una deframmentazione del tuo hard disk non fa male.
Rallenta e cerca il tuo ritmo per entrare nella nuova stagione.
Fatti aiutare dalla musica.

4 le cinque domande
Molte persone non sono ‘presenti’ nel qui e ora,sono poco consapevoli di ciò che sta loro succedendo,non ascoltano le loro sensazioni,non danno importanza alla loro intuizione.agli  stati d’animo ,tutti segnali-guida che aiutano ad affrontare il quotidiano.
Perls,padre della Gestalt,indicava 5 domande-chiave per vivere ogni attimo con consapevolezza
cosa sto facendo?
cosa sento in questo momento?
cosa voglio ?
Cosa sto evitando?
cosa mi aspetto?

Queste domande ci servono a rimanere connessi con le sensazioni del proprio corpo,le emozioni e i propri pensieri.E’ importante  sperimentare sè stessi il più possibile ,conoscere i propri desideri,ciò che è buono per sé,ciò che ci fa star bene dentro in modo da muoversi nel mondo con maggiore assertività.
Qui’ ed Ora rappresenta l’importanza del presente, vivere ed agire il presente.

‘la vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a realizzare altri progetti’
John Lennon

MUSICOTERAPIA
Relax
 Il lago dei cigni,di Ciaikovskij; Musiche new age e suoni della natura;Concerto per piano n. 2,di Rachmaninov.

benessere psicofisico
musica country-western, gospel,spirituals

ansia
Preludio del Lohengrin di Wagner; Adagi  di Bachelbel; Terzo atto del Nabucco di Verdi.

insonnia
I Notturni di Chopin

concentrazione
Concerto per piano n. 24, di Mozart;i Concerti di Haydin.

Per riprendere lo studio
Canti gregoriani;La Primavera, di Vivaldi.

  

Non preoccuparti,perché ti preoccupi? Piccole e grandi preoccupazioni che rovinano le giornate.Cosa fare?

mercoledì, 11 agosto 2010

preoccupazioni,strategie antiansia,paura,pensieri negativi,counseling solutions,Vittoria Nervi

Ognuno prima o poi si preoccupa per qualcosa o per qualcuno
Almeno una volta al giorno il Mr.Preoccupati 
pianta qualche messaggio nella giornata.Questo fa parte del life game.
Ma cosa succede quando ci lasciamo avvitare dal circolo vizioso e cominviamo ad innervosirci, a irrigidire il corpo e riempire la testa di domande?

IL BLA BLA BLA
Preoccuparsi è una attività che incomincia nella mente.Questa inizia a metterci davanti in sequenza scenari possibili come se fossero fotogrammi di un film con una di quelle colonne sonore tipo profondo rosso che lasciano col fiato sospeso in attesa dell’evento
 
La domanda chiave
che cosa può succedere se….?
se non passo l’esame
se non riesco a pagare il mutuo?
se succede qualcosa a ( nome di una persona a cui tieni)
se mi ammalo di….
se non mi rinnovano il contratto

Se noti tutti questi esempi riguardano situazioni esterne o personali

quali sono le tue 2 maggiori preoccupazioni?
quali sono le domande ‘che cosa può succedere se….?’ Che ti fai più spesso?

I BOTTONI DELLE PREOCCUPAZIONE

preoccuparsi,preoccupazioni,strategie antiansia,paura di,
Il bottone ‘preoccupati’  può scattare per varie ragioni spesso legate a cose esterne
* vedi certe immagini alla tv,sui giornali
*senti certe notizie o una conversazione
*ti capita qualcosa che non ti aspettavi
(una decisione da prendere,una gatta da pelare..)

Ma ci sono anche pensieri e immagini che spuntano di sorpresa,si materializzano dal nulla senza una ragione mentre stai facendo tutt’altro come quei pop up che si accendono quando apri un sito ‘il tuo pc può essere infettato dai virus’
Se incominci a dar retta a quel pensiero o immagine ecco che la domanda ‘e se poi…? Inizia a circolare nella tua mente
Ti è mai capitato ad un tratto mentre stai facendo tutt’altro di pensare ‘ e se ho lasciato il gas acceso? Se non ho chiuso la porta?
Se decidi di non dare retta e pensi che non è possibile il bottone si spegne
Ma se decidi di dar retta alla faccenda ecco che si aprono a ventaglio gli scenari che vanno da ‘mi brucia l’arrosto a ‘e se poi mi va a fuoco la cucina? se entra qualcuno e mi deruba?

