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La CRESCITA personale?Una bufala (ecco perché)

lunedì, 9 agosto 2010

crescita personale,Hillman,consapevolezza,paura,essere se stessi

La parola ‘crescita’ personale mi fa spesso pensare al crescere in senso di aumentare di misura,di statura,di larghezza…
Una pianta cresce ma noi non siamo semi di pomodoro o bietola seminati nell’orto della vita.
Certo ognuno di noi cambia costantemente.Ognuno di noi è cresciuto a livello fisico,mentale ed emotivo.Ma se ognuno continuamente cambia una parte di noi resta immutabile per sempre.Ed è a quella parte immutabile che ognuno deve far ritorno
Ciò che noi chiamiamo inizio è spesso la fine, E la fine è solo un inizio. ciò che noi chiamiamo inizio è spesso la fine  e finire è cominciare.La fine è il punto da cui noi iniziamo.”
 

 

Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.
Thomas Sterne Eliot (da Quattro quartetti)

Ritornare al quadro originale
Una ragazzina ha deciso di dipingere un quadro con una casa in tempo per il compleanno della madre.
Nella sua mente il quadro è già finito, ella sa come attuarlo nel più piccolo dettaglio, resta soltanto di metterlo giù sulla carta. Prende la scatola con i colori, e  si mette al lavoro.
La ragazzina sta dipingendo contenta quando arriva qualcuno e le dice: “Perché non metti la finestra qui…guarda che il tetto dovrebbe andare così”.
Il risultato?Ora sta mettendo giù sulla carta soltanto “idee altrui”.
Può scocciarsi, diventare irritata, infelice o impaurita nel rifiutare questi suggerimenti o incominciare a odiare il quadro e forse strapparlo: la reazione dipenderà dal carattere.
Morale
Ognuno sa da quando viene al mondo quale quadro dipingere.Spesso però fra il dire e il fare si mette in mezzo dell’altro
tratto da “LIBERA TE STESSO” di Edward Bach

Ad un certo punto molti si accorgono di aver incamerato e fatto proprie convinzioni sbagliate,pensieri che remano contro,etichette e doveri imposti che non fanno parte del proprio disegno.
E’ qui che inizia la svolta..l’inventario per iniziare a togliere quello che non ci appartiene

Togliere il superfluo
Il nostro scopo non è la crescita,dice Hillman psicologo statunitense, bensì la perdita
In ogni cambiamento  si lasciano andare parti di sé che non sono più vere per noi stessi e la perdita delle illusioni su ciò che siamo, in modo da lasciare emergere il nucleo più profondo dell’anima.

Niente è stabile come il cambiamento
Qualsiasi forma assume, il cambiamento è l’unica cosa di cui siamo sicuri.
A volte può essere una sfida eccitante,altre volte imboccare la strada nuova può far paura

Ogni persona ha i propri draghi.
Quando rinunciamo a fare qualcosa per paura, quando subiamo senza reagire, quando rinunciamo alle nostre idee per opportunismo, quando accettiamo situazioni contrarie alla nostra etica, quando abbandoniamo le nostre aspirazioni e ci rassegniamo nell’insoddisfazione…i draghi hanno vinto la partita.
Quando, invece, nonostante la paura, decidiamo di affrontarela sfida ,iniziamo un viaggio dentro un territorio sconosciuto.E’ lì che si compie la nostra trasformazione.
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mercoledì, 28 aprile 2010

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Cosa sono gli archetipi? Come possono aiutarci nel Viaggio per entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi?

Leggi la prima parte e la seconda

Il software della psiche
Carol Pearson, scrittrice e analista junghiana definisce gli archetipi il SOFTWARE della psiche,dei modelli che ciascuno di noi ha,le nostre risorse interne o aiutanti sui quali fare affidamento.
Spesso sono questi archetipi che ci fanno vedere il mondo e la nostra vita con occhi diversi.
In un mondo cosi’ mutevole e incerto gli archetipi ci aiutano ad affrontare i cambiamenti e l’ignoto e a  reinventarci

Ogni archetipo energizza una parte della nostra vita e ci accompagna nel viaggio e nel nostro progetto di vita in cerca del nostro tesoro.
Ognuno uomo o donna è un eroe quando per cercare la propria verità ha il coraggio  di agire in armonia con con se stesso e i suoi valori.