IL CATALOGO DELLE PREOCCUPAZIONI
* quelle che si ripetono nella mente come il replay di una partita,pesnieri ricorrenti che risuonano come un disco rotto
* fantasmi delle incertezze sul domani.L’essere in balia,il restare come color che stan sospesi ti innervosisce
* quelle che si insinuano e disturbano ostinatamente quello che stai facendo come gocce da un rubinetto che perde.A poco a poco non riesci a concentrarti,ad addormentarti
* quelle che hanno come obiettivo il farti rimandare
* quelle che ti sfidano ‘vediamo se riesci a non preoccuparti’

Il catalogo è vario e ognuno ha il suo personalizzato

DUE STRATEGIE INEFFICACI
1 evitare
per frenare la preoccupazione (e se poi mi va male? Se non sono capace di… se faccio una figura di m..) eviti di affrontare il problema o rimandi o lasci a qualcun altro il campo
Un altro esempio?
per evitare di preoccuparti non guardi il telegiornale che ormai è diventato una lista di incidenti,assalti,violenze che sono in agguato appena metti il naso fuori di casa.Queste notizie posso far scattare il bottone se hai una persona in viaggio o stai in pensiero per tuo figlio
Cosa è sbagliato?
Adottando questa strategia limitiamo l’opportunità di imparare che il risultato non è così disastroso come ci si immagina,che ci sono altri modi oltre che preoccuparsi e basta.Questo non neutralizzala preoccupazione,la sposta semplicemente come se nulla può essere fatto.

2 controllare
cercare di controllare i pensieri,di fermarli,di ragionare in maniera logica.fare qualcosa d’altro o pensare positivo
Funziona?
Nella maggior parte dei casi no.
Cercare di ragionare con le nostre preoccupazioni è inutile.Non c’è peggior sordo.
Ognuno di noi vuole avere la certezza al 100% che non succederà,essere rassicurato e invece Mr.Preoccupati le inventa tutte per non farci stare tranquilli e per darci scacco matto con le variazioni ‘e se invece..? insinuando il tarlo del dubbio,della paura

Ma c’è qualcosa di positivo nel preoccuparsi? Quali sono le strategie vincenti?
Seguimi nel prossimo articolo

 

Per quelli che…io non devo mai sbagliare altrimenti…

venerdì, 2 luglio 2010
Facciamo errori migliori domani

Facciamo errori migliori domani

Ci sono 2 proverbi che  il ‘popolo dei devi fare sempre la cosa giusta’ non comprende :
errare è umano
sbagliando si impara
La colpa,a dire la verità,non è del tutto loro ma in parte di un critico interiore,il loro Mr.Rompi,che è lì sempre a puntare il dito sugli errori come un maestrino con la penna rossa in mano e dall’altra parte da una campagna pubblicità regresso che insiste fino alla ossessione sull’essere perfetti,sul fare centro al primo colpo.

Darsi la zappa sui piedi senza motivo è uno dei modi creativi che molte persone mettono in pratica per complicarsi la vita  e caricarsi di ansie chiedendosi affannosamente ‘dove ho sbagliato?’

Fare errori e come imparare da questi è un enigma irrisolvibile.
Fare errori non è un peccato mortale imperdonabile.
Eppure ad ogni sbaglio ecco che il perfezionista sente la macchia di questa’vergogna’.E le macchie vanno ripulite

Le tattiche di pulizia
1 lanciare la patata bollente su qualcuno o qualcosa d’altro(il collega,il boss nevrotico,il cliente rompi,la crisi economica…)
2 iniziare il programma punitivo’ 100 frustate’ condito da ‘avrei dovuto,come ho fatto ad essere così stupido,adesso cosa penserà xxx e variazioni sul tema con botte micidiali alla propria autostima
3 spostare la frustrazione per non essere stato all’altezza o aver fatto la classica figuraccia su qualcuno che non c’emtra assolutamente nulla.
Il classico esempio . tornare a casa e prendersela con qualcuno in famiglia o magari con il cane

Una volta ripulita la macchia dell’errore tutto è più bianco ma cosa ha imparato da questo sbaglio?Nulla.
La lezione rimane lettera morta.L’errore,quello da non fare è chiaro ma cosa fare,quando,come,dove vaga nel porto delle nebbie.

Il paradosso dei perfezionisti
Più si adoperano a nutrire il mito della perfezione più il destino,gli altri,gli dei..mettono i bastoni fra le ruote.
Più controllano freneticamente punti e virgole più qualcosa sfugge sempre al loro controllo.
In questa maniera danno ragione alla seconda parte del detto latino ‘errare humanum est, perseverare autem diabolicum, (commettere errori è umano, ma perseverare [nell'errore] è diabolico).

Cosa fare
Lightbulb / Idea cancellare dal vocabolario la parola ‘errore’.Non esistono gli errori.Esitono i risultati.I risultati sono neutri.Giusto/sbagliato sono giudizi.
Concentrarsi sullo sbaglio è come accendere il riflettore sul problema,su quello che non va lasciando in ombra la strada per arrivare alla soluzione o alla correzione dell’errore.