Gli archetipi ci aiutano ad assumerci la responsabilità della nostra vita Essi rappresentano i vari aspetti della personalità: la fiducia, il senso di interdipendenza, il coraggio di lottare per se e per gli altri, il dare con amore incondizionatamente.

A secondo dell’archetipo che ha più energia dentro di noi in un certo momento interpretiamo una situazione. Dipende dall’atteggiamento. se vediamo solo le sfide e i rischi o gli aspetti positivi e la speranza di riuscire

I nove archetipi

Orfano       Sopravvivere alle difficoltà  
la vita è sofferenza.Questo archetipo lo viviamo quando non va bene mai niente,quando sembra che tutto sia senza senso,quando ci sentiamo persi e soli

Innocente    raggiungere la felicità      la vita è gioia
è la parte di noi che crede nella vita, in se stessi e negli altri e continua a sperare e ad aver fede nelle cose in cui credeL’innocente vive in un paradiso terrestre dove la vita è dolce e tutto ciò di cui ha bisogno gli viene dato in un’atmosfera di amor. A livello mitologico, è rappresentato da Adamo ed Eva un mito presente in tutti i sistemi religiosi, anche se in modi diversi Questo archetipo è presente quando pensiamo che tutto ciò che ci circonda, esiste unicamente per gratificarci.Da bambini è normale ma se si mantiene come stile di vita diventa, nell’adulto, narcisismo ed egoismo.Quando iniziano le prime delusioni  e frustrazioni ecco che si attiva l’archetipo dell’Orfano deluso. Tale atteggiamento è presente soprattutto nell’adolescenza, quando si scopre che i genitori non sono onnipotenti e perfetti

Guerriero   dimostrare il proprio valore    la vita è una battaglia
Se dobbiamo raggiungere un obiettivo l’archetipo del guerriero puo’ aiutarci dandoci coraggio.Se iniziamo il viaggio abbiamo da misurarci con le difficoltà .Si attiva l’archetipo del Guerriero. Il potere del guerriero è fisico, psichico, intellettuale o spirituale. Un esempio dal cinema è Indiana Jones che di fronte alle mille difficoltà usa  la forza e l’astuzia.Le abilità del Guerriero si assommano a quelle dell’archetipo del  Martire che si sacrifica per gli altri
All’inizio il guerriero uccide gli altri per proteggere se stesso. Compito del Guerriero è affermarsi ,aver fiducia, coraggio e rispetto.Abbiamo l’energia di questo archetipoquando camminiamo eretti consapevoli del nostro potere personale.
Io ci sono la società mi deve sentire e vedere.
Al negativo (l’ombra del guerriero) è solo rabbia e violenza

Martire essere generosi      aiutare agli altri   
Il Guerriero attinge all’archetipo del Martire quando sceglie di rinunciare a qualcosa per il bene di qualcun altro e perché per “essere nel mondo” qualche sacrificio è necessario.Si prende cura degli altri, si sacrifica, si impone delle privazioni, lavora per amore degli altri.Amore, ma anche sofferenza.Spesso la parola “martirio” suscita diffidenza. Ciò è dovuto a un sano disgusto per la sofferenza e perché in qualche modo valutiamo negativamente gli pseudo-sacrifici attuati da persone che non hanno realizzato la dignità del Guerriero.

Amante
L’archetipo governa tutti i tipi di relazioni affettive ( amore per i genitori,amicizia.relazioni).Ci aiuta a dare all’altro,a entrare in intimità,ad impegnarci in una relazione ma porta anche sofferenza per la separazione o quando una storia finisce