Lightbulb / Ideaprendere le necessarie precauzioni.Prevenire è meglio che curare…
Valutare il fattore rischio come un buon risk manager e mettere in conto che a posteriori c’è sempre qualcosa da riaggiustare

Lightbulb / Ideasmontare il meccanismo errore=vergogna,punizione,bocciatura.
A tutto c’è rimedio.L’unico modo per smettere di fare sbagli è eterno riposo

Lightbulb / Ideaassolvere l’errore,rimediare,cambiare… e andare oltre
Ti senti in colpa per aver sbagliato,per non essere stato all’altezza delle aspettative? Try again
Il senso di colpa non è una condanna ma è solo un segnale.
IL segnale ti dice cosa,dove è il punto da riparare o cambiare,l’anello storto nella catena,l’elemento-no

L’errore è un investimento
Sbagliare non è una perdita irrimediabile ma un capitale da investire meglio,un’altra chance.
Se non investi di nuovo rischi di sprecare l’opportunità che l’errore ti ha messo fra le mani.

5 minuti per divertirsi
Ecco uno spiritoso commercial che facevano a Carosello negli anni 70

Sei insoddisfatto,stressato,inquieta? Cerca lo spazio verde dentro di te…

venerdì, 28 maggio 2010

biblioterapia,giardino terapia,piante,psiche,autostima,counseling,crescita personale,confini personali

Sei mai andato a fare una passeggiata nel verde per lavar via lo stress del quotidiano,ripulire i polmoni,
svuotare la mente davanti alla vista di una distesa verde,di un prato punteggiato di fiori?
Ti sei mai preso cura sul tuo terrazzo o balcone di fiori e piante?


Giardini e anime costituiscono uno spazio segreto tra ciò che è chiaro e ciò cheoscuro, tra cultura e natura, tra spirito e corpo
Ammann Ruth

Il ‘vivere verde’, non è solo per l’ambiente esterno ma riguarda anche il tris di ciascuno:corpo,mente,spirito.

L’importanza che le piante hanno sul benessere! delle persone non ha confini: il legame abbraccia differenti culture, gruppi etnici, occupazioni, età, scolarità, livello economico, estrazione sociale, luogo di residenza, paese di nascita. Kaplan.

GIARDINO E PSICOLOGIA
Il giardino è l’immagine,l’archetipo di chi sei.
Il giardino, anche se piccolo con un solo vaso sul balcone è una metafora del tuo spazio interiore.

 la sua ricchezza e complessità, data dall’intreccio dei sentieri, dall’alternarsi di prati fioriti e alberi verdeggianti, dalla vitalità fontane e cespugli colorati, rispecchia la nostra natura interiore. La caduta delle foglie, la paralisi della vita durante l’inverno, lo schiudersi dei germogli, il movimento dell’acqua tra le rocce. Sono tutte esperienze che anche l’individuo fa, solo che le esprime con i concetti complessi della psicologia, mentre il giardino le esprime con il linguaggio della natura.J. Hilman

Tutto ciò che può accadere ad un giardino può accadere all’anima e alla psiche: troppa acqua, troppo poca, cimici, caldo, tempesta, inondazioni, miracoli, morte, rinascita, grazia, guarigione.
Mentre curano il giardino le donne tengono un diario, su cui registrano i segni di vita e di morte.Nel giardino ci esercitiamo a lasciare vivere e morire i pensieri, idee, preferenze, desideri e perfino amori.Piantiamo, strappiamo, seppelliamo.
Dissecchiamo i semi, li seminiamo, li sosteniamo.
Il giardino è un esercizio di meditazione per capire quando è tempo per alcunché di morire.
In giardino ci si muove con e non contro le inspirazioni e le espirazioni della più grande Natura Selvaggia
C.P. Estés, “Donne che corrono coi lupi”

Prendersi cura di fiori e piante è come prendersi cura di noi stessi.
Ogni giorno le piante hanno bisogno di essere accudite, così come il nostro giardino interiore ha bisogno di acqua, di nutrimento, che dobbiamo dare a noi stessi.
Seminare, far crescere con cura qualsiasi pianta,
togliere le foglie gialle e le erbacce è come ripulire la mente, strappare, prima che mettano radici velenose, le erbacce degli stati d’animo distruttivi.

il giardino ha il tuo ritmo
impariamo a seguire il ritmo delle stagioni, apprezzare tutte le stagioni della nostra vita.,dare un senso  al tempo che scorre, superare i nostri ‘inverni di disagio’.
Ogni gemma,ogni foglia nuova che spunta ci gratifica concretamente,ci dice che tutto cambia,che nulla è stabile come il cambiamento

Tra le piante si prova la sensazione di esserci nel qui e ora,di avere il proprio spazio per crescere insieme a loro,di trovarci esattamente dove dovremmo essere.

Il giardino ha un recinto
Lo spazio del tuo giardino è protetto perché nessuno può invaderlo o distruggerlo.
Ogni giardino ha anche una porta d’entrata.
Sei tu a decidere chi far entrare. 

autostima,pianta,counseling,aumentare autostima,fioriL’autostima è…verde
L’autostima è un po’ come una pianta deve essere curata:devi  bagnarla, nutrirla, proteggerla dalle intemperie dei pensieri negativi,fortificarla contro gli attacchi  dei criticoni -parassiti  .
Dedicarsi a piante e fiori aiuta ad aumentare l’autostima.
Questo vale soprattutto per le donne che spesso si caricano di dubbi,si deciano troppo agli altri e dimenticano di curare il proprio spazio- giardino,le proprie passioni .

L’autostima è un fiore che va annaffiato ogni giorno. Il potere è dentro di noi, è nella cura che abbiamo di noi stessi, nella capacità di volerci bene.
Willy Pasini

Biblioterapia
Judith Handelsman Crescendo Me Stessa Dalla cura delle piante al giardinaggio interiore
Ruth Amman Il giardino come spazio interiore Bollati Boringhieri
Patrick Blanc Il bello di essere pianta  Bollati Boringhieri
Cristina Borghi Il giardino che cura Giunti

articoli
La giardino terapia

Teatro e natura

Come ritrovare benessere frequentando giardini

Pensieri negativi e pesi da sopportare:inizia le PULIZIE di PRIMAVERA (part 2)

lunedì, 5 aprile 2010

pensieri negativi,toleration,counseliong,counseling telefonico,soluzioni,vittoria nervi

Nell’articolo precedente ho parlato di alcuni atteggiamenti-boomerang che ci appesantiscono le giornate un po’ come la polvere che a poco a poco si accumula in casa.
Ci vorrebbe uno swiffer o un piumino magico per togliere in un baleno tutte quelle abitudini automatiche della serie ‘facciamoci del male’.
Purtroppo i miracoli non li fa nessuno e occorre,per iniziare,essere convinti di alleggerirsi

la metafora delle pulizie di primavera
Immagina che il tuo spazio personale,la tua comfort zone sia un casa di x metri quadrati e che in questo spazio c’e’ da far ordine.

Lasciare che la polvere si depositi e che le cose tollerate si impilino qua e là ha un costo.

Ogni cosa che sopporti e lasci depositare sulle tue giornate è come la polvere.

Se se ne accumula troppa ci vuole un sacco di tempo ed energia poi a toglierla.
Far pulizia costa tempo ed energia e spesso c’è bisogno di un aiuto. Dietro ogni cosa che tolleri c’e’ un motivo nascosto.

Se non vai alla radice e sradichi la causa la gramigna crescerà da un’altra parte ad infestare.
Puoi spendere la tua energia al meglio,ottimizzare il tuo tempo per fare attività che ti diano soddisfazione.

Cosa e perché sopporti?
E’ UN PROBLEMA DI CONFINI,di come tu fai rispettare chi sei,le tue idee,i tuoi diritti.
I tuoi confini sono un po’ come filtri.Se sono di maglia larga lasciano passare troppi inquinanti.
Ogni situazione che sopporti è come mettere il piede sul freno della tua crescita personale del tuo equilibrio e della tua pace.

E’ come avere perennemente un inquilino indesiderato che comanda in casa propria e ti dice quello che devi fare o non fare.E’ GIUSTO?

FAI  SPAZIO
Lo spazio-casa,la propria comfort zone si riempie di cose ingombranti.
Le portiamo noi dentro ogni volta che pensiamo in negativo,abbiamo paura di difendere i nostri diritti e scontentare qualcuno.
E’ impossibile accontentare tutti.

E’ possibile invece partire da COSA VUOI TU
Per quieto vivere sopportiamo..non è il massimo ma è il meno peggio di fronte all’ignoto…e ha un costo!

Stai pagando in energia e stress per tenere tutto dentro? stai ingrassando i tuoi ‘non posso’…non devo’..’devo’..non sono capace..non ce la farò..sono troppo grassa/o,vecchio/a…vorrei ma non posso…se (non) avessi…se (non ) fossi…se(non) avessi detto/fatto…se potessi…?

Metti a dieta i tuoi pensieri negativi.
Comincia ad eliminare quelli più facili da togliere.

Cosa sopporti?

1 ognuno ha  le sue personali situazioni,persone… che non tollera ma continua a sopportare
2 le cose che si tollerano sono una scelta personale e non qualcosa che siamo costretti
a sopportare perchè non ci sono alternative.
E’ vero che alcune situazioni che ci troviamo a sopportare non dipendono da noi,però possiamo almeno tagliare quelle  che possiamo controllare personalmente.E’ una questione di priorità.
3  ognuno sente ‘di pancia’ che ogni cosa che tollera ha la sua urgenza,il suo peso.
Quando diventiamo consapevoli di questo possiamo fare un passo avanti e passare all’azione.Il passare all’azione porta a un senso di liberazione e di leggerezza.