Viandante trova chi sei       la vita è una avventura
Questo archetipo ci invita al viaggio,alla ricerca.Puo’ essere un viaggio al’estero o dentro di sè o un percorso spirituale. Alcune impersonificazioni di questo archetipi sono il cow-boy,l’esploratore ,il viaggiatore on the road in cerca delle proprie “radici” o<chi si dedica a scoperte scientifiche,filosofiche,chi parte per un viaggio spirituale in India..o si mette al di fuori delle convenzioni.
È la figura dell’outsider,anticonformista,ribelle.
Questo archetipo si attiva quando ci si sente in gabbia,quando vogliamo cambiare.
La storia di Alice che attraversa lo specchio è una favola che parla di questo archetipo.
Il confronto con lo specchio esprime la preoccupazione del proprio aspetto e del piacere agli altri.Spesso ostacoliamo questo archetipo quando  per un  senso di colpa o per paura della solitudine rinunciamo a cambiare un rapporto,un lavoro e preferiamo compiacere gli altri o per quieto vivere rimaniamo in una situazione che ci deprime o non ci dà soddisfazione. Tutto questo blocca il cammino di questo archetipo che ci invita a diventare quello che siamoIl viandante è l’esploratore che parte da solo per il mondo. La vita è un’avventura alla ricerca di sé. La ricerca comincia quando ci sentiamo scontenti. Chi vive l’energia di questo archetipo può essere scomodo per gli altri che accettano di vivere con superficialità

Distruttore
Questo archetipo opera quando dobbiamo disfarci di comportamenti,situazioni che sono controproducenti per noi

Creatore
Questo archetipo porta alla superficie le nostre doti creative,artistiche,i piccoli e grandi cambiamenti nelle varie fasi del ciclo di vita

Mago    trasforma la tua vita   la vita è creare
quando abbiamo raggiunto il nostro equilibrio siamo lucidi,sappiamo trovare una soluzione ai problemi,siamo in pace con noi stessi.

BIBLIOGRAFIA (tutti ediz. Astrolabio)

Pearson, Carol S.  
Eroe dentro di noi
 Risvegliare l ‘eroe dentro di noi

Jean S.Bolen    
Le dee dentro la donna
Gli dei dentro l’uomo

Il saggio non pensa mai di essere arrivato…
Anonimo

La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.
William Burroughs

Counseling*Scopri il tuo viaggio on the road in compagnia degli archetipi(part 2)

martedì, 20 aprile 2010

archetipi,viaggio dell'eroe,counseling,counseling solutions,cambiamento

Che viaggio stai facendo? dove sei diretto?
Nell’articolo precedente ho parlato del mito del viaggio che ognuno inizia appena viene alla luce di questo mondo.
Ognuno nel suo viaggio è accompagnato da persone reali e precise..nulla è a caso.Ogni persona che tu incontri o con la quale entri in rapporto ha un senso,ha un pezzo del puzzle del tuo viaggio che ti dia qualcosa di positivo.emozioni o cose concrete o che ti tolga qualcosa,ti faccia soffrire, ti spazientisca o ti faccia arrabbiare.
Nel viaggio ci sono però anche personaggi invisibili che hanno il compito di far imparare a ognuno le sue ‘lezioni’
Sono energie,modelli universali chiamati archetipi.

 
Cosa significa archetipo?
Questa parola deriva dal greco archè governo, principio e tupos primitivo, originario.
Per Platone gli archetipi erano le idee,i modelli primitivi di cui le cose sono le copie
Per Freud ognuno di noi alla nascita e’ come un foglio bianco.
La personalità e il carattere si formano via via nella crescita.
Jung invece e’ di parere opposto e sostiene che gia’ alla nascita ognuno ha determinate inclinazioni.

Jung,a differenza di Freud,sostiene che ogni persona ha il suo inconscio individuale ma esiste anche un inconscio collettivo che contiene tutta l’eredità psichica dell’evoluzione umana.
In ognuno di noi vive tutta la storia di chi ci ha preceduto.

Per Jung gli archetipi sono lo schema  dell’inconscio collettivo,immagini universali, primordiali della psiche che rimangono per tutta la vita. Esistono nell’inconscio collettivo e in quello individuale.
Come possiamo entrare in questi due mondi sotterranei?
Con i sogni che parlano il linguaggio dei  simboli,un linguaggio che con la sola mente razionale non siamo in grado di percepire.
Jung ha dedicato  molti suoi studi a questi simboli universali che fanno parte del patrimonio della umanità.
Questi simboli universali o archetipi  si possono ritrovare nei miti e nelle fiabe di tutte le culture,nei film,nella letteratura…

Carol Pearson,scrittrice e analista junghiana, nel suo libro (L’eroe dentro di noi: sei archetipi della nostra vita-ed.Astrolabio) illustra questi archetipi che possono aiutarci nel nostro viaggio di vita
♦a capire meglio se stessi
a relazionarci agli altri
a gestire momenti e relazioni difficili ,cambiamenti
 nelle varie fasi della vita.