L’abilita’ sta nell’imparare a dire BASTA e in seguito fare qualcosa per stoppare il circolo vizioso.

Affrontare questo argomento richiede abilità e questa si puo’ imparare..

Il  PRIMO PASSO : FARE LA LISTA
Prova a fare una lista di almeno 50 cose.
Ti occorreranno meno di 20 minuti per scriverla e scriverla è importante perché mettere nero su bianco qualcosa, significa vedere e non solo pensare.
Verba volant scripta manent,dice un proverbio latino

Scrivi proprio quelle situazioni dove non vedi soluzione,quelle ‘toste’ per prime.
Affrontane una alla volta iniziando da quella più facile da eliminare e una volta eliminata spuntala.Tieni la lista  sotto mano.

L’inconscio che ama lavorare il meno possibile e non ama cambiare farà di tutto per fartela perdere,per farti dimenticare,per impegnarti a fare altro….
Fai pure con calma.Ogni volta che riesci a toglierne una dalla lista vedrai che ti sentirai ..meglio.
L’obiettivo e’ sgomberare il campo

7411702xsmall-thumbs-up-webEcco un mini- memo per aiutarti
Di solito,per esperienza personale e di lavoro con i miei/le mie clienti i pesi e le toleration appartengono a queste categorie:

1 i PROPRI comportamenti o abitudini
non so dire di no a____________
lavoro troppo___________
bassa autostima_________
indecisione_____________
troppo sensibile___________

2 i comportamenti,le abitudini del/della partner
parla poco
è spesso nervoso/a
non vuole mai uscire/esce troppo
non mi ascolta  

3 LA FAMIGLIA DI ORIGINE E QUELLA ACQUISITA
tua madre/padre__________
fratelli e sorelle_________
la suocera________
altri_________

4  i parenti
zio/zia_________
nonni/e__________


5 i figli
l’elenco è  lungo

6  i comportamenti degli altri che non sopporti
l’amico/a x che___________
il vicino/la vicina che________
il commercialista/amministratore che___________
il signore/la signora x y che______________
difesa della mia privacy
(venditori/telefonate commerciali…….)

7 il lavoro
il/la collega pesante _________
il/la collega
che non  fa il suo lavoro,
che critica/spettegola
lavori non di mia competenza_________
clienti irritanti_________

8  le paure e i blocchi
situazioni stressanti: cosa fare ?
livello di rabbia (con qualcuno/per qualcosa)cosa fare?delusioni:  cosa fare?
paura di_________ cosa fare?
mi sento in colpa per/con____________cosa fare?

MANGIA ENERGIA :
le aspettative degli altri nei tuoi confronti
Cosa risponderai a te stesso se fai quello che vogliono gli altri?
Stai vivendo come vuoi o come vuole qualcun altro?
Sei il regista della tua vita?

L’obiettivo è realizzare se stessi.Chi lo può fare? soltanto TU in prima persona

Quando dico queste cose ai miei clienti le reazioni sono grosso modo due:
1 eh lo so..ma cosa devo fare? gia’….DEVO…..
Io dico COSA VUOI FARE? DI COSA HAI BISOGNO?

2 si arrabbiano ‘vorrei vedere te al mio posto….
Io rispondo: ci sono stata….e si sta male…ecco perché è meglio smettere di recitare nel film di qualcun altro.
Chiediti : se fosse per me cosa farei?  dove andrei? con chi?
Trova degli spazi per te,inizia a ritagliare tempo per te.
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Vuoi una mano per
♦ trovare la soluzione ad una situazione che sopporti da troppo tempo?
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Pensieri negativi e pesi da sopportare:inizia le PULIZIE di PRIMAVERA (part1)

martedì, 23 marzo 2010

 

pensieri negativi,Ellis,pensierri irrazionali,stress,stress management

E’ appena iniziata la primavera e di solito in questoo periodo incomincia il rito del cambio-armadio,dei lavaggi a fondo della casa con vaporelle,spruzzi e detersivi più o meno eco-friendly

Perché non fare anche un bella pulizia del tuo spazio personale,dei pensieri non ok,delle erbacce che i vari rompi che hai intorno hanno seminato nel tuo giardino ?
Dare acqua,concime ai pensieri negativi fa aumentare la massa grassa
Cercare di accontentare tutti aumenta le tossine nelle cellule epatiche

Puoi decidere di smettere e iniziare il TOTAL CLEANING

Non ci sono pensieri buoni o cattivi è il pensare che li rende tali Amleto
       

STEP 1 inizia ad eliminare  gli schemi negativi
Spesso diamo la colpa o pensiamo che le cause del nostro umore, delle nostre emozioni venga dall’ esterno:
Quante volte abbiamo detto
Xxx mi da sui nervi
mi fai sempre arrabbiare
Fra un evento e la successiva reazione o risposta c’è un filtro che interpreta.
Il filtro è diverso per ognuno e dipende dal significato che diamo
Il filtro può selezionare, deformare,allargare,far passare una parte per il tutto,separare  tutto in buono/cattivo,giusto/sbagliato  
Ogni volta che ti senti depresso arrabbiato,preoccupato inizia a fare caso ai pensieri che riempiono la tua testa,prova a scrivere immediatamente quali pensieri attraversano la tua testa ancor prima di riconoscere gli stati d’animo che ti senti.
Per esempio se sei arrabbiato puo’ darsi che ti sia appena detto
“Questa persona pensa che sono a sua disposizione,pensa che sia stupido,che sia il suo burattino…..”La cosa migliore per eliminare l’ erbaccia è di stoppare il pilota automatico che innesca la catena.
I pensieri negativi hanno un effetto domino..uno tira l’altro e alla fine ti remano contro e ti mettono di cattivo umore.
esempio
Mi hanno tagliato le gambe
Sostituisci con…mi hanno fatto inciampare ma adesso mi rialzo
Un conto è non aver più le gambe…irreversibile e altro è caedere e avere la possibilità di rialzarsi

1 Usa la formula ”BASTA!
cancello quello che ho pensato e detto” e rimpiazza il tutto con un pensiero e una frase positiva.
Anche se hai alle spalle anni di autopunizioni,
autosabotaggi puoi ORA iniziare a riprogrammare il CD riconoscendo via via quali sono i pensieri negativi che ti ripeti spesso nel momento stesso in cui li formuli.
Via via diventerai sempre più attento e abile giardiniere pronto a eliminare l’erbaccia sul nascere.
Basta iniziare a provare e riprovare….ogni viaggio inizia dal primo passo.
2 Sfida i pensieri negativi
stop ai pensieri negativi su te stesso o che riguardano una situazione
Esempi di pensieri negativi: aspettarsi di fallire,
svalutarsi,sentirsi inadeguati (X ha …,è più fortunato,più bravo….)
Per controllare i propri pensieri negativi o l’eccessiva preoccupazione è necessario prima essere
consapevoli del problema,del proprio negativismo
Ripeti varie volte “Stop!”

 

weedingAltre erbacce : le strategie non ok
IO non RIESCO

Questa strategia limita le proprie potenzialità,blocca ed ostacola i progetti e rallenta il raggiungimento dei propri obiettivi.
proposta
cambia NON RIESCO e sostituisci con ‘per ora  io scelgo di non…..’
e quando sei pronto/a …’ora scelgo di….
E’ assumersi la propria responsabilità di scelta di come,quando e dove
una domanda :la scelta su cosa si basa?
su esperienze passate? sulla paura di ..?sul giudizio di qualcuno?
Quando hai chiaramente capito il perché ‘non posso’ allora potrai mettere in moto  le tue risorse,
abilità,intuizione per trovare le soluzioni

SE FACCIO QUESTO ALLORA SUCCEDERA’ X
Spesso si basano delle previsioni su assunti che non hanno una base realistica.
’se gli diro’ cosi’.. lui si arrabbiera’
proposta
sostituisci la certezza con un margine di probabilità
Se gli dirò così…IMMAGINO che lui si arrabbierà
L’obiettivo e allentare le tensioni,la paura dell’abbandono,di fallire o di sbagliare.


I 5 pensieri-erbacce che inquinano le giornate
Albert Ellis, psicologo statunitense identificò alcune convinzioni rigide e irrealistiche fonte di disagio

1 DEVO avere sempre l’amore e l’ammirazione delle persone importanti per te
Questo è irrealistico perchè non puoi controllare la mente degli altri.Possono avere brutti periodi,vedere le cose in maniera assurda ,sbagliare o essere odiosi e imbranati
Nel prossimo articolo ..altre pulizie

2 DEVO essere bravo e competente sempre
Questo è irrealistico perchè acquisiamo competenza sempre maggiore,facendo errori.Ognuno ha i suoi momenti no e commette errori

3 Sono sfortunato è colpa di…(fattori esterni siano la causa della tua sfortuna)
Spesso gli eventi negativi possono essere causati dai tuoi stessi atteggiamenti negativi. Allo stesso modo i tuoi stessi atteggiamenti negativi  possono farti vedere eventi neutri in modo negativo.Qualcun altro può trovare qualcosa di positivo,una opportunità in quello che tu vedi come un problema. 

4 Le cose,gli eventi devono sempre svolgersi nel modo che piace a me/le persone dovrebbero comportarsi e fare sempre quello che io vorrei
Gli altri hanno i loro personali ordini del giorno e priorità e fanno quello che hanno deciso di fare.

5 se ho sbagliato….sbaglierò ancora
La credenza che una esperienza negativa del passato controllerà inevitabilmente quello che accadrà in futuro.Molto spesso puoi migliorare o cambiare le cose se lo vuoi e guardi alle cose da un altro punto di vista. 