Dentro di te c’è l’eroe/l’eroina
Il concetto che sta alla base degli Archetipi è  la vita come il viaggio dell’eroe
che cerca il suo Graal.
All’inizio del Viaggio, soprattutto nei primi anni, dipendiamo da chi ha il compito di crescerci, accettiamo tutto cio’ che ci viene insegnato.
Spesso i condizionamenti della famiglia e dell’ambiente in cui cresciamo possono influire negativamente sulle percezioni di chi siamo,della nostra AUTENTICITA’.
Alcuni sono stati delusi,abbandonati,traditi,feriti e hanno sofferto.Questo porta a chiudersi in se stessi,nel proprio dolore.
Ma il dolore è un passaggio nel viaggio di crescita.
Certo nessuno sa dare spiegazione quando una persona cara si ammala,se ne va per sempre o capita qualcosa all’improvviso lasciandoci confusi a farci domande ‘perché? Perché proprio a me? Proprio ora?perché proprio lui/lei?….non è giusto

All’inizio siamo tutti in compagnia dell’archetipo dell’Innocente che ci porta ad avere fiducia in tutti.
L’altro archetipo,quello dell’Orfano,la parte di noi che viene delusa ci insegna che la fiducia va data con saggezza e che e’ importante farsi sempre la domanda
IO COSA VOGLIO?COSA MI FA STARE BENE?

Nelle favole c’e sempre un cattivo,una strega,l’orco..
Il Viaggio è pieno di rischi e di pericoli, ma va affrontato o non avremo mai l’opportunità di entrare in contatto  con la parte più autentica e profonda del nostro essere.

Molti invece di affrontare e risolvere i problemi, i conflitti, le paure, (i draghi,i cattivi) preferiscono rinunciare poco per volta ai propri sogni.
Diventare adulti(non cronologicamente ma per la maturità che viene dalle esperienze)vuol dire avere il potere di realizzarsi nella vita pratica e concreta (archetipo del Sovrano),realizzare i propri sogni (archetipo del Mago),passare attraverso mille pericoli e aver capito e imparato importanti insegnamenti (archetipo del Saggio).

Essere adulti vuol dire avere diritti ma anche responsabilità,fare scelte che a volte sono difficili ma nonostante tutto apprezzare la vita,vivere nel QUI E ORA (archetipo del Folle).
Tutti veniamo chiamati ad iniziare il Viaggio.Ognuno può rispondere o rimanere fermo.

I DUE LEADER DENTRO DI NOI
Dentro di noi si contendono il campo due leader L’IO che dice ‘voglio’ E IL SUPER IO che detta i devi e non devi
L’IO è la maschera,e ci prepara al Viaggio,e’ come la nostra valigia che contiene quello che ci servirà nel percorso
Il SUPER IO detta le regole sociali,morali che impariamo a scuola,dalla nazione in cui viviamo,dalla religione in cui crediamo
I nostri genitori danno forma a questa struttura con le regole e l’educazione.
Se l’IO non e’ solido e in equilibrio iniziano i problemi quindi non può esserci uno sviluppo psicologico e spirituale.

All’inizio del viaggio dobbiamo imparare a vivere nel mondo quindi dobbiamo imparare ad avere fiducia in noi stessi,diventare indipendenti ed autonomi,avere senso pratico, coraggio e intraprendenza, rispetto per sé e per gli altri.

Nel periodo dalla nascita alla fine della adolescenza si attivano gli archetipi dell’Innocente, dell’Orfano, del Guerriero e dell’Angelo Custode.
In questo periodo si crea anche l’Ombra, la cantina buia dove mettiamo le parti di noi che non ci piacciono e che non risultano adeguate all’Io ideale,a ciò che vorremmo essere (un po’ come dottor Jekylle Mr Hyde o nel romanzo di Oscar Wilde ‘Dorian Grey’

Nel Viaggio dovremo fare i conti con tutte le parti che abbiamo messo in cantina (nell’inconscio) e che si ripresenteranno nei sogni(come incubi) o che proietteremo sugli altri.
Di fronte ai pericoli o ai Draghi molti rinunciano al Viaggio, tornano in casa, sprangano la porta e si chiudono al riparo,smettono di crescere.
Certo non e’ facile né piacevole guardarsi dentro,scendere in cantina….Dopo aver fatto la valigia, bisogna partire, superare l’IO.Si lasciamo la casa,i genitori e si comincia il proprio viaggio personale.
Nel prossimo articolo a passerella dei 9 archetipi