 

Stress management:come va il tuo capitale energia?

domenica, 14 febbraio 2010

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La tua energia è come un capitale prezioso e vitale da gestire e ricaricare periodicamente perché è proprio questa forza che ti stimola,ti fa fare progetti e ti fa andare avanti.
Quando si accende la spia ‘riserva’ inizi a sentirti stanchi,emotivamente inquieto,
mentalmente demotivato senza,spesso,trovare una ragione specifica.

Ti è mai capitato di voler fare questo e quello ma di sentirti come il Titanic in lotta con l’iceberg?
 
RIDEFINIRE IL PROPRIO CAPITALE ENERGIA
Prendiamo come esempio una auto.Ha bisogno di carburante per marciare.Vai a far benzina e sai quale scegliere.
Usando la metafora della macchina sai dove trovare e quale carburante usare per rifornire il tuo corpo,la tua mente e ritrovare l’ equilibrio?
Tieni nota dei primi segnali,quando la luce della riserva si accende dentro di te.?
Puoi ancora andare avanti fino all’esaurimento o puoi fermarti a rifare il pieno.
Per ricaricarti durante la giornata hai bisogno di pause.L’attenzione e la concentrazione diminuisce dopo 90 minuti.
La gestione del tuo capitale energia vuol dire anche essere consapevoli del ‘dove’ e del ‘come’  spendi questo capitale e dove ci sono delle’perdite’ anche minime.

Fai come il ciclista

Quando ero piccola mio nonno Pino mi portava a spasso in bici per le strade di campagna per fami respirare aria pulita. Allora,a dire il vero, l’aria non era inquinata come adesso.
Alla sua bicicletta ci teneva.Controllava le gomme, la ripuliva e controllava ogni volta che tutto fosse in ordine.
Una volta ricordo che c’era una gomma a terra.
Nel cortile dietro la casa capovolse la bicicletta e si mise a togliere la camera d’aria dalla gomma poi prese un catino di acqua e  mise a bagno la camera d’aria.Siccome ero curiosa lui da buon contadino saggio sapeva che per farmi imparare  occorreva applicare Il detto di Confucio
Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.
Con le mani a bagno nell’acqua feci passare tutta la camera d’aria  fino a quando da un punto invisibile uscirono delle bollicine d’aria.Lì c’era una perdita

3  MODI DI PERDERE ENERGIA

1 Le domande- perche’ ?
Le domande-perché consumano energia,sono inutili anche se piacciono e siamo abituati a farcele.L’attenzione è sul problema e non sulla soluzione
es perche’ non riesco a dimagrire? a passare l’esame? a farmi capire?
Le domande che si focalizzano sulla soluzione ENERGIZZANO:
come faccio a..? che cosa …?
(l’attenzione e’ sull’obiettivo)
dove posso trovare…?  come posso…?
(l’attenzione e’ sul modo)

 

2 criticare,lamentarsi…e basta
Quando critichi qualcuno lo metti subito sulla difensiva anche se il tuo obiettivo e’ di aiutarlo a migliorare la situazione.
Se vuoi veramente aiutare sostituisci la critica con una domanda APERTA che inizia con
cosa * come *dove* quando
es il tuo progetto è improponibile
meglio:cosa possiamo cambiare per farlo funzionare?
Usa questo metodo anche per i lamenti
es : questo compito è troppo difficile
meglio: cosa fare per renderlo più facile  per raggiungere l’obiettivo?
es questa dieta e’ troppo spartana
meglio : cosa posso cambiare,modificare perché vada meglio per me?
Per trovare la domanda giusta è importante trovare la leva che puoi azionare per mettere in moto il cambiamento
Se qualcosa ti e’ andata male chiediti :
cosa ho imparato di positivo da questa esperienza?
come posso migliorare tenendo conto degli errori?
Sintonizzati sul positivo e spegni i  pensieri negativi come fossero una radio.
  

3 le persone  ‘pesanti’
Alcune persone con i loro comportamenti possono inconsapevolmente togliere energia.
Incomincia a notare quali e a tenerne conto.
Spesso più stai con queste persone più la tua energia si consuma.
Se ti telefonano non vedi l’ora che finisca la telefonata,se le incontri per strada fai di tutto per evitarle.Mentre vuoi girare al largo sembra che sappiano acchiapparti nei momenti meno opportuni in cui magari sei già stanco e vulnerabile.Spesso finisci per ascoltarle senza riuscire a dire una parola o finisci per unirti a loro nei lamenti per quieto vivere.Dopo?
Dopo ti senti teso,di malumore, irritato,appesantito, come se ti avessero regalato il loro cestino di cartacce e di pesi andandosene più leggeri.
LA TATTICA DEL TEFLON
Se proprio non puoi evitare questi cuochi del malessere visualizza intorno a te una pellicola di teflon impermeabile.
I loro commenti,critiche e complimenti a doppio taglio sono peggio dei grassi saturi che alzano il colesterolo.Falli scivolare via con un bel respiro.
Pensa alla tua  energia come ad un tot di euro a disposizione.Hai  la scelta di come spenderli.
Importante che le entrate superino sempre le uscite e non andare in rosso sul  conto-energia!
Ognuno ha  bisogno di persone che ascoltino ed energizzino specie in certi momenti no.

Quanta energia del bambù ti serve per vivere ogni giorno?

martedì, 1 dicembre 2009

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Sei in un periodo nel quale le tue emozioni viaggiano sulle montagne russe come un titolo di borsa?
Oppure sei insoddisfatto ma non riesci a trovare il bandolo della matassa?
Alla fine della giornata hai la sensazione di aver lottato contro i mulini a vento?
Continuare a mandar giù rospi ti sta mandando in tilt lo stomaco e la pazienza?
Se hai risposto sì ad una di queste domande può darsi che abbia bisogno ddell’aerobica del bambù

Ogni giorno il bisogno di ‘energia del bambù’ aumenta.

Pensa a questa energia come ad un pieno di carburante ecologico che metti nella tua auto.
Più ne hai più puoi andare lontano senza inquinarti ed inquinare intorno a te.
Avere sempre il serbatoio pieno ti dà la tranquillità di farcela ad affrontare lo stress,le persone che rompono,il boss nevrotico,la suocera ficcanaso …
Quel carburante ti permette di continuare sulla tua strada,di resettare rapidamente ogni volta
il tuo ’sistema’  

L’energia del bambù può venirti in aiuto nei momenti-no quando hai la sensazione di perdere il controllo della tua nave o la tua bussola gira a vuoto in una situazione critica  facendoti perdere la lucidità e la chiarezza.

Cosa serve?
Pensa ad un ramo di bambù in una giornata di vento.
Il ramo si piega,diventa flessibile ma non si spezza.Si agita nel vento in attesa di ritornare alla quiete più forte di prima.

Questo atteggiamento è chiamato resilienza

Il vocabolario definisce questo termine, che appartiene alla Fisica, come resistenza di un materiale  agli urti  e  alla rottura senza  spezzarsi . 

Cosa significa Resilienza?
Platone la chiamava “tymoidés”,la forza d’animo che risiede nel cuore,che ci viene in aiuto in ogni momento di scelta,di difficoltà ,di svolta.
La resilienza è quella forza che mette in moto il cambiamento dopo che la ragione ha vagliato e ci fa scegliere una strada invece che l’altra,quello che in quel momento e’ giusta per noi senza lasciarci influenzare dai ‘devo fare,dire…’, dai  ’sì’ detti senza convinzione,ma rispettando i nostri valori .

Resilienza = flessibilita’ +resistenza
La Resilienza è  flessibilita’ .Alla  resistenza, passiva, la resilienza aggiunge una dimensione dinamica oltre che positiva: la capacità di fronteggiare e di ricostruire.
Diventare flessibili non significa  ritornare come si era prima ma adattarsi creativamente mettendo in campo  la propria creatività e sensibilità  per gestire un cambiamento.

L‘energia del bambù assorbe tutte le energie, “buone” o “cattive” per integrarle nella propria esistenza in modo che diventino “saggezza”. L’aerobica del bambù può aiutarci a resistere agli urti quotidiani, a superare gli avvenimenti dolorosi e rinascere

Tutto quello che non mi fa morire, mi rende più forte Nietzsche.

Sei  una persona resiliente?

Chi applica l’aerobica del bambù
1. Non lascia a nessuno nelle situazioni piu’ avverse il potere di spezzare il suo spirito.
2 Prende mentalmente  le distanze e impara a costruirsi uno spazio in cui si sente a proprio agio(la propria comfort zone) dedicandosi a una attività che lo ricarichi
3 Mantiene sempre la speranza  nel futuro o la fede in Dio o si concetra su un progetto senza guardare indietro o farsi bloccare da inevitabili errori
4 Ritiene che un periodo negativo e’ comunque temporaneo quindi superabile
5 Ha fiducia in se stesso, nei  propri punti di forza e nei propri talenti.
Se non può cambiare la situazione si prepara a gestirla.
Si fa forza da sé,non si auto martella, non si autocritica continuamente con i dovrei…avrei dovuto….
6 Chiede aiuto quando ha bisogno e se non ha una famiglia che lo supporti impara a cercare amici o persone che gli dia una mano

Il bisogno di essere accettati e il desiderio di essere amati ci fanno percorrere strade che il nostro sentimento ci fa avvertire come non nostre, e così l´animo si indebolisce si ripiega su se stesso nell´inutile fatica di compiacere gli altri. Bisogna essere se stessi, assolutamente se stessi.