Counseling*Scopri il tuo viaggio on the road in compagnia degli archetipi

sabato, 17 aprile 2010

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Ognuno,e probabilmente anche tu,ti sarai fatto qualche volta una di queste domande:
quale è il luogo dove mi sento a mio agio, a casa?
con chi mi sento sulla stessa lunghezza d’onda?
cosa fa scattare questa sintonia?
 dove sto andando?

IL VIAGGIO PER RI-TROVARSI
Tutta la propria vita è un viaggio.
Simbolicamente il viaggio è un percorso, una ricerca non facile per trovare se stessi ,le proprie radici,la propria  scala valori,il proprio posto nel mondo compreso un luogo geografico,una casa,il lavoro che esprime le proprie potenzialita’.

Quando insegui i tuoi sogni più felici si aprono porte anche là dove non c’erano porte.
Joseph Campbell

Molte persone vagano a lungo in questa ricerca come un viaggio nel deserto.Da sempre il viaggio nel deserto significa viaggio nell’interiorità. Il deserto come simbolo e’ il luogo da attraversare per arrivare alla Terra Promessa cioe’ se stessi.
Si vedono spesso persone che vanno a destra e a sinistra, senza mai fermarsi in nessun luogo: non riescono a trovare il loro posto, non hanno radici e sono infelici.

tu sai quali sono le tue radici?
Tu che sei in viaggio, non sei su una strada, la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada e girandoti indietro vedrai il sentiero che mai più calpesterai.
Tu che sei in viaggio, non hai una strada, ma solo scie nel mare
Antonio MachadoLa letteratura e il viaggio
Nella letteratura il mito del viaggio e’ presente come viaggio fisico o interiore.
T.S Eliot, per esempio, nel suo capolavoro’ La terra desolata’ (the wasteland)parla del cammino della vita di un uomo in cerca della verità e della solitudine in questa epoca che ha tolto ad ognuno il mito di essere eroe e protagonista della propria vita.
Che sono le radici che s’avvinghiano, che rami crescono d
a queste pietrose rovine?
Figlio dell’uomo,t
u non puoi dirlo, né indovinarlo, perché conosci soltanto un mucchio di immagini frante, dove il sole batte…

Anche Dante compie il suo viaggio.La Divina Commedia e’ la metafora del viaggio alla ricerca di se’.
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza...(Inferno,canto XXVI)
Il viaggio non è lineare, né circolare, ma a spirale.
Ogni volta che ci rimettiamo in viaggio, lo facciamo con una nuova consapevolezza che ci è data dalla esperienza che abbiamo vissuto: un nuovo rapporto,la nascita di un figlio,una separazione,un lutto.
Dopo ogni esperienza impariamo qualcosa di noi stessi e degli altri, torniamo con un nuovo tesoro,col rispetto di se’,con una nuova saggezza e nuove capacità magari sbagliando o attraversando momenti di buio.
Ciascuno di noi, proprio perchè unico, ha un contributo da dare e che non può  dare se si sottrae al Viaggio.
E’ importante comprendere quale e’ la scopo della propria vita, il proprio significato e il proprio potenziale eroismo e lasciar andare l’idea di “non contare nulla”.

Tu che sei in viaggio, sono le tue orme ,la strada, nient’altro.

 

 

 

L’eroe dentro di noi non cerca “lo stare bene fuori” ma cerca degli insegnamenti e qualsiasi insegnamento richiede un prezzo. Dopo una prova impegnativa,un periodo duro la tentazione è quella di sedersi. Si ripensa a tutti i momenti di sofferenza,di lotta,di sconfitte.Quando ci accontentiamo di vivacchiare non stiamo crescendo.

In ogni viaggio ciascuno è accompagnato dai suoi compagni di viaggio reali  e da quelli simbolici: gli archetipi.
Ne parlerò nel prossimo articolo.

How many roads must a man walk down
 before you can call him a man?
Quante strade deve percorrere un uomo
 prima che tu possa definirlo tale?
Bob Dylan - Blowing in the wind